{"id":1024,"date":"2010-12-31T00:53:17","date_gmt":"2010-12-31T00:53:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1024"},"modified":"2010-12-31T01:14:55","modified_gmt":"2010-12-31T01:14:55","slug":"liberi-e-in-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/12\/31\/liberi-e-in-pace\/","title":{"rendered":"Liberi e in pace"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1025\" rel=\"attachment wp-att-1025\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/problemi-di-ricezione-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"problemi di ricezione (colored)\" width=\"590\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-1025\" \/><\/a><br \/>\n<strong>1 gennaio 2011<br \/>\nGiornata di preghiera per la pace<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro.<br \/>\nTutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.<br \/>\nI pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com&#8217;era stato detto loro.<br \/>\nQuando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Ges\u00f9, come era stato chiamato dall&#8217;angelo prima che fosse concepito nel grembo.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 2,16-21)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Cosa vedono i pastori quando arrivano alla stalla di Betlemme?<br \/>\nUn Dio potente, che con prodigiosi segni di potenza divina non pu\u00f2 non convincere a credere in lui e ad aderire ai suoi insegnamenti e comandi?<br \/>\nNo. Trovano &#8220;il bambino adagiato nella mangiatoia&#8221;, assolutamente inerme e bisognoso di tutto.<br \/>\nTrovano un segno di estrema debolezza che nel caos del mondo in guerra rischia di scomparire e non essere notato.<br \/>\nPensando a questa scena di Betlemme narrata nel Vangelo unita al fatto che , come tradizione, il primo giorno dell&#8217;anno si prega per la pace, mi \u00e8 venuto in mente il film &#8220;I figli degli uomini (Children of Men)&#8221; del 2006 di Alfonso Cuar\u00f2n.<br \/>\nIn poche parole, il film narra di un futuro prossimo nel quale nel mondo non ci sono pi\u00f9 bambini. Da quasi 20 anni, per un misterioso morbo, non ci sono pi\u00f9 nuove nascite, e l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 invecchia in un crescere di guerre e  violenza. La mancanza di speranza nel futuro e la mancanza di nuove vite fa degenerare l&#8217;uomo in un vortice di cattiveria insanabile. Ad un certo punto, in modo altrettanto misterioso, una donna partorisce un bambino, il primo dopo anni e anni di non-nascite.<br \/>\nNella scena pi\u00f9 drammatica del film, durante un furioso combattimento tra militari e civili all&#8217;esterno e all&#8217;interno di un palazzo, la giovanissima donna con il bambino \u00e8 costretta a fuggire, uscendo cos\u00ec allo scoperto. E&#8217; davvero commovente come il regista rappresenta l&#8217;improvviso acquietarsi  di ogni urla, sparo ed esplosione al passaggio della donna con il piccolo in braccio. Questa passa tra i combattenti che appaiono paralizzati dallo stupore del vedere un piccolo bimbo che piange. Un soldato si fa un segno di croce, quasi a dire la religiosit\u00e0\u00a0 ritrovata difronte a questo piccolo e la sua mamma. Per qualche minuto il pianto del neonato diventa l&#8217;unico rumore, e il mondo in guerra attorno a lui si ferma.<br \/>\nIn questa scena ho visto ben rappresentato il senso della preghiera per la pace legata alla contemplazione del bambino nella mangiatoia.<br \/>\nNel bambino Ges\u00f9 c&#8217;\u00e8 il simbolo della vita nella sua purezza ed essenzialit\u00e0\u00a0. E&#8217; solo vita. Non \u00e8 potenza, ricchezza, giudizio&#8230; E&#8217; solo vita.<br \/>\nGes\u00f9 bambino \u00e8 Dio che si propone al mondo con assoluta libert\u00e0\u00a0. E il mondo non \u00e8 costretto a credere in alcun modo. Ges\u00f9 nella culla di paglia non obbliga nessuno alla fede, e non impone nulla se non la sua debole presenza.<br \/>\nIl Papa Benedetto XVI, nella sua lettera per la giornata per la pace, scrive che \u00e8 proprio nella libert\u00e0\u00a0 religiosa la via della pace.<br \/>\nMolto spesso la religione in passato (ma ahim\u00e8 talvolta anche oggi) \u00e8 stata motivo di guerre e violenze. E anche l&#8217;ateismo quando \u00e8 diventato religione assoluta del non-Dio, ha provocato altrettanta violenza e morte.<br \/>\nGes\u00f9 nella stalla di Betlemme ci dice che siamo liberi di credere e di non credere. Siamo liberi e nello stesso tempo chiamati a lasciare la libert\u00e0\u00a0 a chi ci sta vicino, anche se non crede in quello che noi crediamo.<br \/>\nAnch&#8217;io davanti al presepe mi sento libero. Non mi sento costretto da nulla. Ma \u00e8 proprio in questa libert\u00e0\u00a0 che mi sento attratto da Ges\u00f9. Sento che la fede in Ges\u00f9, che \u00e8 libera e non posso imporla a nessuno come non \u00e8 imposta a me, \u00e8 una strada di pace. Senza il Vangelo mi sentirei perso e prigioniero nella gabbia di piccolezze e violenze che spesso mi condizionano. Nel Vangelo di Ges\u00f9 ritrovo quella strada che mi aiuta a vivere in pace dentro di me e anche fuori di me, con i fratelli che ho accanto.<br \/>\nDavvero nel povero bambino di Maria e Giuseppe ogni violenza trova la sua fine, la speranza riapre le strade della pace.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<blockquote><p><strong>Ecco un piccolo passaggio della lettera del papa. Alla fine della lettera scrive:<br \/>\n&#8220;Il mondo ha bisogno di Dio. Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi, e la religione pu\u00f2 offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale giusto e pacifico, a livello nazionale e internazionale.<br \/>\nLa pace \u00e8 un dono di Dio e al tempo stesso un progetto da realizzare, mai totalmente compiuto. Una societ\u00e0\u00a0 riconciliata con Dio \u00e8 pi\u00f9 vicina alla pace, che non \u00e8 semplice assenza di guerra, non \u00e8 mero frutto del predominio militare o economico, n\u00e8 tantomeno di astuzie ingannatrici o di abili manipolazioni. La pace invece \u00e8 risultato di un processo di purificazione ed elevazione culturale, morale e spirituale di ogni persona e popolo, nel quale la dignit\u00e0\u00a0 umana \u00e8 pienamente rispettata. Invito tutti coloro che desiderano farsi operatori di pace, e soprattutto i giovani, a mettersi in ascolto della propria voce interiore, per trovare in Dio il riferimento stabile per la conquista di un&#8217;autentica libert\u00e0\u00a0, la forza inesauribile per orientare il mondo con uno spirito nuovo, capace di non ripetere gli errori del passato.&#8221;<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 gennaio 2011 Giornata di preghiera per la pace In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com&#8217;era stato detto loro. 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