{"id":1038,"date":"2011-01-14T23:02:54","date_gmt":"2011-01-14T23:02:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1038"},"modified":"2011-01-14T23:45:35","modified_gmt":"2011-01-14T23:45:35","slug":"l%e2%80%99agnello-di-dio-dentro-il-peccato-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/01\/14\/l%e2%80%99agnello-di-dio-dentro-il-peccato-del-mondo\/","title":{"rendered":"L&#8217;agnello di Dio dentro il peccato del mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1040\" rel=\"attachment wp-att-1040\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/cristiani-a-rischio-colored2.jpg\" alt=\"\" title=\"cristiani a rischio (colored)2\" width=\"590\" height=\"419\" class=\"alignleft size-full wp-image-1040\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 16 gennaio 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli \u00e8 colui del quale ho detto: &#8220;Dopo di me viene un uomo che \u00e8 avanti a me, perch\u00e8 era prima di me&#8221;. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell&#8217;acqua, perch\u00e8 egli fosse manifestato a Israele\u00bb.<br \/>\nGiovanni testimoni\u00f2 dicendo: \u00abHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell&#8217;acqua mi disse: &#8220;Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui che battezza nello Spirito Santo&#8221;. E io ho visto e ho testimoniato che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 1,29-34)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una canzone di De Gregori che mi \u00e8 saltata subito alla mente dopo aver letto il Vangelo.<br \/>\nSi intitola &#8220;L&#8217;agnello di Dio&#8221;, e ripete pi\u00f9 volte nel testo questo titolo che Giovanni Battista riserva a Ges\u00f9 quando lo vede avvicinarsi al luogo del battesimo.<br \/>\nNella canzone il testo associa questo &#8220;agnello di Dio&#8221; ad una serie di figure di umanit\u00e0\u00a0 disastrata: prostitute, spacciatori, uomini in cerca di compagnia lungo le strade, giovani disagiati, forze dell&#8217;ordine che non fanno il loro dovere, soldati in guerra, carcerati&#8230;<br \/>\nMi piace il ritornello che diventa quasi una preghiera:&#8221;&#8230;dimmi quante maschere avrai e quante maschere avr\u00f2&#8230;&#8221; , e ancora &#8220;&#8230;Se mi riconoscerai, dovunque sar\u00f2, sarai.&#8221;<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo un trattato di teologia questa canzone di De Gregori, ma sembra davvero esprimere il senso della frase che Giovanni Battista pronuncia su Ges\u00f9 nel vangelo.<br \/>\nQuando dice &#8220;agnello di Dio che toglie il peccato del mondo&#8230;&#8221;, il Precursore usa un immagine che richiama volutamente il sacrificio di espiazione del Tempio.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 colui che prende su di s\u00e8 tutto il peccato del mondo, tutto quello che degrada l&#8217;uomo e lo allontana da Dio e dal volto che Dio ha dato all&#8217;uomo. Ges\u00f9 con il suo sacrificio, accolto volontariamente e portato a termine sulla croce, riconosce la miseria umana e non la giudica, ma la salva.<br \/>\nL&#8217;Onnipotente, Santo, Altissimo e Perfettissimo Dio, scende e assume l&#8217;umanit\u00e0\u00a0, prende la maschera del povero, del peccatore, della prostituta, del malato&#8230; e ci fa capire che dietro le nostre maschere, che spesso ci abbruttiscono, c&#8217;\u00e8 ancora il volto bello che Dio ci ha dato.<br \/>\nQuando andiamo a messa, ad un certo punto, poco prima della comunione il sacerdote pronuncia proprio le parole di questo Vangelo (&#8220;ecco l&#8217;agnello di Dio che toglie&#8230;ecc&#8221;)., mostrando un fragile e piccolo pezzo di pane. Quando anche io le pronuncio guardo non solo l&#8217;ostia che ho tra le mani, ma sbircio anche verso l&#8217;assemblea che ho davanti. Vedo davanti a me il pane e le persone che partecipano allo stesso rito. Vedo anche le mie stesse mani, che mi ricordano che anche io, con la mia umanit\u00e0\u00a0, le mie maschere e le mie piccolezze, sono li, e sono parte di quel pane.<br \/>\nQuesto \u00e8 davvero l&#8217;Agnello di Dio. Questo \u00e8 Ges\u00f9 che siamo tutti chiamati a riconoscere, anche se non \u00e8 n\u00e8 facile n\u00e8 immediato.<br \/>\nAnche Giovanni Battista ammette che non \u00e8 stato facile per lui conoscere e comprendere Ges\u00f9. Ma ora che ha capito che dietro le spoglie semplici dell&#8217;uomo Ges\u00f9 \u00e8 presente il Figlio di Dio, allora lo testimonia e ne fa il centro della propria vita, e per lui \u00e8 pronto anche a perderla. Anche noi chiediamo di saperlo riconoscere, sia nel pane eucaristico come nelle persone che ci vivono accanto, anche se spesso sono abbruttite dal peccato e dalla limitatezza della nostra condizione umana.<br \/>\nIl cammino di fede \u00e8 questo: dalla vita e nella vita riconoscere Ges\u00f9, accettando di trovarlo anche la dove meno ce lo aspettiamo, anche nella nostra vita che a volte sembra cos\u00ec lontana da Cristo, ma che Lui stesso ha accettato di salvare entrandoci dentro!<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>&#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio che toglie peccati del mondo.<br \/>\nDisse la ragazza slava venuta allo sprofondo.<br \/>\nDisse la ragazza africana sul raccordo anulare.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello di Dio che viene a pascolare.<br \/>\nE scende dall&#8217;automobile per contrattare.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello di Dio all&#8217;uscita dalla scuola.<br \/>\nHa gli occhi come due monete,<br \/>\nil sorriso come una tagliola.<br \/>\nTi dice che cosa ti costa, ti dice che cosa ti piace.<br \/>\nPrima ancora della tua risposta ti d\u00e0\u00a0 un segno di pace.<br \/>\nE intanto due poliziotti fanno finta di non vedere.<br \/>\nOh, aiutami a fare come si pu\u00f2, prenditi tutto quello che ho.<br \/>\nInsegnami le cose che ancora non so, non so.<br \/>\nE dimmi quante maschere avrai e quante maschere avr\u00f2. <\/p>\n<p>Ecco l&#8217;agnello di Dio vestito da soldato,<br \/>\ncon le gambe fracassate, con il naso insaguinato.<br \/>\nSi nasconde dentro la terra, tra le mani ha la testa di un uomo.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello di Dio venuto a chiedere perdono.<br \/>\nSi ferma ad annusare il vento ma nel vento sente odore di piombo.<br \/>\nPercosso e benedetto ai piedi di una montagna.<br \/>\nChiuso dentro una prigione, braccato per la campagna.<br \/>\nNascosto dentro a un treno, legato sopra un altare.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello che nessuno lo pu\u00f2 salvare.<br \/>\nPerduto nel deserto, che nessuno lo pu\u00f2 trovare.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello di Dio senza un posto dove stare.<br \/>\nEcco l&#8217;agnello di Dio senza un posto dove stare.<br \/>\nOh, aiutami a stare dove si pu\u00f2 e prenditi tutto quello che ho.<br \/>\nInsegnami le cose che ancora non so, non so.<br \/>\nE dimmi quanto maschere avrai, regalami i trucchi che fai,<br \/>\ninsegnami ad andare dovunque sarai, sar\u00f2.<br \/>\nE dimmi quanto maschere avr\u00f2.<br \/>\nSe mi riconoscerai, dovunque sar\u00f2, sarai.&#8221;<br \/>\n(Francesco De Gregori, &#8220;L&#8217;agnello di Dio&#8221;)<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 16 gennaio 2011 In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! 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