{"id":1079,"date":"2011-02-26T00:26:19","date_gmt":"2011-02-26T00:26:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1079"},"modified":"2011-02-26T08:50:24","modified_gmt":"2011-02-26T08:50:24","slug":"la-poverta-che-rende-ricchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/02\/26\/la-poverta-che-rende-ricchi\/","title":{"rendered":"la povert\u00e0\u00a0 che rende ricchi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1080\" rel=\"attachment wp-att-1080\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/viaggi-pastorali-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"viaggi pastorali (colored)\" width=\"590\" height=\"410\" class=\"alignleft size-full wp-image-1080\" \/><\/a><br \/>\n<strong><br \/>\nDOMENICA 27 febbraio 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abNessuno pu\u00f2 servire due padroni, perch\u00e8 o odier\u00e0\u00a0 l&#8217;uno e amer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro, oppure si affezioner\u00e0\u00a0 all&#8217;uno e disprezzer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.<br \/>\nPerci\u00f2 io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, n\u00e8 per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito?<br \/>\nGuardate gli uccelli del cielo: non s\u00e8minano e non mietono, n\u00e8 raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse pi\u00f9 di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, pu\u00f2 allungare anche di poco la propria vita?<br \/>\nE per il vestito, perch\u00e8 vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste cos\u00ec l&#8217;erba del campo, che oggi c&#8217;\u00e8 e domani si getta nel forno, non far\u00e0\u00a0 molto di pi\u00f9 per voi, gente di poca fede?<br \/>\nNon preoccupatevi dunque dicendo: &#8220;Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?&#8221;. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.<br \/>\nCercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.<br \/>\nNon preoccupatevi dunque del domani, perch\u00e8 il domani si preoccuper\u00e0\u00a0 di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 6,24-34)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sono stati girati tanti film sulla vita di San Francesco, uno dei testimoni della fede cristiana che pi\u00f9 ha ispirato le generazioni di credenti e anche oltre. Il cinema ne ha rappresentato la storia in molti modi, rispecchiando anche il clima culturale dell&#8217;epoca nel quale il film \u00e8 stato girato.<br \/>\nIl primo film che personalmente ho visto su San Francesco \u00e8 quello di Franco Zeffirelli, del 1972. E&#8217; un film molto criticato, anche dagli stessi francescani che ne vedono i grossi limiti nell&#8217;esattezza storica degli eventi raccontati.<br \/>\nNon entro in merito a questo, ma posso affermare che quel film, che vidi per la prima volta da adolescente (molti anni dopo che era uscito, visto che era molto usato nelle attivit\u00e0\u00a0 parrocchiali) mi colp\u00ec davvero molto, e mi fece diventare assai simpatica questa figura, cos\u00ec da incuriosirmi nell&#8217;approfondire la storia reale.<br \/>\nZeffirelli fa una scelta precisa nel raccontare la storia, e sceglie di raccontare il periodo che va dalla giovinezza sfrenata di Francesco, passando poi per la conversione e la scelta della povert\u00e0\u00a0, fino alla presentazione a Roma davanti al papa (Innocenzo III) della sua prima fraternit\u00e0\u00a0. Il film si ferma qui, e non racconta tutto il periodo successivo fino alla morte.<br \/>\nLa scena che mi ha sempre fatto riflettere \u00e8 proprio quella finale, quando Francesco, con il piccolo gruppo dei primi frati si presenta a Roma, nella grande basilica vaticana, davanti al papa. Il film \u00e8 girato nel clima culturale dei primi anni settanta, quando \u00e8 forte ancora la contestazione del &#8217;68 che percorre tutti gli ambienti della societ\u00e0\u00a0, compresa la Chiesa. Il Francesco di Zeffirelli si presenta povero e scalzo in questa sontuosissima Chiesa romana piena di nobili, preti, vescovi e cardinali che indossano vesti ricchissime d&#8217;oro e pietre preziose. Il papa Innocenzo (interpretato da un bravissimo Alec Guinness) \u00e8 su un&#8217;altissima pedana che sovrasta tutto e tutti, e con alle spalle un maestoso mosaico di Cristo benedicente (la scena fu girata nella Basilica di Monreale).<br \/>\nFrancesco con i sui poveri amici si prostra davanti al papa e ai ricchi dignitari, e inizia a leggere un testo latino, precedentemente preparato da esperti di diplomazia vaticana. La lettura \u00e8 stentata e dolorosa e la voce di Francesco pian piano si spegne. Ed ecco che il Santo rialza la testa, abbandona il testo latino, e con un sorriso disarmante e luminoso inizia a pronunciare a memoria proprio le parole del Vangelo di questa domenica, il Vangelo che parla del totale abbandono alla fiducia in Dio e al rifiuto di affannarsi per le ricchezze.<br \/>\nIl papa, visibilmente scosso da queste parole, scende gli interminabili gradini del trono che lo separa da Francesco e, nello stupore di tutti, arriva a baciare i piedi sporchi del Santo di Assisi. Poi, mentre Francesco e gli amici escono dalla Chiesa felici e con in mano l&#8217;approvazione del papa, quest&#8217;ultimo che aveva per un momento assaporata la libert\u00e0\u00a0 di spirito di Francesco, viene di nuovo letteralmente &#8220;risucchiato&#8221; dalle insegne del potere e della ricchezza.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1082\" rel=\"attachment wp-att-1082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Brother-Sun-Sister-Moon-Pope-Innocent-III-61.jpg\" alt=\"\" title=\"Brother-Sun-Sister-Moon-Pope-Innocent-III-6\" width=\"590\" height=\"320\" class=\"alignleft size-full wp-image-1082\" \/><\/a><br \/>\nE&#8217; una scena davvero molto bella, ovviamente da comprendere nel clima di forte critica al potere e alle ricchezze della Chiesa che c&#8217;era negli anni della contestazione post &#8217;68.<br \/>\nSe ci pensiamo bene questa contestazione alla Chiesa, vista come troppo ricca e troppo potente, e quindi in contraddizione al Vangelo, non \u00e8 mai finita. Anche oggi specialmente tra i giovani, \u00e8 forte la critica alla Chiesa che sembra non incarnare realmente il Vangelo della povert\u00e0\u00a0. Ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 forte dopo aver letto il Vangelo di questa domenica.<br \/>\nCome non serve a nulla la critica a priori sulle ricchezze della Chiesa, cos\u00ec non serve molto non porsi comunque il problema. Me lo pongo prima di tutto io stesso, che di beni in fondo ne ho parecchi, anche senza arrivare ad avere milioni in banca e un palazzo dove vivere. Non posso dire di essere povero, anche se non sono ricchissimo. Ho molte cose e molte di queste forse sono davvero superflue.<br \/>\nMa la cosa che forse sta pi\u00f9 a cuore a Ges\u00f9, nelle parole di questo Vangelo, \u00e8 la preoccupazione per le ricchezze e i beni in genere.<\/p>\n<ul>\nGes\u00f9 non ci vuole poveri e diseredati, ma ci vuole liberi e sereni, con l&#8217;unica preoccupazione vera che \u00e8 quella di vivere il Vangelo, amando Dio e il prossimo. Le parole di Ges\u00f9 mi costringono a riflettere su me stesso e a domandarmi quando sono libero da preoccupazioni e affanni inutili? Mi affanno delle cose materiali e magari mi affanno e preoccupo meno del fratello che ho accanto, delle persone che mi sono affidate. Sono preoccupato se ho sufficienti soldi in tasca ma mi preoccupo di meno se ho le mani piene di pace e di solidariet\u00e0\u00a0. Penso molto a come arrivare a domani, e cos\u00ec non vivo l&#8217;oggi dell&#8217;amore, anzi non mi preoccupo se proprio adesso in questo momento sto amando o meno.<br \/>\nE&#8217; anche vero, e questo \u00e8 il bel messaggio del film di Zeffirelli, che la scelta della povert\u00e0\u00a0 \u00e8 provocante ed \u00e8 pi\u00f9 efficace della ricchezza. La storia \u00e8 piena di guerre e violenze generate dall&#8217;ansia di possedere.<br \/>\nLa povert\u00e0\u00a0 scelta e coltivata, \u00e8 anche indice di libert\u00e0\u00a0 che genera pace e incontro.<br \/>\nLa ricchezza molto spesso impoverisce. La povert\u00e0\u00a0, al contrario, pu\u00f2 essere strada per diventare pi\u00f9 ricchi di Dio e pi\u00f9 ricchi di umanit\u00e0\u00a0.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 27 febbraio 2011 In quel tempo Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNessuno pu\u00f2 servire due padroni, perch\u00e8 o odier\u00e0\u00a0 l&#8217;uno e amer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro, oppure si affezioner\u00e0\u00a0 all&#8217;uno e disprezzer\u00e0\u00a0 l&#8217;altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perci\u00f2 io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, n\u00e8 per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non s\u00e8minano e non mietono, n\u00e8 raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. 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