{"id":1108,"date":"2011-03-26T01:03:21","date_gmt":"2011-03-26T01:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1108"},"modified":"2011-03-26T01:03:21","modified_gmt":"2011-03-26T01:03:21","slug":"il-pozzo-e-la-birreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/03\/26\/il-pozzo-e-la-birreria\/","title":{"rendered":"il pozzo e la birreria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1109\" rel=\"attachment wp-att-1109\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Ges\u00f9-e-la-samaritana-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Ges\u00f9 e la samaritana (colored)\" width=\"590\" height=\"406\" class=\"alignleft size-full wp-image-1109\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>terza DOMENICA di Quaresima<br \/>\n27 marzo 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0\u00a0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0\u00a0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Ges\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest&#8217;acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0\u00a0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0\u00a0 dell&#8217;acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0\u00a0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l&#8217;acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0\u00a0 in lui una sorgente d&#8217;acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore &#8211; gli dice la donna -, dammi quest&#8217;acqua, perch\u00e8 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l&#8217;ora in cui n\u00e8 su questo monte n\u00e8 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e8 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l&#8217;ora &#8211; ed \u00e8 questa &#8211; in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0\u00a0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00a0\u00bb.<br \/>\nGli rispose la donna: \u00abSo che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0\u00a0, ci annuncer\u00e0\u00a0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abSono io, che parlo con te\u00bb.<br \/>\nMolti Samaritani di quella citt\u00e0\u00a0 credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0\u00a0 due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e alla donna dicevano: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e8 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni capitolo 4)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Il pozzo&#8230; il bisogno dell&#8217;acqua&#8230; e quel momento particolare: quel &#8220;mezzogiorno&#8221;.<br \/>\nTutto questo accomuna all&#8217;inizio i due personaggi della scena del Vangelo.<br \/>\nSi trovano tutte e due li, Ges\u00f9 e questa donna, presso questo pozzo, e iniziano uno scambio di parole che ancora oggi ascoltiamo, e che risuona ovunque nel mondo venga letta questa pagina di Vangelo.<br \/>\nIl dialogo inizia da elementi banali e motivati dalla coincidenza del trovarsi entrambi in quel momento nello stesso luogo: Ges\u00f9 ha sete e la donna \u00e8 li con l&#8217;anfora per prendere l&#8217;acqua.<br \/>\nMi \u00e8 capitato qualche giorno fa un incontro molto particolare.<br \/>\nEra quasi mezzanotte e passavo davanti a una birreria della citt\u00e0\u00a0. Volevo salutare un amico che lavora li e poi tornare a casa. Entro e mi siedo ad un tavolo, e questo amico mi porta una coca-cola, perch\u00e8 sa bene che anche mezzo bicchiere di birra mi porta al sonno immediato. Sto per andarmene ma vengo fermato da un giovane che avevo conosciuto anni prima in una delle parrocchie dove avevo svolto il ministero di viceparroco. Allora era solo un ragazzino, ora me lo ritrovo cresciuto e molto diverso da come lo ricordavo: capelli lunghi, piercing sul labbro e maglietta con il teschio: il classico look da metallaro. Mi saluta in modo molto caloroso e mi invita a sedere con i suoi amici ad un tavolo. Fanno tutti parte di una compagnia di amici che gira nel mondo della musica metal pi\u00f9 dura, suonano in due gruppi diversi ma si ritrovano ogni tanto a bere birra insieme. La mia piccola bevanda analcolica \u00e8 intimorita dai loro bicchieroni di birra, ma dopo questo primo impatto un po&#8217; strano mi ritrovo a parlare con loro di tutto: di cosa fanno nella vita, di musica e alla fine anche di fede e religione. Tutti o quasi si definiscono atei se non addirittura anticlericali, ma questo non impedisce di sentirci liberi di comunicare e dire quello che pensiamo. Mi sommergono di domande e anche di critiche sulla Chiesa. Ma anche io mi sento libero di dire quel che penso e mi sento pienamente ascoltato, in modo amichevole e sincero. E alla fine sono davvero sorpreso dalla loro voglia sincera di capire e di conoscere in modo meno artificioso e &#8220;imbalsamato&#8221; le questioni della fede cristiana.<br \/>\nAbbiamo fatto le due di notte, e i camerieri della birreria ci hanno letteralmente cacciati fuori perch\u00e8 non finivamo di parlare e loro giustamente dovevano chiudere.<br \/>\nUna birreria a mezzanotte e la voglia di bere qualcosa&#8230; questo mi ha messo in contatto con questo piccolo gruppo di giovani che assai difficilmente troverei alle porte della chiesa o in un gruppo parrocchiale.<br \/>\nE&#8217; stato davvero bello parlare in modo aperto e profondo anche di Dio, senza la paura di manifestare dubbi, critiche e convinzioni opposte. Sono sincero, non mi capita cos\u00ec spesso di parlare di Dio con dei giovani in questo modo. Il mio intento non era assolutamente quello di convertire nessuno, ma solo testimoniare loro che quello che vivo e predico come prete \u00e8 per me fondamentale come l&#8217;acqua nel deserto. Avevo anche una grande voglia di ascoltare loro e di farli sentire amici, al di la delle etichette, dell&#8217;aspetto esteriore e di tutti i pregiudizi.<\/p>\n<ul>\nTornando al racconto evangelico,Ges\u00f9 trasforma l&#8217;incontro fortuito al pozzo di Giacobbe in un dialogo di vita e di fede. Questa donna non vede in Ges\u00f9 uno che da un pulpito la sovrasta e la accusa, ma un uomo assetato come lei e che le si pone davanti con una richiesta semplice.<br \/>\nGes\u00f9 ben presto si dimentica che ha sete e che \u00e8 stanco, e anche la donna ben presto dimentica la sua anfora e il suo compito di attingere al pozzo: il dialogo diventa sempre pi\u00f9 intimo e intenso. La donna si riconosce nelle parole di questo misterioso personaggio, e intuisce che ha qualcosa di straordinario anche per lei.<br \/>\nLa samaritana esce trasformata da questo dialogo iniziato con la richiesta di un sorso d&#8217;acqua: diventa una discepola che annuncia agli altri la sua esperienza.<br \/>\nL&#8217;incontro che ho avuto quella notte in birreria mi ha davvero insegnato molto. Prima di tutto ho capito che in ogni persona c&#8217;\u00e8 sete di Dio e sete di capire qualcosa di pi\u00f9 della propria vita. Anche questi giovani, che molti dall&#8217;aspetto li giudicherebbe superficiali, hanno dimostrato una gran sete di senso e di valori profondi. E quante volte nella vita anch&#8217;io ho trovato in modo fortuito e non programmato, le risposte alla mia sete di felicit\u00e0\u00a0 profonda e di Dio.<br \/>\nL&#8217;importante \u00e8 comprendere che tutti abbiamo sete di Dio, anche se non sempre ci facciamo caso. E la ricerca dell&#8217;acqua spirituale, che risponde a questa sete, la facciamo tutti&#8230;<br \/>\nQuesta pagina di Vangelo mi dice che Ges\u00f9 \u00e8 &#8220;la&#8221; al pozzo dove vado ad attingere acqua. Mi aspetta per dissetarmi con la sua Parola e la sua presenta intima. E il pozzo pu\u00f2 essere una messa in Chiesa, un incontro di preghiera, un dialogo spirituale con un prete, una chiacchierata profonda con amici, in famiglia, nel luogo dove faccio volontariato, nel letto dove una malattia mi sta bloccando&#8230; e anche in una birreria a mezzanotte.<br \/>\nNon ci sono limitazioni perch\u00e8 Ges\u00f9 ci incontri e ci disseti&#8230;<br \/>\nRiconosciamo che abbiamo sete di Dio&#8230; e lui ci disseter\u00e0\u00a0.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>terza DOMENICA di Quaresima 27 marzo 2011 In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0\u00a0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. 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