{"id":1117,"date":"2011-04-09T07:49:20","date_gmt":"2011-04-09T07:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1117"},"modified":"2011-04-09T09:32:45","modified_gmt":"2011-04-09T09:32:45","slug":"il-signore-della-vita-non-evita-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/04\/09\/il-signore-della-vita-non-evita-la-morte\/","title":{"rendered":"il Signore della vita non evita la morte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1118\" rel=\"attachment wp-att-1118\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/Lazzaro-2011-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Lazzaro 2011 (colored)\" width=\"590\" height=\"417\" class=\"alignleft size-full wp-image-1118\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 10 aprile 2011<br \/>\nQuinta domenica di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0\u00a0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0\u00a0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e8 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e8 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e8 la luce non \u00e8 in lui\u00bb.<br \/>\nDisse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0\u00a0, affinch\u00e8 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0\u00a0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0\u00a0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio d! i Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<br \/>\nDette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0\u00a0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.<br \/>\nQuando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<br \/>\nAllora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0\u00a0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e8 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e8 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0\u00a0telo e lasci\u00e0\u00a0telo andare\u00bb.<br \/>\nMolti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 11,1-45)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nell&#8217;ultimo suo film, Clint Eastwood ha voluto parlare dell&#8217;esperienza della morte e di quello che forse c&#8217;\u00e8 dopo di essa. Il film si chiama &#8220;HereAfter&#8221; (letteralmente &#8220;aldil\u00e0\u00a0&#8220;) e racconta di diversi personaggi che hanno a che fare con questa esperienza durissima che \u00e8 comune ad ogni uomo. La morte appare all&#8217;inizio del film con la scena devastante dello tsunami in Indonesia che travolge tutto e tutti, compresa una giornalista francese che passa nel giro di pochi minuti da un tranquillo shopping in una via del villaggio indonesiano alla distruzione totale che quasi la uccide; in pochi attimi si trova sospesa tra morte e vita, e intravede &#8220;un altro luogo&#8221;&#8230; La morte coinvolge anche una coppia di inseparabili fratelli gemelli che vivono una difficile situazione famigliare, con la madre alcolizzata e il continuo pericolo di essere affidati ai servizi sociali; uno dei due fratelli muore improvvisamente per un incidente, e l&#8217;altro da quel momento in poi cerca di ritrovarlo per sentirlo ancora vicino. L&#8217;ultimo personaggio che fa da ponte tra le due situazioni precedenti, \u00e8 un giovane uomo che ha il dono di vedere i morti e di fare da tramite tra loro e i viventi; questo dono che potrebbe essere fonte di grandi guadagni, per lui \u00e8 una maledizione dalla quale cerca di fuggire.<br \/>\nMi ha davvero colpito questo film perch\u00e8 parla della morte in molti suoi aspetti, e cerca di raccontare una esperienza che accomuna tutti. In tutti c&#8217;\u00e8 questo desiderio di sconfiggere la morte che non solo fa cessare le funzioni vitali, ma soprattutto interrompe le relazioni umane, toglie speranza per il futuro e condiziona la vita con la paura. il film \u00e8 stato criticato perch\u00e8 parla di un &#8220;aldil\u00e0\u00a0&#8221; senza Dio. Dio (qualsiasi&#8230; non solo quello cristiano) non viene praticamente mai nominato. I protagonisti sono chiamati a sperare in questa &#8220;vita che non finisce&#8221; con la morte&#8230;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1121\" rel=\"attachment wp-att-1121\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/hereafter-movie-300x221.jpg\" alt=\"\" title=\"hereafter movie\" width=\"300\" height=\"221\" class=\"alignright size-medium wp-image-1121\" \/><\/a><br \/>\nSe ci penso bene, e se soprattutto penso alle volte nelle quali mi sono confrontato con la morte (di una persona cara o anche per il mio ministero&#8230;), anch&#8217;io mi sono chiesto se davvero la &#8220;vita&#8221; ha l&#8217;ultima parola. Mi sono chiesto se \u00e8 vero che non tutto \u00e8 perduto anche quando la morte arriva, improvvisa o anche preparata da una lunga malattia. Forse anch&#8217;io, sotto sotto, non mi interessa il Capo che ci sar\u00e0\u00a0 nell&#8217;aldil\u00e0\u00a0, ma mi interessa che comunque possa trovare pace per me e la compagnia delle persone che nell&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0 mi hanno lasciato&#8230;<br \/>\nIl lungo brano di Vangelo di questa domenica \u00e8 spesso riassunto nel titolo &#8220;la resurrezione di Lazzaro&#8221;. E&#8217; questo infatti l&#8217;evento finale, ed \u00e8 questa resurrezione di un morto vero che diventa l&#8217;ultimo grande segno di Ges\u00f9 prima della sua stessa morte in croce.<br \/>\nCredo per\u00f2 che sia giusto non sorvolare troppo velocemente sul fatto che l&#8217;evangelista Giovanni descrive molto pi\u00f9 dettagliatamente l&#8217;esperienza della morte di Lazzaro che la sua uscita dal sepolcro. Questo passo evangelico vuole farci interrogare profondamente sulla devastazione umana che la morte provoca nelle persone, e che Ges\u00f9 non ha voluto evitare.<br \/>\nNel Vangelo si parla di Lazzaro malato che poi muore. Le sue sorelle speravano in una guarigione con la presenza dell&#8217;amico Ges\u00f9, ma tutto questo non \u00e8 avvenuto. Anche i vicini &#8220;rimproverano&#8221; Ges\u00f9, che sembra capace di dare la vista ai ciechi ma non di guarire una malattia, forse pi\u00f9 semplice da risolvere. E su tutta la vicenda, \u00e8 presente l&#8217;oscura cappa della condanna a Ges\u00f9. Facendo risorgere Lazzaro, il Maestro firma la sua condanna a morte. L&#8217;evangelista infatti continua il racconto ricordando come i capi del popolo decideranno di uccidere Ges\u00f9 proprio per questo miracolo.<br \/>\nIo credo che questo racconto parli anche di me, di noi, di tutta l&#8217;umanit\u00e0\u00a0. Parla della ricerca di ogni essere umano, credente o non credente, di trovare un senso nell&#8217;esperienza della morte che \u00e8 inevitabile. Posso evitare di credere in Dio, ma non posso evitare di sperimentare la morte.<\/p>\n<ul>\nIl messaggio che raccolgo da questo racconto \u00e8 che anche Ges\u00f9, Figlio di Dio e Signore della vita, \u00e8 passato lui stesso per la valle della morte. Ha condiviso l&#8217;esperienza del dolore della perdita di una persona cara e l&#8217;esperienza della rabbia quando si vedono le speranze interrotte e la morte sembra vincere. Ges\u00f9 ha affrontato anche la sua stessa morte, senza sottrarsi. La croce ci ricorda proprio questo: Dio \u00e8 passato da quell&#8217;esperienza che per molti uomini \u00e8 segno Che Dio non esiste, e se esiste \u00e8 un Dio cattivo.<br \/>\nNelle due sorelle di Lazzaro, possiamo vedere noi stessi in cerca di risposte e di speranza concreta. Quando la morte ci tocca non ci bastano le risposte facili &#8220;da catechismo&#8221; che ci dicono che &#8220;risorgeremo e ci ritroveremo tutti&#8230;&#8221;. Marta e Maria hanno bisogno di sperimentare la vita pi\u00f9 forte della morte, hanno bisogno di sentire che Dio \u00e8 con loro. I personaggi del film di Clint Eastwood in fondo cercano la stessa cosa. &#8220;Hereafter&#8221; si ferma nel dire che &#8220;qualcosa&#8221; c&#8217;\u00e8 ed esiste la speranza &#8220;nell&#8217;aldil\u00e0\u00a0&#8220;. Il Vangelo ci dice di pi\u00f9: Ges\u00f9 \u00e8 con noi anche quando la morte ci fa tremare e soffrire; il Signore della vita \u00e8 presente qui nella morte umana, ed \u00e8 capace di farci sperimentare un po&#8217; di &#8220;aldil\u00e0\u00a0&#8221; nell&#8217;aldiqu\u00e0\u00a0.<br \/>\nUn amico, commentando questo brano, cita una preghiera di John Donne, che dice: &#8220;Dopo un breve sonno, ci sveglieremo per l&#8217;eternit\u00e0\u00a0, e la morte non sar\u00e0\u00a0 pi\u00f9; morte, tu morirai&#8221;.<br \/>\nQuesta speranza che da soli non possiamo darci, ce la offre lo Spirito di Ges\u00f9&#8230; e la pianta nel nostro cuore.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 10 aprile 2011 Quinta domenica di quaresima In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0\u00a0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. 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