{"id":1170,"date":"2011-04-22T08:56:45","date_gmt":"2011-04-22T08:56:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1170"},"modified":"2011-04-22T09:16:14","modified_gmt":"2011-04-22T09:16:14","slug":"il-prodigioso-duello-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/04\/22\/il-prodigioso-duello-pasquale\/","title":{"rendered":"Il prodigioso duello pasquale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1172\" rel=\"attachment wp-att-1172\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/Pasqua-radioattiva-2011colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Pasqua radioattiva 2011(colored)\" width=\"590\" height=\"447\" class=\"alignleft size-full wp-image-1172\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA di Pasqua 24 aprile 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba.<br \/>\nEd ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.<br \/>\nL&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. E&#8217; risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: &#8220;E&#8217; risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; l\u00e0\u00a0 lo vedrete&#8221;. Ecco, io ve l&#8217;ho detto\u00bb.<br \/>\nAbbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l&#8217;annuncio ai suoi discepoli.<br \/>\nEd ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0\u00a0 mi vedranno\u00bb.<br \/>\n(dal vangelo di Matteo 28,1-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello&#8230;&#8221;<br \/>\nE&#8217; un passaggio della Sequenza (preghiera in forma poetica) che viene letta o cantata prima del Vangelo di questa Domenica di Pasqua.<br \/>\nQuesto passaggio della Sequenza, scritta quasi 1000 anni fa in ambienti monastici, descrive bene il &#8220;clima&#8221; di tutto il racconto della morte e resurrezione di Ges\u00f9 nel Vangelo di Matteo.<br \/>\nSembra davvero esserci un duello, come quelli dei film americani, dove fino all&#8217;ultimo non si sa bene chi vince, con un continuo rovesciamento di sorti. E quando il buono sembra perdere definitivamente, ecco che con un colpo improvviso l&#8217;avversario viene vinto.<br \/>\nNella passione, Ges\u00f9 sembra inesorabilmente destinato a perdere. Leggendo il racconto che va dalla preghiera nell&#8217;orto degli ulivi fino alla morte sul monte Calvario, passando dai vari processi con i sacerdoti e Pilato, Ges\u00f9 \u00e8 sempre pi\u00f9 povero di parole e la voce della violenza alza il tono. Anche Pietro usa la sua parola per tradire, e Giuda, uno di quelli che il Maestro chiamava amici, si uccide dal rimorso. Nel racconto di Matteo, a differenza di quello di Luca, non c&#8217;\u00e8 nemmeno il buon ladrone a parlare bene di Ges\u00f9 agonizzante. E al momento di morire sembra davvero che anche la terra si spacchi. Un terremoto infatti scuote tutto, arrivando a spezzare le rocce.<br \/>\nMa anche qui, in questo momento cos\u00ec drammatico, ci sono piccoli segni contrari alla morte. Nel terremoto che segue la morte di Ges\u00f9, Matteo racconta che alcuni sepolcri si aprono e i morti escono, e le guardie che sono li a vigilare sulla condanna, arrivano a riconoscere chi \u00e8 veramente questo morto (&#8220;Davvero costui era Figlio di Dio&#8230;&#8221;).<br \/>\nMa la morte riprende il sopravvento. L&#8217;evangelista (\u00e8 l&#8217;unico a farlo) racconta come i sommi sacerdoti mettono delle guardie a controllare che non venga rubato il corpo di Ges\u00f9. Queste guardie sono i custodi della morte, una morte che non pu\u00f2 perdere&#8230;<br \/>\nNelle due donne, Maria di Magdala e l&#8217;altra Maria, forse ci siamo noi. Esse guardano da lontano e osservano questo duello che sembra avere nella morte il vincitore. Ma il mattino dopo il sabato diventano invece testimoni del vero vincitore, proprio nel momento in cui tutto sembrava finito. Le guardie sono ancora li e tutto sembra bloccato.<br \/>\nE di nuovo un terremoto a scuotere la terra e rovescia tutto. La pesante pietra, simbolo anche di definitiva chiusura della vicenda di Ges\u00f9, diventa ora uno sgabello per un annuncio di vita. L&#8217;angelo di luce vi si siede sopra e rimanda le donne a vedere i segni di vita e ad annunciarli. Lo stesso Ges\u00f9 appare vivo e le invita a rovesciare anche il loro stato d&#8217;animo, girandolo dalla paura alla gioia.<br \/>\nE le guardie? Sono ancora li&#8230; ma sono ora tramortite come morte. I custodi della morte non sono riusciti a fermare la vita. Ma ancora una volta, nel racconto, sembra che la morte prenda il sopravvento nel duello che pare non finire mai. L&#8217;evangelista racconta infatti di una riunione tra i nemici di Ges\u00f9 per decidere di arrestare l&#8217;annuncio della resurrezione. E scatta la corruzione delle guardie, chiamate a mentire su quello che \u00e8 successo. La morte per tentare di vincere fa sempre uso della menzogna e della corruzione del potere. Matteo scrive che questa menzogna sulla resurrezione di Ges\u00f9 &#8220;.. si \u00e8 divulgata fra i Giudei fino ad oggi&#8221;, per sottolineare che il duello, purtroppo, non si conclude&#8230;<br \/>\nMa la vita \u00e8 pi\u00f9 forte e ha ormai definitivamente vinto con Ges\u00f9. Le ultime parole del racconto di Matteo, alla fine del capitolo 28, sono la promessa del Risorto che vale per i discepoli di allora come a quelli di oggi, noi: &#8220;&#8230; Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo&#8221;.<\/p>\n<p>Non vorrei scadere in facili parallelismi, ma sinceramente non posso non vedere questo duello raccontato nel Vangelo anche in quello che viviamo oggi. I 2 terremoti descritti da Matteo mi richiamano alla mente la terra che ancora oggi trema realmente creando morte e lutti. Ma \u00e8 soprattutto in queste guardie, custodi di morte e portatrici di menzogna, che vedo la violenza del potere, un potere che genera guerre, povert\u00e0\u00a0 e corruzione. Sembra davvero di vivere dentro un continuo duello tra morte e vita, tra violenza e pace, tra egoismo e solidariet\u00e0\u00a0&#8230;<br \/>\nCi sono tanti oggi (e tra questi a volte anche noi&#8230; dobbiamo ammetterlo) che sembrano assumere il ruolo di guardie e custodi di morte, con l&#8217;intento preciso di far si che non vincano i segni di vita, ma solo quello che porta alla morte.<br \/>\nMa ci sono anche le due Marie che invece cercano segni di vita e ne diventano annunciatrici. Ecco, \u00e8 qui che siamo chiamati a stare noi: cercare segni di vita e non arrendersi quando sembra vincere la morte. Il Vangelo ci racconta di un duello che ha in Ges\u00f9 Risorto la vittoria. E&#8217; un segno e annuncio di speranza per noi, spesso tentati di stare dalla parte delle guardie.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;&#8230; Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello:<br \/>\nil Signore della vita era morto, ora, regna vivo.<\/p>\n<p>Siamo certi che Cristo \u00e8 veramente risorto.<br \/>\nTu, Re vittorioso, abbi piet\u00e0\u00a0 di noi.<br \/>\nAmen.<br \/>\nAlleluia&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni don<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1173\" rel=\"attachment wp-att-1173\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/via-crucis-oggi-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"via crucis oggi (colored)\" width=\"590\" height=\"464\" class=\"alignleft size-full wp-image-1173\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA di Pasqua 24 aprile 2011 Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. 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