{"id":1201,"date":"2011-05-27T21:46:23","date_gmt":"2011-05-27T21:46:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1201"},"modified":"2011-05-27T21:46:23","modified_gmt":"2011-05-27T21:46:23","slug":"un-vangelo-da-ascoltare-con-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/05\/27\/un-vangelo-da-ascoltare-con-il-cuore\/","title":{"rendered":"un vangelo da ascoltare con il cuore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1202\" rel=\"attachment wp-att-1202\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Spirito-di-Consolazione-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Spirito di Consolazione (colored)\" width=\"590\" height=\"412\" class=\"alignleft size-full wp-image-1202\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 29 maggio 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0\u00a0 un altro Par\u00e0\u00a0clito perch\u00e8 rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verit\u00e0\u00a0, che il mondo non pu\u00f2 ricevere perch\u00e8 non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perch\u00e8 egli rimane presso di voi e sar\u00e0\u00a0 in voi.<br \/>\nNon vi lascer\u00f2 orfani: verr\u00f2 da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0\u00a0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete, perch\u00e8 io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.<br \/>\nChi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi \u00e8 colui che mi ama. Chi ama me sar\u00e0\u00a0 amato dal Padre mio e anch&#8217;io lo amer\u00f2 e mi manifester\u00f2 a lui\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 14,15-21)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Come spesso accade nei brani proposti alla domenica, questo che ascoltiamo nel Vangelo \u00e8 solo una parte del lungo discorso che Ges\u00f9 fa ai suoi discepoli durante l&#8217;Ultima Cena. Quindi \u00e8 facile non aver la sensazione di un discorso a met\u00e0\u00a0, e di inserirsi in un dialogo gi\u00e0\u00a0 iniziato e che non ascoltiamo per intero&#8230;<br \/>\nQuesto pezzo di discorso di Ges\u00f9 ai discepoli, viene qui riportato per prepararci alla celebrazione della Pentecoste, che segna il chiudersi del tempo Pasquale. La Pentecoste, cio\u00e8 il ricordo del dono dello Spirito Santo agli Apostoli 50 giorni dopo la Resurrezione, non \u00e8 semplicemente la chiusura del tempo di Pasqua a livello celebrativo, ma \u00e8 il culmine e il compimento della Pasqua. Senza dono dello Spirito, la morte e resurrezione di Ges\u00f9 rimangono fatti passati e tuttalpi\u00f9 esemplari. Ma solo con il dono dello Spirito, che scende nel cuore dei singoli e su tutta la comunit\u00e0\u00a0, la vicenda di Ges\u00f9, le sue parole, i suoi gesti e la sua morte e resurrezione, diventano eterni, sempre presenti ed efficaci.<br \/>\nEcco allora che vengono valorizzate dalla Chiesa le parole di Ges\u00f9 che preannunciano questo dono grande. Lo Spirito di Dio, il suo soffio vitale, entra nel cuore del discepolo e rende Ges\u00f9 eterno, anche dopo la sua morte e partenza per il cielo (l&#8217;ascensione, che viene celebrata proprio domenica prossima&#8230;).<br \/>\nLe parole di questo passo evangelico sono, come spesso accade con l&#8217;evangelista Giovanni, molto ricche ed evocative. Personalmente, ad una prima lettura, non riesco a cogliere subito il significato, e il messaggio non mi \u00e8 immediatamente chiaro, come lo potrebbe essere invece quello del racconto di un miracolo o di una parabola.<br \/>\nEppure, dopo aver letto, ho la sensazione di &#8220;calore&#8221; nel cuore. Avverto un sentimento profondo di amicizia, relazione e protezione.<br \/>\nNon voglio fare del facile sentimentalismo religioso, ma credo che sia importante ascoltare la Parola di Ges\u00f9 anche con il cuore e non solo con la mente. Anzi penso che sia proprio nell&#8217;intenzione di Ges\u00f9 quello di illuminare la mente scaldando il cuore allo stesso tempo. Mi viene in mente quel brano di Luca dove viene descritto il dialogo tra Ges\u00f9 e i due discepoli di Emmaus (Vangelo di Luca, cap. 24). Delle parole che Ges\u00f9 allora disse ai due discepoli delusi e tristi, non ci viene dato dall&#8217;evangelista che un breve riassunto, cio\u00e8 che Ges\u00f9 parla loro di tutto quello che nella Scrittura antica si riferiva a Lui. Ma ci viene ben riportata la sensazione di calore profondo che quel dialogo lascia a Cleopa e all&#8217;altro discepolo (..ed essi si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?&#8221;).<br \/>\nGes\u00f9 in questo passo dell&#8217;evangelista Giovanni vuole piantare profondamente nel cuore dei discepoli la certezza che non sono lasciati soli. La relazione con Dio non \u00e8 un semplice obbedire a delle regole lasciate scritte su un libro, con l&#8217;unico obiettivo di una verifica finale nel Giudizio Universale. La fede \u00e8 relazione d&#8217;amore: il discepolo accoglie i comandamenti e li osserva, come dice Ges\u00f9, e lo fa con spirito d&#8217;amore, non da schiavo e per paura. La fede \u00e8 dunque vivere i comandamenti per amore, e sentire che dalla parte di Dio non si \u00e8 abbandonati, mai.<br \/>\nAnzi, sembra proprio dalle parole di Ges\u00f9 che il dono della relazione con Dio sia un dono definitivo, indipendente dalle opere che facciamo e dai meriti acquisiti: &#8220;&#8230;io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0\u00a0 un altro Par\u00e0\u00a0clito perch\u00e8 rimanga con voi per sempre&#8221;, e ancora &#8220;&#8230;egli rimane presso di voi e sar\u00e0\u00a0 in voi&#8221;.<br \/>\nQuesta \u00e8 la vita cristiana, questa \u00e8 la base dell&#8217;essere comunit\u00e0\u00a0 di cristiani: il dono stabile della presenza di Dio, della resurrezione di Ges\u00f9. E questo dono \u00e8 stabile perch\u00e8 \u00e8 lo Spirito Santo che agisce, e non \u00e8 nostra conquista mentale o di meriti. <\/p>\n<ul>\nLo Spirito Santo  Ges\u00f9 lo chiama Paraclito. E&#8217; stato tradotto spesso con &#8220;consolatore&#8221;, ma forse il termine pi\u00f9 giusto \u00e8 &#8220;avvocato difensore&#8221;. Questo \u00e8 l&#8217;amore di Dio per noi: una difesa continua e rassicurante che certamente consola il cuore, ma anche spinge ad affrontare la vita senza paura di dare testimonianza.<br \/>\nLo Spirito del Risorto, il Paraclito inviato dal Padre, ci sostenga nella nostra testimonianza. Ci aiuti a non cedere alla tentazione del pessimismo religioso, ma ci porti a costruire con il cielo legami forti e profondi, che poi si traducono in legami forti con gli altri esseri umani sulla terra. Infatti la reale verifica della nostra profonda intimit\u00e0\u00a0 con Dio viene dall&#8217;amore che avremo con chi ci vive accanto fino ad arrivare ai pi\u00f9 poveri della terra.<\/strong><\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1203\" rel=\"attachment wp-att-1203\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/mese-mariano-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"mese mariano (colored)\" width=\"590\" height=\"418\" class=\"alignleft size-full wp-image-1203\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 29 maggio 2011 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0\u00a0 un altro Par\u00e0\u00a0clito perch\u00e8 rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verit\u00e0\u00a0, che il mondo non pu\u00f2 ricevere perch\u00e8 non lo vede e non lo conosce. 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