{"id":1270,"date":"2011-09-09T17:40:54","date_gmt":"2011-09-09T17:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1270"},"modified":"2011-09-09T22:19:14","modified_gmt":"2011-09-09T22:19:14","slug":"nel-fiume-del-perdono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/09\/09\/nel-fiume-del-perdono\/","title":{"rendered":"nel fiume del perdono"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1272\" rel=\"attachment wp-att-1272\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/perdono-politico-colored1.jpg\" alt=\"\" title=\"perdono politico (colored)\" width=\"590\" height=\"417\" class=\"alignleft size-full wp-image-1272\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 11 settembre 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Pietro si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 e gli disse: \u00abSignore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovr\u00f2 perdonargli? Fino a sette volte?\u00bb. E Ges\u00f9 gli rispose: \u00abNon ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.<br \/>\nPer questo, il regno dei cieli \u00e8 simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poich\u00e8 costui non era in grado di restituire, il padrone ordin\u00f2 che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cos\u00ec saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: &#8220;Abbi pazienza con me e ti restituir\u00f2 ogni cosa&#8221;. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasci\u00f2 andare e gli condon\u00f2 il debito.<br \/>\nAppena uscito, quel servo trov\u00f2 uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: &#8220;Restituisci quello che devi!&#8221;. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: &#8220;Abbi pazienza con me e ti restituir\u00f2&#8221;. Ma egli non volle, and\u00f2 e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.<br \/>\nVisto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l&#8217;accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell&#8217;uomo e gli disse: &#8220;Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perch\u00e8 tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver piet\u00e0\u00a0 del tuo compagno, cos\u00ec come io ho avuto piet\u00e0\u00a0 di te?&#8221;. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finch\u00e8 non avesse restituito tutto il dovuto.<br \/>\nCos\u00ec anche il Padre mio celeste far\u00e0\u00a0 con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 18,21-35)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E&#8217; davvero significativo che il vangelo del perdono cada in una data cos\u00ec piena di ricordi tragici come \u00e8 l&#8217;11 settembre.<br \/>\nTutti sanno cosa \u00e8 successo 10 anni fa negli Stati Uniti, quando un attacco terroristico di portata mai vista semin\u00f2 morte e terrore. Ed \u00e8 stata una semina che ha fatto crescere abbondantemente la pianta dell&#8217;odio, e ha fatto crescere la gi\u00e0\u00a0 vasta piantagione della guerra. In quella data vediamo riassunti anche tanti altri atti di violenza terroristica di cui magari non ricordiamo bene il quando e il dove, ma che hanno segnato la coscienza collettiva del mondo e lo stesso modo di rapportarci tra popoli e culture.<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1275\" rel=\"attachment wp-att-1275\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/imgres.jpg\" alt=\"\" title=\"imgres\" width=\"165\" height=\"157\" class=\"alignleft size-full wp-image-1275\" \/><\/a><br \/>\nVorrei prendere questa coincidenza tra il decennale degli attacchi terroristici di New York e Washington e il Vangelo come una sfida ulteriore a credere che davvero le parole di Ges\u00f9 rimangono l&#8217;unica vera strada da percorrere per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0.<br \/>\nDifficile parlare di perdono e soprattutto metterlo in pratica quando il torto subito \u00e8 cos\u00ec grande e devastante. A Pietro che chiede a Ges\u00f9 se c&#8217;\u00e8 una misura del perdono, il Maestro toglie la misura e pone il limite massimo della capacit\u00e0\u00a0 di perdonare sul segno di &#8220;infinito&#8221;. E&#8217; questo che vuole dire con l&#8217;espressione &#8220;settanta volte sette&#8221;. Gi\u00e0\u00a0 &#8220;sette&#8221; era il numero della pienezza, ma aumentandolo a &#8220;sette per dieci per sette&#8221;, Ges\u00f9 dice a Pietro che davvero non c&#8217;\u00e8 limite alla possibilit\u00e0\u00a0 di perdonare.<br \/>\nIl perdono per\u00f2 a questo punto sfugge al semplice sforzo dell&#8217;uomo, che difronte all&#8217;immensit\u00e0\u00a0 di certi torti non riesce a pensare il perdono, anzi gli sembra quasi una cosa blasfema e il sommo dell&#8217;ingiustizia!<br \/>\nMa Ges\u00f9 non si sta appellando alla buona volont\u00e0\u00a0 di Pietro, anche se \u00e8 tanta. Ges\u00f9 mette in campo se stesso e il rapporto con Dio. Ges\u00f9 dice a Pietro e alla comunit\u00e0\u00a0 che il perdono \u00e8 dono di Dio, parte da Dio e vuole inondare la terra fino ad arrivare ad ogni singolo rapporto umano.<br \/>\nLa parabola di Ges\u00f9 infatti parla proprio di questo. Il servo che non \u00e8 capace di perdonare il piccolo debito che ha con il suo simile \u00e8 malvagio non perch\u00e8 ha un debito con il padrone, un debito davvero infinitamente pi\u00f9 grande di quello che ha con l&#8217;altro servo come lui. Infatti, parlando di un debito di diecimila talenti, Ges\u00f9 volutamente esagera, ben sapendo che una cifra cos\u00ec era impensabile da rimediare (al calcolo attuale sono circa 20 anni di stipendio di un lavoratore medio di oggi!). La malvagit\u00e0\u00a0 del servo sta nell&#8217;aver interrotto il flusso di perdono che \u00e8 partito dal padrone e si \u00e8 riversato su di lui, ma che da lui non \u00e8 rimbalzata sull&#8217;altro servo. Il servo malvagio ha &#8220;bloccato&#8221; il perdono, dimenticando subito che lui stesso era stato oggetto di condono. Bloccare il flusso del perdono che viene da Dio \u00e8 condannare il mondo alla logica della vendetta e della ritorsione. Il servo \u00e8 malvagio perch\u00e8 non si ricorda quello che ha ricevuto e ha subito dimenticato la bont\u00e0\u00a0 del padrone e la sua uguaglianza con l&#8217;altro servo. <\/p>\n<ul>\nPerdonare secondo questa pagina del vangelo non \u00e8 dunque esperienza eroica di perdono personale, ma \u00e8 riconoscere che davvero la strada della vendetta e della riscossione del debito a tutti i costi non \u00e8 la strada pi\u00f9 felice. Perdonare \u00e8 riconoscere che siamo stati perdonati da Dio continuamente, e che a nostra volta possiamo partecipare di questa azione divina. Ci\u00f2 che ci d\u00e0\u00a0 la forza di perdonare \u00e8 proprio il dono a nostra volta ricevuto. E se facciamo questo aiutiamo anche il nostro prossimo a diventare pi\u00f9 buono e capace lui stesso di perdono, magari con noi stessi o con altri. Il perdono che diamo non \u00e8 mai un atto singolo chiuso in se stesso, ma genera perdono e migliora davvero il mondo. Perdonare non \u00e8 dunque dimenticare, ma il contrario. E&#8217; ricordare quello che abbiamo dato e anche ricevuto. Il cristiano in questo ha davvero un compito fondamentale: crede nel perdono perch\u00e8 lo ha sperimentato. Il cristiano sa che il perdono lo ha &#8220;liberato&#8221; dal peso di restituire qualcosa, ma sa anche che questa liberazione ricevuta non funziona se non libera a sua volta altri.<br \/>\nDopo 10 anni dai fatti terribili dell&#8217;11 settembre americano, durante i quali altri fatti altrettanto terribili hanno scosso il mondo, i cristiani si impegnano a predicare non il Dio vendicativo ma il Dio che Ges\u00f9 ha raccontato con la sua stessa vita: Dio \u00e8 il padrone buono che crede nella capacit\u00e0\u00a0 di perdonare dei suoi servi-figli, che siamo noi; Dio \u00e8 il padrone che non riconosce come suoi servi-figli coloro che dimenticano e si vendicano.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 11 settembre 2011 In quel tempo, Pietro si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 e gli disse: \u00abSignore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovr\u00f2 perdonargli? Fino a sette volte?\u00bb. 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