{"id":1296,"date":"2011-09-30T14:13:23","date_gmt":"2011-09-30T14:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1296"},"modified":"2011-10-02T01:43:19","modified_gmt":"2011-10-02T01:43:19","slug":"un-popolo-di-scarti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/09\/30\/un-popolo-di-scarti\/","title":{"rendered":"un popolo di scarti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1297\" rel=\"attachment wp-att-1297\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/soliti-comunisti-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"soliti comunisti (colored)\" width=\"590\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-1297\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 2 ottobre 2011<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:<br \/>\n\u00abAscoltate un&#8217;altra parabola: c&#8217;era un uomo, che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. La circond\u00f2 con una siepe, vi scav\u00f2 una buca per il torchio e costru\u00ec una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne and\u00f2 lontano.<br \/>\nQuando arriv\u00f2 il tempo di raccogliere i frutti, mand\u00f2 i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mand\u00f2 di nuovo altri servi, pi\u00f9 numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.<br \/>\nDa ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: &#8220;Avranno rispetto per mio figlio!&#8221;. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: &#8220;Costui \u00e8 l&#8217;erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredit\u00e0\u00a0!&#8221;. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.<br \/>\nQuando verr\u00e0\u00a0 dunque il padrone della vigna, che cosa far\u00e0\u00a0 a quei contadini?\u00bb.<br \/>\nGli risposero: \u00abQuei malvagi, li far\u00e0\u00a0 morire miseramente e dar\u00e0\u00a0 in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo\u00bb.<br \/>\nE Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon avete mai letto nelle Scritture:<br \/>\n&#8220;La pietra che i costruttori hanno scartato<br \/>\n\u00e8 diventata la pietra d&#8217;angolo;<br \/>\nquesto \u00e8 stato fatto dal Signore<br \/>\ned \u00e8 una meraviglia ai nostri occhi&#8221;?<br \/>\nPerci\u00f2 io vi dico: a voi sar\u00e0\u00a0 tolto il regno di Dio e sar\u00e0\u00a0 dato a un popolo che ne produca i frutti\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 21,33-43)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un bellissimo film, visto di recente in occasione di una 3giorni di formazione scout, che si intitola &#8220;Si pu\u00f2 fare&#8221;, e che narra di una storia di &#8220;scarti umani&#8221; che alla fine diventano a loro modo vincenti.<br \/>\nIl film di Giulio Manfredonia, con un bravissimo Claudio Bisio come protagonista, narra del nuovo direttore (Bisio) di un centro per malati di mente che viene mandato a risollevare le sorti di questo centro, frequentato da &#8220;scarti&#8221; sociali, che la comunit\u00e0\u00a0 non vuole vedere e che ha relegato in un angolo con lavori inutili. Il neo direttore si ribella a questa logica e inizia a puntare sui soggetti, che pur avendo dei limiti dovuti alla malattia mentale, rivelano delle capacit\u00e0\u00a0 nascoste che nessuno (compresi loro) aveva mai valorizzato.<br \/>\nNel giro di poco tempo questo piccolo gruppo di malati mentali mette in piedi una cooperativa che posa parquet in case e negozi. Una delle scene pi\u00f9 significative del film \u00e8 quando il gruppo di lavoratori si trova in un negozio alla moda della citt\u00e0\u00a0 a dover finire la posa di un pavimento. Purtroppo la materia prima \u00e8 finita e non rimangono che gli scarti di lavorazione del resto del pavimento gi\u00e0\u00a0 terminato. Ed \u00e8 proprio utilizzando ad arte gli scarti del legno che i lavoratori creano la parte pi\u00f9 bella del loro lavoro, e che poi li lancer\u00e0\u00a0 con successo sul mercato. Questi &#8220;scarti umani&#8221;, utilizzando degli scarti&#8230;creano un capolavoro e hanno successo.<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1300\" rel=\"attachment wp-att-1300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/luca-c1-300x199.jpg\" alt=\"\" title=\"Giulio Manfredonia\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1300\" \/><\/a><br \/>\nGes\u00f9, raccontando la parabola dei lavoratori che arrivano ad uccidere anche il figlio del padrone per avere la vigna, rivela in modo simbolico quella che \u00e8 la sua realt\u00e0\u00a0. E&#8217; Ges\u00f9 stesso questo figlio mandato ai lavoratori violenti, che nella realt\u00e0\u00a0 sono proprio coloro che stanno ascoltando la parabola, cio\u00e8 i capi dei sacerdoti e gli scribi. Sono infatti questi ultimi a condannare Ges\u00f9, a gettarlo fuori da Gerusalemme per ucciderlo, illudendosi cos\u00ec di controllare Dio e il suo regno.<br \/>\nI cristiani che al tempo dell&#8217;evangelista Matteo e anche oggi, ascoltano questo racconto, sanno che sono seguaci di uno scarto umano e divino: Ges\u00f9.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 stato scartato, considerato inutile e dannoso alla religione cos\u00ec come questa era stata costruita e impiantata dal popolo di Israele di allora. Ma proprio quello scarto \u00e8 diventato l&#8217;inizio del nuovo corso del Regno di Dio. E quelli che hanno scartato Ges\u00f9, sono stati a loro volta scartati e messi da parte.<br \/>\nLa religione trionfante che aveva nel grande e ricco tempio di Gerusalemme il suo simbolo pi\u00f9 prestigioso (nel quale si svolge questo dialogo&#8230;non dobbiamo dimenticare questa collocazione altamente simbolica),  sta avendo il suo declino, e per questo mostra i segni di un irrigidimento che sfocia nella violenza.<\/p>\n<ul>\nLa religione quando diventa rigida ed &#8220;esclusiva&#8221; (nel senso letterale del termine&#8230; cio\u00e8 &#8220;che esclude&#8221;), alla fine si allontana da Dio e rifiuta Dio stesso.<br \/>\nGes\u00f9 si pone come l&#8217;inizio di un modo sempre nuovo di stare con Dio e tra gli uomini.<br \/>\nLui che per primo fa l&#8217;esperienza di essere &#8220;scarto&#8221; (che diventa pietra angolare), ci insegna a seguire la stessa strada tra di noi nella comunit\u00e0\u00a0 cristiana di oggi.<br \/>\nAscoltare questa parabola oggi all&#8217;interno delle nostre chiese, significa esser messi in guardia che anche noi corriamo il rischio dei lavoratori della vigna.<br \/>\nSe pensiamo di fare noi da padroni e ci dimentichiamo che sono Dio Padre e suo Figlio coloro ai quali  fare riferimento, allora ci allontaniamo dal compito a noi assegnato e la religione che costruiamo diventa escludente e violenta.<br \/>\nMi piace molto la lezione che viene dalla visione del film che citavo sopra. La trovo molto vicina a questo Vangelo che mi insegna il valore della persona prima di tutto, senza diventare io padrone della volont\u00e0\u00a0 di Dio, arrivando a decidere io da solo chi \u00e8 fuori e chi \u00e8 dentro, chi \u00e8 normale e chi no, chi pu\u00f2 fare questo e non lo pu\u00f2 fare&#8230;<br \/>\nScarti umani che con degli scarti diventano artisti&#8230; <a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1303\" rel=\"attachment wp-att-1303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/parquet.jpg\" alt=\"\" title=\"parquet\" width=\"420\" height=\"444\" class=\"alignleft size-full wp-image-1303\" \/><\/a><br \/>\nGes\u00f9 scartato che proprio con gli scarti della societ\u00e0\u00a0 del suo tempo (e non con i pezzi religiosi di prima scelta che erano scribi e farisei) costruisce la nuova storia della salvezza, nella quale sono anche io, anche noi e anche quelli che ancora oggi consideriamo scarti&#8230;<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 2 ottobre 2011 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: \u00abAscoltate un&#8217;altra parabola: c&#8217;era un uomo, che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. 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