{"id":1339,"date":"2011-10-28T17:04:07","date_gmt":"2011-10-28T17:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1339"},"modified":"2011-10-28T17:04:07","modified_gmt":"2011-10-28T17:04:07","slug":"parole-vietate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/10\/28\/parole-vietate\/","title":{"rendered":"Parole vietate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1340\" rel=\"attachment wp-att-1340\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/santo-padre-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"santo padre (colored)\" width=\"590\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-1340\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 30 ottobre 2010<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:<br \/>\n\u00abSulla cattedra di Mos\u00e8 si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ci\u00f2 che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perch\u00e8 essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.<br \/>\nTutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filatt\u00e8ri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d&#8217;onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati &#8220;rabb\u00ec&#8221; dalla gente.<br \/>\nMa voi non fatevi chiamare &#8220;rabb\u00ec&#8221;, perch\u00e8 uno solo \u00e8 il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate &#8220;padre&#8221; nessuno di voi sulla terra, perch\u00e8 uno solo \u00e8 il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare &#8220;guide&#8221;, perch\u00e8 uno solo \u00e8 la vostra Guida, il Cristo.<br \/>\nChi tra voi \u00e8 pi\u00f9 grande, sar\u00e0\u00a0 vostro servo; chi invece si esalter\u00e0\u00a0, sar\u00e0\u00a0 umiliato e chi si umilier\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 esaltato\u00bb.<br \/>\n(dal vangelo di Matteo 23,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Talvolta mi capita che qualcuno che non mi conosce personalmente e non \u00e8 della parrocchia, intuendo che sono prete (non porto talare o colletto), mi chiede: &#8220;lei \u00e8 un padre?&#8221;<br \/>\nLa mia indole ironica mi porterebbe spesso a rispondere &#8220;che io sappia&#8230; non credo. Ha visto qualche bambino che mi assomiglia?&#8221;<br \/>\nHo iniziato con questa battuta perch\u00e8 questo passo del Vangelo in realt\u00e0\u00a0 non mi fa affatto sorridere&#8230; ma mi mette con le spalle al muro!<br \/>\nSono diverse domeniche che Ges\u00f9 si scontra con i rappresentanti religiosi del suo tempo, e in questa contrapposizione che pian piano svela l&#8217;ipocrisia degli interlocutori del Maestro, mi sento tirato in causa e continuamente punzecchiato, come cristiano e come prete.<br \/>\nGes\u00f9 in modo aperto e senza peli sulla lingua, dice come ci si deve rapportare a queste guide religiose: &#8220;osservate tutto ci\u00f2 che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere&#8221;.<br \/>\nIn altre parole, Ges\u00f9 le considera niente pi\u00f9 che dei fredde portavoce di regole, ma assolutamente fuorvianti con la loro vita. Questi scribi e farisei, che hanno la pretesa di essere dalla parte di Dio, in realt\u00e0\u00a0 hanno se stesse come unico punto di riferimento. Dio \u00e8 ridotto a piedistallo del loro ego e il prossimo \u00e8 solo pubblico per la loro vanit\u00e0\u00a0. Non c&#8217;\u00e8 relazione vera tra loro e Dio e nemmeno tra loro e gli altri.<br \/>\nSiamo all&#8217;estremo opposto delle parole del Vangelo ascoltato domenica scorsa, quando Ges\u00f9 diceva di amare Dio con tutto se stessi e il prossimo come se stessi&#8230;<br \/>\nEd entrano qui in gioco le &#8220;parole vietate&#8221;: &#8220;padre&#8221;, &#8220;maestro&#8221; e &#8220;guida&#8221;. Ges\u00f9 in questa parte sembra essere assai chiaro e preciso, e la memoria che l&#8217;evangelista fa di questo discorso \u00e8 altrettanto chiara e netta.<br \/>\nChiamare uno con un nome, non \u00e8 mai solo un accessorio, ma \u00e8 attribuirgli un significato profondo che \u00e8 pi\u00f9 ampio delle semplici lettere che compongono la parola. Se chiamo uno amico, questa parola a me richiama una relazione profonda e di reciproca confidenza, che altre parole non esprimono. Se uno \u00e8 amico non lo chiamer\u00f2, &#8220;collega&#8221; o &#8220;conoscente&#8221;. E mi sentirei offeso se un amico mi presentasse ad un altro come &#8221; &#8230;\u00e8 un mio conoscente&#8221;&#8230;<br \/>\nUna sera, un adolescente mi stava facendo vedere il suo cellulare, ad un certo punto \u00e8 apparso un sms da parte di &#8220;amoremio&#8221;. Non servivano tante spiegazioni per capire da chi venisse&#8230;<br \/>\nGes\u00f9 dice di non chiamare nessuno &#8220;maestro&#8221;, &#8220;padre&#8221; e &#8220;guida&#8221;. E la motivazione \u00e8 duplice, una in direzione di Dio e una in direzione del prossimo. Solo Dio \u00e8 Padre, solo Ges\u00f9 \u00e8 Guida e solo lo Spirito Santo \u00e8 Maestro (mi piace vedere una sorta di espressione trinitaria in questa affermazione di Ges\u00f9)&#8230; Noi siamo tutti fratelli tra di noi. Siamo discepoli tutti allo stesso modo, perch\u00e8 tutti abbiamo sempre da imparare. Tutti abbiamo bisogno di essere guidati e nessuno pu\u00f2 dirsi arrivato&#8230;<br \/>\nGes\u00f9, vietando alcune parole, non lo fa per metterci in difficolt\u00e0\u00a0 tra di noi, ma per aiutarci a rimanere sulla giusta strada nei confronti di Dio e tra di noi. Infatti non siamo di una pasta tanto diversa di quella dei farisei e scribi, e non siamo esenti dalla tentazione di metterci sul piedistallo della religione ed esaltarci a discapito del prossimo. La tentazione \u00e8 sempre all&#8217;angolo. <\/p>\n<ul><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1341\" rel=\"attachment wp-att-1341\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/2011-10-27T161821Z_01_ROM506_RTRIDSP_3_POPE-300x226.jpg\" alt=\"\" title=\"2011-10-27T161821Z_01_ROM506_RTRIDSP_3_POPE\" width=\"300\" height=\"226\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1341\" \/><\/a><br \/>\nC&#8217;\u00e8 una bella immagine di questi giorni che mi aiuta a concretizzare questa pagina del Vangelo. E&#8217; quella del papa (&#8230;e non uso l&#8217;espressione &#8220;santo padre&#8221; che non mi piace) che prega con i rappresentanti di tutte le religioni del mondo ad Assisi.<br \/>\nAssisi \u00e8 il luogo dove Francesco, novecento anni fa, ha iniziato il cammino di vita radicalmente piantata sul vangelo con compagni che lui chiamava semplicemente &#8220;frati-fratelli&#8221;.<br \/>\nAd Assisi 25 anni fa, un altro grande papa, Giovanni Paolo II,  ha iniziato questo cammino di preghiera interreligiosa per la pace. Questo evento che ha messo uno accanto all&#8217;altro esseri umani, ha fatto sperimentare loro e a tutti, il senso della fratellanza universale, vera via alla pace. E&#8217; questo secondo me un segnale stupendo del Regno di Dio che Ges\u00f9, Maestro e Signore, ha iniziato&#8230;<\/ul>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 30 ottobre 2010 In quel tempo, Ges\u00f9 si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: \u00abSulla cattedra di Mos\u00e8 si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ci\u00f2 che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perch\u00e8 essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 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