{"id":1395,"date":"2011-12-16T13:28:59","date_gmt":"2011-12-16T13:28:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1395"},"modified":"2011-12-16T13:28:59","modified_gmt":"2011-12-16T13:28:59","slug":"la-casa-di-dio-non-ha-pareti%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2011\/12\/16\/la-casa-di-dio-non-ha-pareti%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"la casa di Dio non ha pareti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1397\" rel=\"attachment wp-att-1397\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/tempo-di-tasse-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"tempo di tasse (colored)\" width=\"590\" height=\"424\" class=\"alignleft size-full wp-image-1397\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 18 dicembre 2011<br \/>\nQuarta di Avvento<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all&#8217;intorno, disse al profeta Natan: \u00abVedi, io abito in una casa di cedro, mentre l&#8217;arca di Dio sta sotto i teli di una tenda\u00bb. Natan rispose al re: \u00abVa&#8217;, fa&#8217; quanto hai in cuor tuo, perch\u00e8 il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br \/>\nMa quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: \u00abVa&#8217; e di&#8217; al mio servo Davide: &#8220;Cos\u00ec dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perch\u00e8 io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perch\u00e8 tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e render\u00f2 il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisser\u00f2 un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianter\u00f2 perch\u00e8 vi abiti e non tremi pi\u00f9 e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti dar\u00f2 riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che far\u00e0\u00a0 a te una casa.<br \/>\nQuando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciter\u00f2 un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e render\u00f2 stabile il suo regno. Io sar\u00f2 per lui padre ed egli sar\u00e0\u00a0 per me figlio.<br \/>\nLa tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sar\u00e0\u00a0 reso stabile per sempre&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal secondo libro di Samuele 7,1-5.8-12.14.16)<\/p>\n<p>In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0\u00a0 della Galilea, chiamata N\u00e0\u00a0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br \/>\nA queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e8 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0\u00a0 grande e verr\u00e0\u00a0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0\u00a0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0\u00a0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0\u00a0 fine\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0\u00a0 questo, poich\u00e8 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0\u00a0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0\u00a0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 santo e sar\u00e0\u00a0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei.<br \/>\n(Dal vangelo di Luca 1,26-38)<\/p><\/blockquote>\n<ul>\n<strong>&#8220;o signore dell&#8217;universo ascolta questo<br \/>\nfiglio disperso<br \/>\nche ha perso il filo<br \/>\ne che non sa dov&#8217;e&#8217;<br \/>\ne che non sa neanche<br \/>\npiu&#8217; parlare con te&#8230;&#8221;<\/ul>\n<p>Inizia con queste parole la canzone&#8221;Questa \u00e8 la mia casa&#8221; di Lorenzo Cherubini, conosciuto con il nome d&#8217;arte di Jovanotti, scritta nel 1997 e contenuta nell&#8217;album &#8220;L&#8217;albero 1997&#8221;.<br \/>\nE&#8217; un testo che mi \u00e8 venuto in mente pensando ai due testi della liturgia della parola di questa domenica: il primo ci presenta il grande re Davide che vuole costruire una casa al Signore, e l&#8217;altro \u00e8 il Vangelo che ancora una volta ci racconta di Dio che trova la sua primissima casa non in un tempio, ma nel ventre di Maria<br \/>\nJovanotti nella canzone si sente figlio disperso che cerca Dio senza trovarlo&#8230;<br \/>\nMi piace questa punto di partenza della canzone, che sembra rispecchiare la condizione dell&#8217;uomo sempre alla ricerca di un luogo dove incontrare Dio e sentirsi nella sua casa.<\/p>\n<ul>\nLa canzone prosegue:<br \/>\n&#8220;&#8230;ho un Cristo<br \/>\nche pende sopra il mio cuscino<br \/>\ne un budda<br \/>\nsereno sopra il comodino<br \/>\nconosco a memoria il cantico<br \/>\ndelle creature<br \/>\ngrandissimo rispetto per le mille sure<br \/>\ndel corano<br \/>\nc&#8217;ho pure un talismano che me l&#8217;ha<br \/>\nregalato<br \/>\nun mio fratello africano<br \/>\ne io lo so che tu<br \/>\nda qualche parte ti riveli<br \/>\nche non sei solamente chiuso dietro<br \/>\nai cieli e nelle rappresentazioni<br \/>\numane di te&#8221;<\/ul>\n<p>Pu\u00f2 far sorridere questa visione religiosa che mescola un po&#8217; tutto, e forse pu\u00f2 sembrare irrispettoso accostare questo testo ai testi domenicali della Scrittura. Ma secondo me \u00e8 bene accogliere questa visione &#8220;mescolata&#8221; delle varie tradizioni religiose per riconoscere che da sempre l&#8217;uomo ha tentato di &#8220;ingabbiare&#8221; Dio in qualche oggetto o luogo sacro, pensando in questo modo di &#8220;possedere&#8221; Dio a proprio uso e consumo.<br \/>\nDavide, cos\u00ec come ci racconta la Scrittura, vorrebbe costruire un tempio per il Signore che si trova in una precaria tenda, come dai tempi dell&#8217;Esodo. Dietro questo desiderio di costruire un luogo sacro per Dio ci sta forse una inconscia volont\u00e0\u00a0 di delimitarlo e controllarlo, arrivando a pensare che \u00e8 l&#8217;uomo che fa qualcosa per Dio e non il contrario. Ma Dio, attraverso le parole del profeta Natan, ricorda a Davide che non \u00e8 lui, piccolo uomo, a fare qualcosa per Dio, ma \u00e8 da sempre che Dio fa qualcosa per lui. Non sar\u00e0\u00a0 il re d&#8217;Israele a costruire una casa di pietra per Dio, ma \u00e8 Dio che far\u00e0\u00a0 una casa per Davide. E qui il termine &#8220;casa&#8221; non indica pi\u00f9 un edificio delimitato da pareti e porte, ma \u00e8 la discendenza, la &#8220;casata&#8221;&#8230;<br \/>\nDio infatti non ha la propria casa in un luogo fisico, ma  in una serie di relazioni umane, e le uniche pareti che possono contenere Dio sono il mondo intero, dove dentro ci stanno tutti gli uomini.<br \/>\nEd ecco che ad un certo punto della storia biblica appare questa giovane donna della Galilea (localit\u00e0\u00a0 un po&#8217; lontana da Gerusalemme, luogo che conteneva il Tempio ufficiale della religione di Israele). In Maria Dio trova la sua casa, una casa fatta di umanit\u00e0\u00a0, di piccolezza, di paure umane e anche di tanta disponibilit\u00e0\u00a0.<br \/>\nLa casa di Dio \u00e8 Maria che con il suo &#8220;eccomi&#8221;, apre la porta affinch\u00e8 Dio trovi dimora.<br \/>\nIn Maria ripiena di Spirito Santo, possiamo vedere la Chiesa, cio\u00e8 noi oggi.<br \/>\nAnche noi come Davide rischiamo di pensare che le nostre chiese di mattoni, piene di statue e tabernacoli, siano la vera e unica casa di Dio. Ma il profeta Natan ricorda anche a noi che \u00e8 Dio che costruisce la nostra casa, fatta del suo amore, e abitata da fratelli e sorelle che non possiamo cacciare fuori.<br \/>\nAnche Maria, prima vera casa di Dio, ci insegna a non chiudere le porte a Cristo. Ogni volta infatti che diciamo &#8220;si&#8221; all&#8217;amore, alla pace, all&#8217;accoglienza, al perdono&#8230; in questo modo spalanchiamo, come ha fatto lei, le porte della nostra comunit\u00e0\u00a0 e della nostra vita, perch\u00e8 Dio abiti in noi cos\u00ec che possiamo trovarlo e servirlo sempre e ovunque fisicamente siamo.<\/p>\n<ul>\n&#8220;questa e&#8217; la mia casa<br \/>\nla casa dov&#8217;e&#8217;<br \/>\nla casa dove posso portar pace<br \/>\nquesta e&#8217; la mia casa<br \/>\nla casa dove posso stare in pace<br \/>\ncon te<br \/>\nin pace con te<br \/>\nquesta e&#8217; la mia casa<br \/>\nquesta e&#8217; la mia casa<br \/>\nquesta e&#8217; la mia casa<br \/>\nquesta e&#8217; la mia casa&#8221;<br \/>\n(&#8220;Questa \u00e8 la mia casa&#8221; di Jovanotti, da &#8220;L&#8217;albero 1997&#8221;)<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 18 dicembre 2011 Quarta di Avvento Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all&#8217;intorno, disse al profeta Natan: \u00abVedi, io abito in una casa di cedro, mentre l&#8217;arca di Dio sta sotto i teli di una tenda\u00bb. 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