{"id":1460,"date":"2012-03-02T19:07:35","date_gmt":"2012-03-02T19:07:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1460"},"modified":"2012-03-03T07:50:47","modified_gmt":"2012-03-03T07:50:47","slug":"la-fede-in-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/03\/02\/la-fede-in-montagna\/","title":{"rendered":"la fede in montagna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1461\" rel=\"attachment wp-att-1461\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/che-bello-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"che bello (colored)\" width=\"590\" height=\"408\" class=\"alignleft size-full wp-image-1461\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 4 marzo 2012<br \/>\nseconda di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.<br \/>\nFu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e8 erano spaventati. Venne una nube che li copr\u00ec con la sua ombra e dalla nube usc\u00ec una voce: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: ascoltatelo!\u00bb. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo, con loro.<br \/>\nMentre scendevano dal monte, ordin\u00f2 loro di non raccontare ad alcuno ci\u00f2 che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell&#8217;uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 9,2-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E&#8217; una montagna la &#8220;location&#8221; scelta da Ges\u00f9 per portare i suoi amici e far fare loro una esperienza spirituale profonda e rigenerante.<br \/>\nLa tradizione cristiana chiama questo luogo Monte Tabor, identificandolo con una collina che si eleva 400 metri sulla pianura circostante della Galilea. Il Vangelo, a dire il vero,  parla solo di &#8220;un alto monte&#8221;, e non lo identifica con nessun luogo preciso, e forse in questa indeterminatezza c&#8217;\u00e8 un messaggio: ogni luogo della terra pu\u00f2 esser luogo di trasfigurazione, e ogni uomo nel mondo ha il suo &#8220;alto monte&#8221; da scalare.<br \/>\nSu questo monte Ges\u00f9 appare accanto a Mos\u00e8 ed Elia, due grandi personaggi della Tradizione religiosa ebraica, che a loro volta fecero esperienza di Dio su un monte: Mos\u00e8 sul Monte Sinai riceve la Legge e Elia sul Monte Carmelo riceve la conferma da Dio contro i falsi idoli pagani.<br \/>\nAltre montagne sono quindi sullo sfondo di questo episodio, e se vogliamo, possiamo aggiungere la montagna raccontata nella prima lettura: su quella montagna Abramo porta il figlio Isacco per il sacrificio. Qui Abramo fa esperienza profonda della protezione e provvidenza di Dio che gli risparmia il sacrificio del figlio.<br \/>\nAbbiamo davvero un&#8217;intera catena montuosa spirituale questa domenica!<br \/>\nAllora la mia mente \u00e8 andata a ricordi di bambino, quando, come ogni estate, la mia famiglia si metteva in macchina per percorrere i quasi 400 km che separano casa mia dal campeggio estivo in Valle D&#8217;Aosta, sotto le pendici del Monte Bianco. Ci sono andato per 8 anni di seguito in quel campeggio, dove ho passato le vacanze pi\u00f9 belle della mia infanzia. Mi ricordo che quando iniziavo a vedere da lontano le montagne sempre pi\u00f9 alte, e alla fine, maestoso, il massiccio del Monte Bianco, mi rianimavo e sapevo che ero vicinissimo ad iniziare due settimane di divertimento. Al contrario, quando alla fine dei giorni di vacanza, ci si allontanava sull&#8217;autostrada, sentivo una grande tristezza e iniziavo gi\u00e0\u00a0 a contare i giorni per le vacanze dell&#8217;anno successivo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1463\" rel=\"attachment wp-att-1463\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/monte_bianco1.jpg\" alt=\"\" title=\"monte_bianco\" width=\"590\" height=\"443\" class=\"alignleft size-full wp-image-1463\" \/><\/a><br \/>\nGes\u00f9 porta i suoi discepoli su questo monte perch\u00e8 hanno bisogno di chiarezza e forza. Ges\u00f9 appare loro luminoso, senza quella ombre che lo rendono difficile da seguire (la durezza e radicalit\u00e0\u00a0 di certi suoi insegnamenti, il pericolo che corre con i suoi nemici, la rivoluzione che sta portando nelle tradizioni religiose&#8230;). Ora \u00e8 davvero bello stare con lui, e a confermarlo c&#8217;\u00e8 anche questa voce divina che invita ad ascoltarlo. Mos\u00e8 ed Elia, punti di riferimento per ogni buon israelita, sono li con il Maestro e gli sono testimoni.<br \/>\nSu questa montagna il cuore combattuto dei discepoli trova pace. Sono come in una specie di vacanza spirituale, dove ogni affanno e dubbio sono scomparsi, e il loro cuore e la loro mente riposano in Dio.<br \/>\nNon si sa quanto sia durato questo momento luminoso, ma sta di fatto che poi finisce, e viene il tempo di scendere dalla montagna per ritornare alla vita di prima, con le sue fatiche, errori, dubbi, domande e anche peccati.<br \/>\nPietro e gli altri non vorrebbero che questo momento finisse, ma non \u00e8 possibile che sia cos\u00ec. Quindi ricomincia il cammino di sempre. Ma qualcosa di nuovo \u00e8 dentro la mente il cuore dei discepoli: hanno ricevuto un dono che servir\u00e0\u00a0 loro nei momenti pi\u00f9 difficili che devono ancora venire.<\/p>\n<ul>\nEsiste un monte cos\u00ec anche per noi? Anche a noi \u00e8 data la possibilit\u00e0\u00a0 di salire in alto e ricevere pace e forza nel nostro cuore affaticato e nella nostra mente dubbiosa?<br \/>\nPenso proprio di si, basta che ci lasciamo prendere per mano da Ges\u00f9 e ascoltiamo anche noi l&#8217;invito della voce del Padre: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: ascoltatelo!\u00bb<br \/>\nLa Quaresima (ma anche ogni altro tempo dell&#8217;anno) \u00e8 tempo di ascolto. Abbiamo ogni tanto la possibilit\u00e0\u00a0 di aprire il Vangelo e in un momento (anche breve) di preghiera, saliamo sul monte di Ges\u00f9 per conoscerlo di pi\u00f9 e lasciarci illuminare dalla sua storia e dalle sue parole.<br \/>\nPossiamo salire da soli o, ancora meglio, insieme ad altri che come noi hanno bisogno di un momento di pace e di chiarezza.<br \/>\nPregare \u00e8 quindi un momento bello, non \u00e8 un semplice &#8220;dovere&#8221; da adempiere. Possiamo chiamare la preghiera &#8220;un dovere&#8221;, se lo pensiamo come le vacanze: anch&#8217;esse sono &#8220;un dovere&#8221;, cio\u00e8 una cosa che bisogna fare per non rimanere schiacciati dalle fatiche del lavoro: \u00e8 un dovere qualche volta prenderci una pausa dal lavoro, e il riposo di una vacanza \u00e8 un diritto di tutti (anche se purtroppo non viene spesso rispettato e concesso).<br \/>\nMa trovo pi\u00f9 giusto pensare alla preghiera come ad un momento profondamente e spiritualmente &#8220;bello&#8221; (&#8220;\u00e8 bello per noi stare qui!&#8221;); e se lo sperimentiamo davvero, aumenta il desiderio di ripeterlo e ricercarlo.<br \/>\nCerchiamo dunque le nostre montagne spirituali. E anche se in alcuni momenti della vita sembra esserci foschia, e Dio ci sembra lontano e irraggiungibile, non perdiamo speranza. Come il massiccio del Monte Bianco rimane fermo e maestoso, cos\u00ec anche la nostra montagna per incontrare Ges\u00f9, rimane e aspetta sempre di esser scalata da noi.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 4 marzo 2012 seconda di quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e8 erano spaventati. 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