{"id":1468,"date":"2012-03-09T18:53:29","date_gmt":"2012-03-09T18:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1468"},"modified":"2012-03-09T19:30:33","modified_gmt":"2012-03-09T19:30:33","slug":"la-chiesa-non-e-un-mercato%e2%80%a6-o-forse-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/03\/09\/la-chiesa-non-e-un-mercato%e2%80%a6-o-forse-si\/","title":{"rendered":"Dio non si compra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1469\" rel=\"attachment wp-att-1469\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Tempio-e-ici-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Tempio e ici (colored)\" width=\"590\" height=\"406\" class=\"alignleft size-full wp-image-1469\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 11 marzo 2012<br \/>\nTerza di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0\u00a0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: \u00abLo zelo per la tua casa mi divorer\u00e0\u00a0\u00bb.<br \/>\nAllora i Giudei presero la parola e gli dissero: \u00abQuale segno ci mostri per fare queste cose?\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abDistruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere\u00bb. Gli dissero allora i Giudei: \u00abQuesto tempio \u00e8 stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?\u00bb. Ma egli parlava del tempio del suo corpo.<br \/>\nQuando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Ges\u00f9.<br \/>\nMentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e8 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull&#8217;uomo. Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 2,13-25)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Finita la messa domenicale mi piace molto scendere in mezzo alle persone invece di passare velocemente dall&#8217;altare alla sacrestia per togliermi gli abiti liturgici e risistemare le mie cose. Di solito, durante il canto finale mi dirigo alle porte della chiesa e cerco di intercettare prima possibile le persone che escono.<br \/>\nE&#8217; un momento molto prezioso, secondo me, questo della fine della celebrazione, perch\u00e8 mi fermo a salutare e scherzare un po&#8217; con i fedeli. Mi piacerebbe che la stessa cosa coinvolgesse tutti e non scattasse la voglia di &#8220;scappare&#8221; il prima possibile a casa. E di fatto vedo che molti rimangono dentro e fuori chiesa a chiacchierare e salutarsi. E&#8217; una cosa che trovo molto bella!<br \/>\nRicordo la reazione di un parroco di una parrocchia dove ero andato a celebrare la messa, il quale, alla vista di questo mio fermarmi, mi riprese subito in modo deciso, usando pi\u00f9 o meno le parole di Ges\u00f9 del Vangelo: &#8221; la chiesa non \u00e8 un mercato!&#8221;, invitandomi cos\u00ec ad uscire e chiacchierare fuori sul sagrato. E lo stesso invito fu rivolto a coloro che si erano fermati a parlare tra di loro in vari angoli della chiesa.<br \/>\nMa quale mercato? Non stavo comprando e vendendo nulla&#8230; Al contrario sentivo fondamentale per me avere un contatto umano e fraterno con coloro con i quali avevo appena celebrato l&#8217;Eucarestia, il sacramento pi\u00f9 grande della comunit\u00e0\u00a0 e fratellanza cristiana.<br \/>\nSicuramente il parroco, mosso da intenzioni buone e da zelo spirituale, non voleva che venissero disturbati coloro che erano rimasti a pregare dopo la messa. Mi chiedo per\u00f2 che cosa ci sia ancora da pregare dopo aver celebrato la preghiera pi\u00f9 grande, e se non sia il caso di dare pi\u00f9 importanza ai fratelli e sorelle con i quali si \u00e8 appena pregato, invece di isolarsi di nuovo nella preghiera personale&#8230;<br \/>\nTornando all&#8217;accusa di &#8220;mercato&#8221; di fine messa, mi sono davvero chiesto se il rimprovero di questo parroco fosse del tutto condivisibile. Non metto in discussione la buona fede, ma personalmente, non credo che sia questo il mercato che spesso si rischia di consumare tra le pareti delle nostre chiese.<br \/>\nSpesso il &#8220;mercato&#8221; \u00e8 proprio durante la messa stessa, e inizia nel momento in cui noi pensiamo che Dio si possa comprare con qualche liturgia, preghiera o offerta: pi\u00f9 prego pi\u00f9 ottengo, pi\u00f9 messe faccio celebrare pi\u00f9 assicuro a me e ai miei cari la benevolenza di Dio&#8230;<br \/>\nBisogna ammettere e non dimenticare che molte delle bellezze artistiche delle nostre chiese sono state possibili con la &#8220;vendita&#8221; dei sacramenti. La Chiesa ha da sempre condannato la pratica di &#8220;vendere&#8221; i sacramenti (peccato di simonia), ma di fatto molto spesso le cose sono andate diversamente. E&#8217; necessario ricordarlo e non smettere di chiedere perdono a Dio di questo.<br \/>\nMa siamo sicuri che in fondo in fondo non \u00e8 anche questa la nostra mentalit\u00e0\u00a0? Siamo sicuri che il nostro modo di avvicinarci alla preghiera non sia un po&#8217; &#8220;contaminato&#8221; da questa mentalit\u00e0\u00a0 &#8220;commerciale&#8221; che trasforma Dio in un datore di servizi, che sono pagati con la moneta delle pratiche religiose e delle offerte?<br \/>\nGes\u00f9, con l&#8217;azione clamorosa e chiassosa, di cacciare i mercanti dal tempio, vuole far capire ai suoi contemporanei che la mentalit\u00e0\u00a0 &#8220;mercantile&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 valida.<br \/>\nIl Tempio di Gerusalemme, struttura molto vasta, fatta di cortili e porticati, era il luogo dove si portavano le offerte con le quali si rendeva culto a Dio. E&#8217; da ricordare che anche Maria e Giuseppe, quando andarono con Ges\u00f9 bambino a Gerusalemme, fecero la loro offerta per la purificazione, come era prescritto dalla Legge, e offrirono &#8220;una coppia di tortore o giovani colombi&#8221; (Luca 2,22-24). Alcuni spazi del Tempio erano dunque pieni di mercanti che vendevano tutto quello che era necessario per il culto e per le offerte. I cambiavalute erano pi\u00f9 che necessari per facilitare chi veniva da lontano e aveva altre monete.<br \/>\nGes\u00f9 dunque compie un gesto profetico, che ha l&#8217;intenzione di cancellare questa pratica religiosa, cos\u00ec radicata da far dimenticare che in fondo Dio \u00e8 gratuit\u00e0\u00a0 assoluta che niente pu\u00f2 comprare.<br \/>\nCome dice bene il testo di Giovanni, il gesto del Maestro fu compreso pienamente solo dopo la sua morte e resurrezione, cio\u00e8 nel tempo nuovo della fede in Cristo.<\/p>\n<ul>\nQuesto tempo \u00e8 il nostro! Il Tempio di Gerusalemme e il suo tipo di religiosit\u00e0\u00a0 sono finiti, Ges\u00f9 \u00e8 l&#8217;unico Tempio dove abita Dio e dove noi lo possiamo incontrare.<br \/>\nLa Messa nelle nostre chiese rinnova la comunione con Dio e tra noi fratelli e sorelle che portiamo il nome di Cristo iscritto in noi con il Battesimo. Il nostro culto non rende Dio pi\u00f9 grande e non lo avvicina a noi di pi\u00f9 di quello che gi\u00e0\u00a0 ha fatto e continua a fare. Le nostre liturgie non comprano Dio, ma ci inseriscono ancor di pi\u00f9 in Cristo, in modo che il suo stile di vita, le sue parole e la sua stessa persona entrino nella nostra vita, nelle nostre parole e  profondamente nella nostra persona.<br \/>\nDio non si compra&#8230; Dio non \u00e8 in vendita.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 moneta, offerta e nemmeno liturgie e preghiere che lo possano comprare.<br \/>\nMa la preghiera, e specialmente la messa, ci fanno acquistare i fratelli e le sorelle che pregano con noi. E&#8217; questo l&#8217;acquisto  pi\u00f9 bello che facciamo ogni volta che ci raduniamo la domenica.<br \/>\nFinita la messa \u00e8 bello dunque fermarsi e godere di questo acquisto che abbiamo fatto gratis. E&#8217; Ges\u00f9 che, con la sua morte e resurrezione, ha pagato per noi&#8230;<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n<blockquote><p><strong>GIOBA.IT su Facebook<br \/>\nho aperto su FACEBOOK una pagina di &#8220;gioba.it&#8221;. Ci si pu\u00f2 iscrivere e lasciare anche li commenti e idee. Forse \u00e8 quella la pagina giusta per i vari dibattiti che si aprono su questo blog. Come ho gi\u00e0\u00a0 detto in passato, preferisco che qui si lascino commenti personali senza troppe &#8220;botta e riposta&#8221; che appesantiscono il blog. OK?<br \/>\nLa pagina di Facebook \u00e8: http:\/\/www.facebook.com\/groups\/gioba.it\/<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 11 marzo 2012 Terza di quaresima Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0\u00a0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. 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