{"id":1501,"date":"2012-04-13T21:54:54","date_gmt":"2012-04-13T21:54:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1501"},"modified":"2012-04-13T21:54:54","modified_gmt":"2012-04-13T21:54:54","slug":"fede-modello-ipad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/04\/13\/fede-modello-ipad\/","title":{"rendered":"fede modello IPad"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1502\" rel=\"attachment wp-att-1502\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/touch-jesus-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"touch-jesus (colored)\" width=\"590\" height=\"422\" class=\"alignleft size-full wp-image-1502\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 15 aprile 2012<br \/>\nSeconda domenica di Pasqua<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19.31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Oggi tutto \u00e8 touch&#8230;<br \/>\ni computer,  i telefoni, i cruscotti delle macchine, le biglietterie dei treni&#8230;<br \/>\nSi tocca con le dita uno schermo animato, e questo &#8220;magicamente&#8221; (e soprattutto tecnologicamente) fa funzionare le cose&#8230;<br \/>\nSono stato qualche tempo fa nella Basilica  di Sant&#8217;Antonio a Padova, e un frate, parlando ad un gruppo di persone, esortava con insistenza  i pellegrini a ripetere sulla tomba del Santo l&#8217;antico gesto del toccare la pietra tombale mentre vi si passava accanto, invocando un miracolo ed elevando preghiere. Davvero &#8220;avanti&#8221; questo Santo, ho pensato! E&#8217; un vero e proprio Santo touch&#8230; che funziona come gli schermi dei pi\u00f9 sofisticati e moderni tablet&#8230;<br \/>\nAnche a Lourdes mi ha colpito la lunga fila di persone di ogni et\u00e0\u00a0 e provenienza, che passando sotto la grotta delle apparizioni, sfiora con le dita la roccia chiedendo miracoli e recitando preghiere. E se andiamo fin nel cuore dei luoghi santi a Gerusalemme, subito entrati dal portone della basilica del Santo Sepolcro, si passa davanti ad una pietra che tutti toccano insistentemente, passandovi sopra anche fazzoletti e profumi: \u00e8 la pietra sulla quale si dice sia stato deposto Ges\u00f9 dopo esser stato tolto dalla croce&#8230;<br \/>\nToccare, toccare e ritoccare&#8230; Dio funziona in modalit\u00e0\u00a0 touch!<br \/>\nAnche Tommaso \u00e8 cos\u00ec, e forse anche per questo \u00e8 un santo cos\u00ec in sintonia con la nostra sensibilit\u00e0\u00a0 di oggi.<br \/>\nE&#8217; il discepolo del dubbio; \u00e8 il discepolo che non si accontenta della testimonianza di altri, ma vuole fare lui stesso esperienza diretta&#8230; vuole toccare con mano!<\/p>\n<ul>\nCredo che Tommaso \u00e8 un po&#8217; in tutti noi, quando vogliamo toccare e ritoccare, per sentire l&#8217;esperienza di fede come qualcosa di concreto che posso toccare, e che mi tocca concretamente nella vita.<br \/>\nAbbiamo bisogno di materia e non solo di parole e promesse. Abbiamo bisogno di luoghi e oggetti che ci facciano sentire Dio vicino e vero. Ecco allora che nei secoli si sono moltiplicati questi luoghi e oggetti religiosi che possiamo materialmente toccare e sperimentare.<br \/>\nCerto, non sono qui a demolire questa lunghissima tradizione di devozione fatta di tombe da sfiorare, sangue da sciogliere e acque miracolose in cui immergersi.<br \/>\nCerto \u00e8 che non posso fermarmi al segno, ma nel segno devo cogliere una direzione.<br \/>\n\u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb, dice Ges\u00f9 a Tommaso e anche a me&#8230;<br \/>\nLa fede nella concretezza del Risorto mi spinge a toccarlo la dove realmente si manifesta: nel povero da toccare e nel piccolo da accudire. Ges\u00f9 risorto lo sperimento nella concretezza dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 che mi si offre davanti nella vita concreta e materiale di ogni giorno.<br \/>\nNon serve a nulla toccare una tomba di un santo se questo non mi accende la voglia e il proposito di toccare il luogo vero dove si manifesta la potenza della vita di Dio: l&#8217;umanit\u00e0\u00a0.<br \/>\nE anche la mia vita concreta, quando diventa amore e dono, diventa manifestazione concreta di Ges\u00f9, in modo che coloro che vengono concretamente a contatto con me e &#8220;toccano&#8221; la mia vita, sentono che Dio \u00e8 vicino, e riconoscono che Ges\u00f9 non pi\u00f9 morto, ma \u00e8 risorto e vivente nel mondo di oggi.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1503\" rel=\"attachment wp-att-1503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titanic-italia-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"titanic-italia (colored)\" width=\"590\" height=\"390\" class=\"alignleft size-full wp-image-1503\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 15 aprile 2012 Seconda domenica di Pasqua La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. 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