{"id":1513,"date":"2012-05-05T12:05:30","date_gmt":"2012-05-05T12:05:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1513"},"modified":"2012-05-05T12:29:07","modified_gmt":"2012-05-05T12:29:07","slug":"senza-dio-che-mondo-sarebbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/05\/05\/senza-dio-che-mondo-sarebbe\/","title":{"rendered":"senza Dio che mondo sarebbe?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1514\" rel=\"attachment wp-att-1514\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Dio-su-facebook-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Dio su facebook (colored)\" width=\"590\" height=\"454\" class=\"alignleft size-full wp-image-1514\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 6 maggio 2012<br \/>\nQuinta domenica di Pasqua<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIo sono la vite vera e il Padre mio \u00e8 l&#8217;agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e8 porti pi\u00f9 frutto. Voi siete gi\u00e0\u00a0 puri, a causa della parola che vi ho annunciato.<br \/>\nRimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch\u00e8 senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.<br \/>\nSe rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sar\u00e0\u00a0 fatto. In questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 15,1-8)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Cosa succede se perdiamo il legame con Dio?<br \/>\nQuale mondo ci sarebbe se definitivamente tagliassimo anche l&#8217;ultimo rametto che lega l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 con il suo Creatore?<br \/>\nSono stato nei giorni scorsi in un luogo che ci dice cosa succede se l&#8217;uomo decide di tagliare ogni legame con Dio: Auschwitz<br \/>\nCon un gruppo di giovani della parrocchia siamo stati a Cracovia, ospiti di un convento di frati francescani. Il programma del viaggio prevedeva la visita di questa bella citt\u00e0\u00a0 polacca, piena di vita e di giovani, e anche la visita ad un luogo ricco di memoria e di una terribile storia recente, il campo di concentramento nazista di Auschwitz.<br \/>\nNon posso non parlane qui, il ricordo della visita \u00e8 ancora molto vivo e continua a produrre in me pensieri, riflessioni, emozioni&#8230;<br \/>\nAuschwitz, con le sue strutture fredde e precise, con le sue innumerevoli storie di orrori, \u00e8 la prova concreta di cosa significa eliminare Dio dall&#8217;umanit\u00e0\u00a0.<br \/>\nAuschwitz racconta la sua storia e ne fa venire in mente altre di pi\u00f9 antiche, in altrui luoghi e tempi, e di pi\u00f9 moderne e attuali, dove ancora oggi si degrada l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 e si uccide.<br \/>\nEliminare Dio porta l&#8217;uomo a prenderne il posto, assumendo pretese di onnipotenza e giudizio. Ma l&#8217;uomo non \u00e8 capace di fare Dio e alla fine si autoelimina e si autodistrugge.<br \/>\n&#8220;Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch\u00e8 senza di me non potete far nulla&#8230;&#8221;<br \/>\nSenza il legame con l&#8217;Amore infinito le nostre riserve si esauriscono in fretta e cadiamo nel nulla, quel nulla che in Auschwitz ha il suo monumento pi\u00f9 grande.<br \/>\nEppure in quel luogo di orrore non mancano piccoli segni di vita e di un legame che non si interrompe mai con Dio.<br \/>\nLa visita del campo di concentramento prevede la visita al Blocco 11, chiamato &#8220;il blocco della morte&#8221; (anche se a dir il vero non c&#8217;\u00e8 pietra o angolo che non parli di morte&#8230;).<br \/>\nIn quell&#8217;edificio, nel suo interrato, c&#8217;\u00e8 la cella dove Padre Massimiliano Kolbe \u00e8 stato lasciato morire di fame, nel 1941. Lui si \u00e8 offerto volontario al posto di un padre di famiglia dopo che i nazisti avevano scelto un gruppo di 10 persone che doveva morire per rappresaglia per la fuga di un prigioniero.<br \/>\nLa cella, grigia e buia, ha al centro un cero pasquale acceso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1526\" rel=\"attachment wp-att-1526\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/IMG_48811-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"IMG_4881\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignright size-medium wp-image-1526\" \/><\/a><br \/>\nMi ha davvero colpito questo piccolo segno di luce in questa enormit\u00e0\u00a0 di sofferenza. Non c&#8217;era molto tempo per sostare davanti alla cella, perch\u00e8 il giorno della nostra visita era davvero pieno di turisti-pellegrini, ma davanti all&#8217;inferriata della stanza, ho pensato al dono della fede e alla forza della resurrezione di Cristo, che arriva anche l\u00e0\u00a0 dove ogni segno di amore e vita sembrano perduti per sempre.<br \/>\nNon vorrei fermarmi ad accusare gli autori di Auschwitz e degli altri orrori della storia come non riguardassero anche me. L&#8217;invito a rimanere uniti a Ges\u00f9 \u00e8 prima di tutto per me! So che la mia vita, con tutte le sue piccolezze e contraddizioni, se rimane unita al Vangelo porta frutto e non rimane sterile e mortale.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 6 maggio 2012 Quinta domenica di Pasqua In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIo sono la vite vera e il Padre mio \u00e8 l&#8217;agricoltore. 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