{"id":1562,"date":"2012-06-08T10:34:20","date_gmt":"2012-06-08T10:34:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1562"},"modified":"2012-06-08T10:35:08","modified_gmt":"2012-06-08T10:35:08","slug":"eucarestia-fusione-di-corpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/06\/08\/eucarestia-fusione-di-corpi\/","title":{"rendered":"Eucarestia, fusione di corpi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1564\" rel=\"attachment wp-att-1564\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/casa-di-Ges\u00f9-colored1.jpg\" alt=\"\" title=\"casa di Ges\u00f9 (colored)\" width=\"591\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-1564\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 10 giugno 2012<br \/>\nSolennit\u00e0\u00a0 del Corpo e Sangue del Signore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il primo giorno degli \u00e0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e8 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb.<br \/>\nAllora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0\u00a0 e vi verr\u00e0\u00a0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. L\u00e0\u00a0 dove entrer\u00e0\u00a0, dite al padrone di casa: &#8220;Il Maestro dice: Dov&#8217;\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?&#8221;. Egli vi mostrer\u00e0\u00a0 al piano superiore una grande sala, arredata e gi\u00e0\u00a0 pronta; l\u00ec preparate la cena per noi\u00bb.<br \/>\nI discepoli andarono e, entrati in citt\u00e0\u00a0, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.<br \/>\nMentre mangiavano, prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, che \u00e8 versato per molti. In verit\u00e0\u00a0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio\u00bb.<br \/>\nDopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.<br \/>\n(dal vangelo di Marco 14,12-16.22-26)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Al museo del Castello Sforzesco di Milano \u00e8 conservata l&#8217;ultima opera scultorea di Michelangelo Buonarroti, la Piet\u00e0\u00a0 Rondanini. Il nome di questo gruppo scultoreo viene dai marchesi Rondanini che la aquistarono nel 1744 per metterla a Roma e che poi, dopo vari passaggi fin\u00ec a Milano, dove si pu\u00f2 ancora oggi ammirare.<br \/>\nLa particolarit\u00e0\u00a0 di questa opera \u00e8 che \u00e8 un abbozzo, non \u00e8 un opera finita. Si dice che Michelangelo vi lavor\u00f2  fino a pochi giorni prima di morire, nel 1564. Il grande artista rinascimentale inizi\u00f2 la scultura parecchi anni prima, attorno al 1553. Ne fece una prima versione, ma poi decise di cambiare e inizi\u00f2, sullo stesso marmo una seconda versione. Questo cambiamento di impostazione \u00e8 visibilissimo in vari punti, compreso il doppio braccio destro di Ges\u00f9, che Michelangelo aveva iniziato a riscolpire in una posizione diversa.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1567\" rel=\"attachment wp-att-1567\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/michelangelo-buonarroti-pieta-rondanini-detail-214x300.jpg\" alt=\"\" title=\"michelangelo-buonarroti-pieta-rondanini-detail\" width=\"214\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1567\" \/><\/a><br \/>\nIl gruppo scultoreo rappresenta Maria in piedi che sorregge il corpo di Ges\u00f9, anch&#8217;esso quasi in piedi, ma cadente. Il fatto che l&#8217;opera sia incompiuta, e che le figure con i volti e le parti delle figure siano ancora in fase di abbozzo e non levigati, accentua ancor di pi\u00f9 il senso di fusione  tra i due corpi, quello di Ges\u00f9 e quello della madre. Maria e Ges\u00f9, pur se rappresentati nel momento terribile della deposizione dal patibolo della croce,  sono abbracciati in una maniera molto dolce e direi, a mio parere, piena di vita e di amore.<br \/>\nNon si sa bene se \u00e8 Maria che emerge dal marmo di Ges\u00f9 o viceversa, e questo \u00e8 estremamente stimolante per una riflessione spirituale davanti alla scultura.<br \/>\nMaria, nella nostra tradizione spirituale, rappresenta la Chiesa, tutti noi. E allora, in questo lavoro incompiuto di Michelangelo cos\u00ec intenso, vedo questa reciproca fusione tra la comunit\u00e0\u00a0 dei credenti e Ges\u00f9 morto e risorto. La Chiesa sorregge e mostra al mondo il Signore morto e risorto perch\u00e8 essa stessa \u00e8 parte di Ges\u00f9, e perch\u00e8 la Chiesa \u00e8 il vero Corpo di Cristo. Senza questa presenza di Ges\u00f9 nella Chiesa, la Chiesa non ha senso, proprio come nella scultura michelangiolesca Maria \u00e8 li perch\u00e8 li c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9, e non avrebbe senso rappresentata da sola.<br \/>\nQuando la sera dell&#8217;ultima cena Ges\u00f9 pronuncia le frasi che poi sono al centro della messa che celebriamo, non intende solo consegnare ai discepoli un nuovo rito e nuove formule, in modo da sostituire quelle antiche ebraiche. Ges\u00f9 quella sera, nel cenacolo, consegna ai discepoli una nuova identit\u00e0\u00a0 e una nuova missione: essere il suo corpo nel mondo per portarlo ovunque e verso tutti.<br \/>\nNella messa a volte siamo troppo attenti ai riti, alle parole e a compiere i gesti in modo corretto e liturgicamente esatto. Ma il rito, fatto di gesti e parole, ha senso se ne conosciamo il fine che \u00e8 quello di fonderci con Cristo, ritrovando ogni volta la nostra identit\u00e0\u00a0 di Corpo di Cristo.<br \/>\nSe Ges\u00f9 ha dato tutto se stesso per il mondo, anche noi possiamo e dobbiamo fare lo stesso.<br \/>\nQuesta \u00e8 la vera Eucarestia da celebrare con la vita&#8230;. tutti i giorni, in una continua e quotidiana fusione di corpi, quello nostro e quello di Ges\u00f9.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 10 giugno 2012 Solennit\u00e0\u00a0 del Corpo e Sangue del Signore Il primo giorno degli \u00e0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e8 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb. Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0\u00a0 e vi verr\u00e0\u00a0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. 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