{"id":1577,"date":"2012-06-29T18:25:58","date_gmt":"2012-06-29T18:25:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1577"},"modified":"2012-06-29T18:25:58","modified_gmt":"2012-06-29T18:25:58","slug":"la-cura-allemorragia-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/06\/29\/la-cura-allemorragia-della-fede\/","title":{"rendered":"La cura all&#8217;emorragia della fede"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1578\" rel=\"attachment wp-att-1578\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/italia-germania-2-1colored.jpg\" alt=\"\" title=\"italia-germania 2-1(colored)\" width=\"590\" height=\"411\" class=\"alignleft size-full wp-image-1578\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 1 luglio 2012<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all&#8217;altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0\u00a0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e8 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.<br \/>\nOra una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Ges\u00f9, venne tra la folla e da dietro tocc\u00f2 il suo mantello. Diceva infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. E subito le si ferm\u00f2 il flusso di sangue e sent\u00ec nel suo corpo che era guarita dal male.<br \/>\nE subito Ges\u00f9, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si volt\u00f2 alla folla dicendo: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb. I suoi discepoli gli dissero: \u00abTu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: &#8220;Chi mi ha toccato?&#8221;\u00bb. Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ci\u00f2 che le era accaduto, venne, gli si gett\u00f2 davanti e gli disse tutta la verit\u00e0\u00a0. Ed egli le disse: \u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va&#8217; in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb.<br \/>\nStava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e8 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e8 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.<br \/>\nGiunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e8 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e8 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0\u00a0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0\u00a0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 5,21-43)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>L&#8217;evangelista Marco intreccia fortemente queste due storie, quella della bambina moribonda e quella della donna malata di emorragia , con l&#8217;effetto di amplificare ancor di pi\u00f9 il senso di sofferenza e angoscia che Ges\u00f9 \u00e8 chiamato ad affrontare.<br \/>\nLe sofferenze sono molte e di diverso tipo in queste due storie parallele.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 il dolore fisico della malattia per la bambina e anche per la donna. E nella loro sofferenza hanno in comune il numero 12: la bambina si ammala e muore proprio a 12 anni e la donna vive come morta con una sofferenza infinita lunga quanto l&#8217;et\u00e0\u00a0 della fanciulla.<br \/>\nE la donna avendo questo flusso di sangue irregolare, secondo le rigide prescrizioni religiose dell&#8217;epoca, \u00e8 un&#8217;impura, una maledetta da Dio. L&#8217;emorragia che la fa soffrire nel corpo, la fa anche soffrire nella vita sociale e religiosa. E anche la malattia della bambina crea sofferenza nella sua famiglia e soprattutto nei suoi genitori, gettandoli in quell&#8217;angoscia mista a impotenza che conosco bene anche i genitori di oggi quando hanno un loro figlio o figlia gravemente ammalati.<br \/>\nE a fare da contorno a queste situazioni di sofferenza fisica e morale, ci sta anche la difficolt\u00e0\u00a0 delle persone, anche vicinissime a Ges\u00f9, a capire la situazione e l&#8217;intervento di Dio.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 rimproverato dai suoi stessi discepoli, nel momento nel quale chiede chi lo ha toccato. I suoi amici infatti sono stupiti da questa domanda visto che \u00e8 pressato dalla folla. Non comprendono infatti che Ges\u00f9 ha una sensibilit\u00e0\u00a0 che va oltre la superfice e coglie anche la pi\u00f9 piccola richiesta di aiuto, anche quella nascosta della donna che li tocca il mantello.<br \/>\nE Ges\u00f9 quando invita alla speranza, finisce addirittura deriso dalla folla che poco prima piangeva per la bambina. Le sue parole (&#8220;la bambina non \u00e8 morta, ma dorme&#8221;) sembrano una follia agli orecchi di questa gente abituata a pensare che le cose vanno sempre nella stessa maniera, e che in fondo non c&#8217;\u00e8 vera speranza in Dio.<br \/>\nQuella che sembra essere la maggiore difficolt\u00e0\u00a0 nelle guarigioni non sta tanto nella difficolt\u00e0\u00a0 della guarigione fisica in se stessa, ma sopratutto nella mancanza di speranza e nell&#8217;essersi subito arresi davanti alle difficolt\u00e0\u00a0.<br \/>\nMarco ci racconta anche della fede coraggiosa della donna ammalata di emorragia e della fiducia incrollabile che tiene i genitori della fanciulla legati a Ges\u00f9.<br \/>\nLa donna malata  sfida regole e convenzioni perch\u00e8 crede che anche il solo sfiorare Ges\u00f9 la pu\u00f2 finalmente guarire, restituendole non solo la salute fisica, ma anche quella sociale e religiosa. E Ges\u00f9 riconoscer\u00e0\u00a0 questo coraggio, dicendo addirittura che \u00e8 questa fede che l&#8217;ha guarita e non solo al potenza che sente uscire da se.<br \/>\nE Giairo e sua moglie, anche difronte alla pi\u00f9 inequivocabile prova del fallimento delle loro preghiere, la morte della figlia, non abbandonano Ges\u00f9 e la speranza che hanno in lui.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1579\" rel=\"attachment wp-att-1579\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Padre_Pino_Puglisi.jpg\" alt=\"\" title=\"Padre_Pino_Puglisi\" width=\"283\" height=\"353\" class=\"alignleft size-full wp-image-1579\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questi giorni il papa ha decretato che padre Pino Puglisi sia proclamato beato, perch\u00e8 martire della fede.<br \/>\nQuesto prete ha dato la sua vita, sfidando in modo aperto e coraggioso il cancro della mafia annidato profondamente nelle persone nel quartiere Brancaccio di Palermo, dove era stato mandato parroco.<br \/>\nPadre Pino ha creduto che il Vangelo \u00e8 salvezza anche la dove non sembra esserci speranza e anche dove tanti hanno fallito nel tentativo di curare questo cancro (come i medici che inutilmente hanno cercato di guarire la donna del Vangelo&#8230;). E anche se la feroce malattia della mafia \u00e8 arrivata ad ucciderlo (il 15 settembre 1993), la sua cura evangelica, fatta di speranza nei giovani e di impegno concreto per la pace, continua a guarire e ad allargare il suo benefico effetto.<br \/>\nCome prete e come cristiano non posso che essere toccato anche io da questa testimonianza vera e cos\u00ec viva. Tante volte anche io perdo la speranza e rischio di abituarmi alla sofferenza e alla visione pessimistica della vita. E posso addirittura arrivare a credere che in fondo le preghiere non sono ascoltate, e che non c&#8217;\u00e8 vera speranza in Ges\u00f9.<br \/>\nE&#8217; da questa emorragia della fede che voglio essere guarito.<br \/>\nE so che toccando con il cuore e la mente anche per un solo per un istante il Vangelo&#8230; vengo guarito e le paure e chiusure si risolvono.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 1 luglio 2012 In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all&#8217;altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0\u00a0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e8 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 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