{"id":1606,"date":"2012-09-21T15:09:04","date_gmt":"2012-09-21T15:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1606"},"modified":"2012-09-21T15:10:50","modified_gmt":"2012-09-21T15:10:50","slug":"labbraccio-provocatorio-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/09\/21\/labbraccio-provocatorio-di-gesu\/","title":{"rendered":"l&#8217;abbraccio provocatorio di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1608\" rel=\"attachment wp-att-1608\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/il-pi\u00f9-grande-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"il pi\u00f9 grande (colored)\" width=\"590\" height=\"414\" class=\"alignright size-full wp-image-1608\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 23 settembre 2012<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<br \/>\nGiunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<br \/>\nE, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 9,30-37)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quello che pi\u00f9 mi ha colpito del viaggio in Terra Santa, fatto con i giovani nel mese di agosto, non \u00e8 stata la visita ai luoghi tradizionali e archeologici della vita di Ges\u00f9. Sicuramente il Santo Sepolcro, la basilica dell&#8217;annunciazione, la Basilica della nativit\u00e0\u00a0 a Betlemme ecc, hanno il loro fascino, e visitandoli \u00e8 suggestivo leggere e meditare i brani del Vangelo che in quei luoghi sono ambientati.<br \/>\nMa, come spesso accade anche nella vita, sono stati alcuni luoghi a margine che hanno attratto la mia emozione e la mia attenzione spirituale.<br \/>\nUno di questi sta proprio alle spalle dell&#8217;antichissima basilica che ricorda la nascita di Ges\u00f9 a Betlemme. Si tratta di una casa per bambini disabili che un gruppo di giovani suore sudamericane ha aperto da non molti anni. Il progetto \u00e8 molto ambizioso e pi\u00f9 grande dei mezzi economici che loro hanno a disposizione. Si tratta di dare una casa e una famiglia per sempre a bambini che sono stati definitivamente abbandonati dalle loro famiglie perch\u00e8 portatori di disabilit\u00e0\u00a0 molto forti. Queste suore, insieme a dei volontari, hanno iniziato con poche stanze e pian piano hanno costruito una casa che \u00e8 ancora stretta per i 21 bambini che ospita. Ma la fede e  il coraggio di queste suore sono pi\u00f9 grandi delle difficolt\u00e0\u00a0 economiche e ambientali, in quella terra segnata da tensioni religiose e politiche.<br \/>\nIl nostro gruppo di giovani pellegrini ha visitato questa casa e ha incontrato la piccola comunit\u00e0\u00a0. Per me \u00e8 stato molto toccante vedere come la suora, che ci spiegava la vita della casa, abbracciasse le giovani fragili creature che abitano li. Ho ripensato a lei per immaginare l&#8217;abbraccio che Ges\u00f9 d\u00e0\u00a0 al bambino del Vangelo. Ges\u00f9 lo prende e lo mette in mezzo al gruppo degli apostoli che \u00e8 perso nel discutere sulla grandezza umana dell&#8217;uno rispetto all&#8217;altro. Ges\u00f9 compie questo gesto profetico ed educativo insieme, perch\u00e8 vuole educare i suoi umanissimi apostoli a pensare e agire in modo diverso e nuovo.<br \/>\nGes\u00f9 parla di croce, di vita donata, di coraggio e amore&#8230; e loro parlano di chi \u00e8 il pi\u00f9 grande e con quali gerarchie costruire il futuro gruppo dei discepoli. C&#8217;\u00e8 davvero una gran distanza tra il maestro e i suoi discepoli. E questa distanza ancora oggi non \u00e8 colmata nella Chiesa e dentro di noi, in qualsiasi contesto umano viviamo. Credo davvero che la Chiesa abbia il compito profetico di educare il mondo a rovesciare le gerarchie per mettere al centro chi \u00e8 piccolo e fragile.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 abbastanza chiaro: chi vuole avere a che fare con lui e vuole essere suo discepolo, allora deve iniziare dal basso e nel basso rimanere. Ogni volta che un discepolo cerca di porsi in onori e potere pi\u00f9 in alto di altri corre il rischio concreto che arrivando al potere, nel contempo perda l&#8217;obiettivo che \u00e8 stare con Ges\u00f9 e dalla parte di Dio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1611\" rel=\"attachment wp-att-1611\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120821_1945101.jpg\" alt=\"\" title=\"20120821_194510\" width=\"300\" height=\"321\" class=\"alignright size-full wp-image-1611\" \/><\/a><br \/>\nQuella suora che abbraccia il bambino disabile in quella piccola casa di Betlemme mi ha dato l&#8217;immagine pi\u00f9 vera e concreta di chi era Ges\u00f9 e del suo stile di fare. Posso dire di aver visto davvero Ges\u00f9 e di aver imparato la lezione su quello che posso essere io personalmente e noi come discepoli di oggi.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 settembre 2012 In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. 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