{"id":1698,"date":"2012-12-24T19:04:13","date_gmt":"2012-12-24T19:04:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1698"},"modified":"2012-12-24T19:07:06","modified_gmt":"2012-12-24T19:07:06","slug":"a-natale-gesu-muore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2012\/12\/24\/a-natale-gesu-muore\/","title":{"rendered":"a Natale Ges\u00f9 muore&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1699\" rel=\"attachment wp-att-1699\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Natale-2012-colored.jpg\" alt=\"Natale 2012 (colored)\" width=\"590\" height=\"419\" class=\"alignright size-full wp-image-1699\" \/><\/a><br \/>\n<strong>25 dicembre 2012<br \/>\nNatale del Signore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nAnche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0\u00a0 di N\u00e0\u00a0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0\u00a0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.<br \/>\nMentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e8 per loro non c&#8217;era posto nell&#8217;alloggio.<br \/>\nC&#8217;erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all&#8217;aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si present\u00f2 a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l&#8217;angelo disse loro: \u00abNon temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0\u00a0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0\u00a0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia\u00bb.<br \/>\nE subito apparve con l&#8217;angelo una moltitudine dell&#8217;esercito celeste, che lodava Dio e diceva:<br \/>\n\u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli<br \/>\ne sulla terra pace agli uomini, che egli ama\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 2,1-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La mia preparazione al Natale quest&#8217;anno \u00e8 stata quanto mai imprevista in tutto quello che mi \u00e8 accaduto.<br \/>\n10 giorni fa un carissimo amico sacerdote, don Fabiano, \u00e8 morto improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia e nella sua comunit\u00e0\u00a0 (specialmente nei giovani che lo amavano), ma anche in me. I giorni successivi, tra veglie di preghiere, visite alla famiglia, colloqui con i tanti giovani e adulti colpiti e infine anche il funerale, sono stati davvero intensi e molto difficili. Tutto quel che mi accadeva sembrava portarmi lontano anni luce dal Natale, sia nel clima di festa che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nel cuore, sia nei contenuti. Il Natale celebra la nascita di Ges\u00f9 con tutta la gioia di un bambino che viene al mondo. Io invece mi sono trovato faccia a faccia con la morte e il lutto.<br \/>\nNatale rovinato?<br \/>\nDue avvenimenti mi hanno fatto ripensare il tutto, e mi hanno dato una chiave di lettura nuova che forse non solo salva il Natale, ma mi porta a viverlo in modo pi\u00f9 vero e spiritualmente fecondo.<br \/>\nIl primo avvenimento \u00e8 stata l&#8217;omelia che il parroco del mio amico defunto ha pronunciato alla messa del settimo (messa che si celebra dopo 7 giorni dalla morte). Davanti all&#8217;assemblea che riempiva ancora una volta tutta la chiesa ha avuto il coraggio di parlare di vita e di nascita. Per i cristiani la morte \u00e8 la nascita al cielo. Da sempre i credenti in Cristo vedono la morte come il passaggio alla vita eterna e non la fine di tutto. Questo mio carissimo amico non \u00e8 morto ma \u00e8 rinato al cielo, e la vive in Dio in attesa che anche tutti noi facciamo questo passaggio &#8220;rinascendo&#8221; in cielo. La morte fisica ha solo modificato il modo di stare con lui, ma non ha spezzato il legame di affetto.<br \/>\nQueste parole, il parroco don Giorgio, le ha pronunciate, non con la freddezza di chi deve dire qualcosa per contratto di lavoro, ma con il calore di chi ci credere e di chi vuole che in questa fede trovi pace nel dolore.<br \/>\nIl secondo avvenimento \u00e8 di questa mattina, la vigilia di Natale. Abbiamo celebrato in chiesa un altro funerale, quello di una catechista molto conosciuta e amata da tutta la comunit\u00e0\u00a0. La nostra chiesa era davvero strapiena. Un suo parente  alla fine della messa mi avvicina e mi dice: &#8220;Hai visto? La Chiesa era piena che sembra la messa della notte di Natale&#8221;. Ha ragione!<br \/>\nStamattina abbiamo celebrato una morte e questa sera celebreremo una nascita&#8230; Oppure \u00e8 il contrario, o la stessa cosa? Se la morte per il cristiano \u00e8 la nascita al cielo, allora quel funerale, come quello di don Fabiano sono state due celebrazioni di nascite, di una nuova vita. E quando celebriamo la nascita di Ges\u00f9, in fondo celebriamo la sua morte, perch\u00e8 dal momento che viene nel mondo, inizia un percorso segnato fin dall&#8217;inizio dalla sua fine in croce. Non a caso in molte icone che rappresentano la scena della nascita di Ges\u00f9, il bambino viene dipinto avvolto in fasce come fosse un morto, e la mangiatoia appare sempre pi\u00f9 come una tomba aperta.<br \/>\nEcco dunque il Natale cristiano. E&#8217; Dio che muore nel mondo per farci comprendere che la nostra vita \u00e8 aperta alla vita eterna. La scelta di nascere come essere umano limitato e mortale, rende Dio davvero solidale con tutti noi che facciamo spesso improvvisamente i conti con la morte e il nostro limite.<br \/>\nDavanti al presepe, guardando il bambin Ges\u00f9, penso a tutti coloro che sono morti fisicamente, ma che nello spirito sono nati al cielo, che nell&#8217;abbraccio di Dio aspettano anche me e tutti noi.<br \/>\nDavanti alla scena del Natale voglio ritrovare pace dalle mie tristezze, e invoco pace anche per le tristezze di chi sta vivendo quest&#8217;anno come me un Natale cos\u00ec difficile.<br \/>\nNon mi trovo dunque pi\u00f9 a disagio se penso a Ges\u00f9 che nasce. Forse il clima zuccheroso e a tratti un po&#8217; superficiale con il quale ho vissuto in passato altri Natali meno problematici, lascia il posto quest&#8217;anno ad un Natale dove la fede \u00e8 pi\u00f9 profonda perch\u00e8 messa alla prova.<br \/>\nGes\u00f9 muore nascendo&#8230; e noi morendo, nasciamo in Dio.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1702\" rel=\"attachment wp-att-1702\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/12-nativita.jpg\" alt=\"12-nativita\" width=\"214\" height=\"200\" class=\"alignright size-full wp-image-1702\" \/><\/a><br \/>\n<em><br \/>\nGiro a tutti questo pensiero e augurio di un amico che trovo davvero profondo ed evangelico:<\/p>\n<blockquote><p>\n&#8220;Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di conoscere persone speciali. Per me la persona \u00e8 speciale quando si mette al tuo pari, quando accetta tutto di te, cos\u00ec facendo ti disarma e ti lascia libero di dire e fare ci\u00f2 che si vuole! Dio ha scelto di abbandonare la sua regalit\u00e0\u00a0 per mettersi alla pari con me, come posso rimanere indifferente ad un gesto d&#8217;amore senza precedenti? BUON NATALE A TUTTI!&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 dicembre 2012 Natale del Signore In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0\u00a0. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0\u00a0 di N\u00e0\u00a0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0\u00a0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 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