{"id":1715,"date":"2013-02-01T18:38:08","date_gmt":"2013-02-01T18:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1715"},"modified":"2013-02-01T18:38:08","modified_gmt":"2013-02-01T18:38:08","slug":"molto-devoti-ma-poco-credenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/02\/01\/molto-devoti-ma-poco-credenti\/","title":{"rendered":"molto devoti ma poco credenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1716\" rel=\"attachment wp-att-1716\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/nazareth-oggi-colored.jpg\" alt=\"nazareth oggi (colored)\" width=\"590\" height=\"414\" class=\"alignright size-full wp-image-1716\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 3 febbraio 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire nella sinagoga: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb.<br \/>\nTutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abCertamente voi mi citerete questo proverbio: &#8220;Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Caf\u00e0\u00a0rnao, fallo anche qui, nella tua patria!&#8221;\u00bb. Poi aggiunse: \u00abIn verit\u00e0\u00a0 io vi dico: nessun profeta \u00e8 bene accetto nella sua patria. Anzi, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: c&#8217;erano molte vedove in Israele al tempo di El\u00eca, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato El\u00eca, se non a una vedova a Sar\u00e8pta di Sid\u00f2ne. C&#8217;erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam\u00e0\u00a0n, il Siro\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della citt\u00e0\u00a0 e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro citt\u00e0\u00a0, per gettarlo gi\u00f9. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 4,21-30)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;beh&#8230; bisogna ammettere che Ges\u00f9 se le va proprio a cercare!&#8221;<br \/>\nCon questa battuta, don Gabriele, uno dei preti con i quali faccio la lettura e commento del Vangelo domenicale, ha sintetizzato la storia raccontata da Luca nel capitolo quarto del suo Vangelo.<br \/>\nSiamo ancora alle prime battute della predicazione di Ges\u00f9, dopo che l&#8217;evangelista si \u00e8 dilungato a raccontarne l&#8217;infanzia. Dopo il racconto dell&#8217;esperienza del deserto con le tentazioni, Ges\u00f9 ci viene presentato nella sua terra, a nord di Gerusalemme. Siamo nella Galilea e qui il Maestro raduner\u00e0\u00a0 i suoi discepoli e amici pi\u00f9 stretti, operer\u00e0\u00a0 i primi segni miracolosi e predicher\u00e0\u00a0 alle folle. Sappiamo bene come finisce la storia. Sappiamo bene che alla fine del suo cammino Ges\u00f9 si ritrover\u00e0\u00a0 a Gerusalemme, il centro religioso ebraico, e da li salir\u00e0\u00a0 il Calvario portando la sua croce sulla quale morir\u00e0\u00a0, rifiutato dal popolo e persino dai suoi stessi amici che lo tradiranno.<br \/>\nTornando ora al racconto di Nazareth, la citt\u00e0\u00a0 della sua famiglia e dove \u00e8 cresciuto, Ges\u00f9 sperimenta gi\u00e0\u00a0 da subito tutte le difficolt\u00e0\u00a0 della sua missione. Sembra proprio che ci sia qui un anticipo della sua fine. Infatti Luca ci racconta come Ges\u00f9 dopo la sua predicazione, che stupisce e scandalizza, viene portato sul ciglio del monte di Nazareth (un anticipo dell&#8217;altura del Calvario?) e rischia la morte violenta, condannato dal popolo che non lo comprende.<br \/>\nSi scatena la violenza su Ges\u00f9 e su di lui. Perch\u00e8?<br \/>\nNon possiamo condannare troppo velocemente i nazaretani, perch\u00e8 se prestiamo bene attenzione alle parole che Ges\u00f9 ha appena detto loro, qualche piccola giustificazione la possiamo trovare al loro comportamento. Ges\u00f9 infatti ha appena detto loro che la salvezza di Dio si \u00e8 manifestata pi\u00f9 a degli stranieri infedeli che al popolo di Israele, colpevole di essere tanto religioso quanto freddo all&#8217;azione di Dio. La vedova straniera di Zarepta di Sidone e Naaman il siro, sono li ad &#8220;accusare&#8221; gli israeliti e a dire loro quanto sono chiusi all&#8217;azione di Dio.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 molto duro con i suoi compaesani, e non nasconde tutta la sua delusione nel constatare che sono molto devoti ma poco credenti. Sono li tutti i sabati ad ascoltare le antiche profezie e le promesse di Dio fatte agli antichi. Ascoltano e pregano con devozione e con la massima adesione ai precetti e tradizioni religiose, ma poi, quando viene qualcuno che dice loro con autorit\u00e0\u00a0 che quelle profezie si avverano, rimangono freddi e si chiudono (&#8220;&#8230;erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb&#8221;). Sono incapaci di fare il passo che porta dalla pratica religiosa alla fede. La paura li blocca nel mezzo. Quale paura hanno ?<br \/>\nE&#8217; la paura di doversi davvero convertire. E&#8217; la paura di scommettere fino in fondo la propria vita sulla Parola di Dio. E&#8217; la paura di riconoscere che hanno zone d&#8217;ombra dentro di se che vanno illuminate e riconosciute. E&#8217; la paura di fare i conti con i propri limiti e sbagli&#8230; E&#8217; la paura di credere davvero che Dio \u00e8 presente in mezzo a loro. Da dove si vede questa loro paura profondissima? Proprio dalla violenza che usano con Ges\u00f9. E&#8217; una violenza prima di tutto verbale, che alza paletti e pre-giudizi (\u00e8 solo il figlio del tale&#8230; chi si crede di essere??) e poi si trasforma in violenza fisica che vuole chiudere con l&#8217;eliminazione ogni altro possibile contatto e occasione di essere messi in discussione.<\/p>\n<ul>\nLa descrizione finale che Luca fa del comportamento di Ges\u00f9 (&#8220;&#8230;Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino&#8221;) indica che nemmeno la paura e la violenza dei nazaretani pu\u00f2 fermare il cammino di Ges\u00f9 e del suo messaggio. Nemmeno la morte in croce sar\u00e0\u00a0 capace di fermare la Parola che cammina per le strade dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 ancora oggi.<br \/>\nVenendo a me, a noi: ci riconosciamo un po&#8217; nelle paure degli abitanti di Nazareth? Non \u00e8 in fondo un po&#8217; vero che siamo spesso pi\u00f9 devoti che credenti? Avere a che fare anche ogni giorno con le cose &#8220;religiose&#8221; non ci evita il pericolo di fare molto ma crederci poco&#8230; Ed \u00e8 anche per me l&#8217;avvertimento duro di Ges\u00f9 che mi ricorda quanto spesso sono pi\u00f9 i lontani ad accogliere l&#8217;amore di Dio che quelli che si considerano &#8220;di casa&#8221; con Lui.<br \/>\nGes\u00f9 che non viene fermato dalla violenza omicida dei suoi concittadini e che continua il suo cammino passando in mezzo loro, mi ricorda che la Parola di Dio (per fortuna!) non viene fermata da nulla e continua a passare in mezzo anche a violenze e paure. Nemmeno le freddezze dei cristiani e le loro incoerenze possono bloccare la forza rinnovatrice del Vangelo. Questo mi da&#8217; speranza e mi fa venire la voglia di andare in cerca delle tante&#8221;vedove di Zarepta di Sidone&#8221; e dei vari &#8220;Naaman il siro&#8221; di oggi e con loro mettermi a disposizione di Dio, accogliendone l&#8217;azione rinnovatrice&#8230; Cos\u00ec sperimento anch&#8217;io la presenza di Ges\u00f9 e ne divento testimone.<\/strong><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 3 febbraio 2013 In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire nella sinagoga: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb. Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abCertamente voi mi citerete questo proverbio: &#8220;Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Caf\u00e0\u00a0rnao, fallo anche qui, nella tua patria!&#8221;\u00bb. 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