{"id":1733,"date":"2013-02-22T16:06:20","date_gmt":"2013-02-22T16:06:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1733"},"modified":"2013-02-22T17:53:42","modified_gmt":"2013-02-22T17:53:42","slug":"gesu-leletto-senza-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/02\/22\/gesu-leletto-senza-elezioni\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 l&#8217;eletto senza elezioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1741\" rel=\"attachment wp-att-1741\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/trasfigurazione-elettorale-colored1.jpg\" alt=\"trasfigurazione elettorale (colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignright size-full wp-image-1741\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 24 febbraio 2013<br \/>\nSeconda di Quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed El\u00eca, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.<br \/>\nPietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.<br \/>\nMentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, \u00e8 bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per El\u00eca\u00bb. Egli non sapeva quello che diceva.<br \/>\nMentre parlava cos\u00ec, venne una nube e li copr\u00ec con la sua ombra. All&#8217;entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube usc\u00ec una voce, che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;eletto; ascoltatelo!\u00bb.<br \/>\nAppena la voce cess\u00f2, rest\u00f2 Ges\u00f9 solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ci\u00f2 che avevano visto.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 9,28-36)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>A volte dentro le coincidenze della vita si nascondono dei messaggi&#8230;<br \/>\nE&#8217; davvero una strana coincidenza che il giorno scelto per le elezioni in Italia cada in questa seconda domenica di Quaresima. Non credo infatti che chi ha scelto di mandarci tutti a scegliere i nuovi eletti al Parlamento avesse pensato che proprio oggi nel vangelo di Luca risuona forte al voce di Dio &#8220;Questi \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;ELETTO; ascoltatelo!&#8221;.  Nei giorni in cui molti gareggiano per essere eletti, noi cristiani siamo invitati a guardare e ad ascoltare all&#8217;unico eletto, che \u00e8 Ges\u00f9. La prima differenza, non piccola, tra i politici e Ges\u00f9, \u00e8 che quest&#8217;ultimo \u00e8 scelto da Dio, mentre loro sono scelti da noi&#8230;<br \/>\nE&#8217; una coincidenza, certo, ma mi fa pensare. Penso al mio atteggiamento di cristiano e cittadino, chiamato ad essere l&#8217;uno e l&#8217;altro insieme, senza separazioni. Penso che la mia fede, che coltivo nella preghiera, nell&#8217;ascolto della Parola, nella partecipazione alla preghiera comunitaria, non posso separarla dalla mia vita sociale, dalle mie scelte quotidiane al di fuori dagli ambienti strettamente ed esplicitamente religiosi.<br \/>\nPietro, Giacomo e Giovanni, sono portati da Ges\u00f9 sul monte. Da come l&#8217;evangelista descrive la scena, questo monte non va ricercato in un luogo geograficamente definito (ancora oggi tra gli studiosi e teologi in Palestina si dibatte molto sulla reale collocazione di questo monte&#8230;). Questo alto monte sul quale per un po&#8217; i tre discepoli si ritrovano con il maestro, \u00e8 un luogo simbolico che richiama la presenza di Dio. E&#8217; il luogo dello Spirito dove per un attimo tutto appare chiaro e luminoso.<br \/>\nGes\u00f9 in questo luogo separato dal mondo manifesta la sua reale dimensione di Figlio inviato da Dio Padre, realizzazione di tutte le promesse e profezie prima di lui. Mos\u00e8 ed Elia infatti sono li come testimoni di questa realt\u00e0\u00a0 profonda di Ges\u00f9.<br \/>\nGes\u00f9 ha portato i discepoli in questa dimensione divina perch\u00e8 fanno fatica a comprendere e seguire fino in fondo il loro maestro. Infatti l&#8217;evangelista colloca questo episodio otto giorni dopo il momento nel quale Ges\u00f9 ha parlato apertamente della sua passione, del fatto che verr\u00e0\u00a0 rifiutato e ucciso. Ha parlato anche di resurrezione , ma questa \u00e8 solo un accenno, e ai discepoli \u00e8 davvero impossibile sopportare questo annuncio di Ges\u00f9 del suo fallimento umano.<br \/>\nI discepoli per\u00f2 anche qui dormono, oppressi dal sonno. Sembra proprio che nei momenti decisivi della vita di Ges\u00f9 non siano capaci di stare svegli e di rispondere prontamente alla guida del loro Maestro. Anche quando Ges\u00f9 porter\u00e0\u00a0 i suoi amici nel Getsemani a pregare, a poche ore dal suo arresto, non riusciranno a stare svegli.<br \/>\nL&#8217;evangelista davvero calca la mano contro i tre discepoli. Li descrive incapaci di stare svegli, e poi anche incapaci di capire e di dire le cose giuste. Pietro infatti vorrebbe costruire 3 capanne per Mos\u00e8, Elia e Ges\u00f9, proprio mentre i due personaggi dell&#8217;Antico Testamento se ne vanno. Se il messaggio dell&#8217;apparizione \u00e8 che solo Ges\u00f9 deve rimanere, Pietro invece vorrebbe fissare e fermare la situazione. Non comprende che solo Ges\u00f9 deve rimanere al centro della loro fede. L&#8217;evangelista infatti commenta &#8220;Egli non sapeva quello che diceva&#8221;&#8230; <\/p>\n<ul>\nE alla fine scendendo dal monte rimangono zitti e non sono capaci di annunciare la loro esperienza di rivelazione. Non \u00e8 un mutismo segno di rispetto, ma \u00e8 proprio incapacit\u00e0\u00a0 di portare l&#8217;annuncio nella vita reale quotidiana.<br \/>\nAddormentati, incapaci di capire e muti&#8230; Sono davvero descritti impietosamente questi discepoli, mentre Ges\u00f9 appare invece luminoso e pronto a dare la vita per loro e per cambiare il mondo.<br \/>\nQuesto turno di elezioni in Italia sforner\u00e0\u00a0 i nuovi eletti alla guida del nostro paese. Noi cristiani, che abbiamo davanti il vero e unico eletto che \u00e8 Ges\u00f9, non possiamo rimanere addormentati e silenziosi n\u00e8 durante n\u00e8 dopo le elezioni. La fede che siamo chiamati a svegliare non pu\u00f2 rimanere solo una esperienza elevata da vivere in alcuni momenti &#8220;sul monte&#8221;, ma va tenuta sveglia e operante sempre. Mi piace pensare che la luce divina prima e la voce dal cielo poi, che ha svegliato e scosso i tre poveri e limitati discepoli, hanno continuato poi a scuoterli e a tenerli progressivamente sempre pi\u00f9 svegli e attivi.<br \/>\nLa stessa luce della trasfigurazione, che mi presenta la vera natura di Ges\u00f9 e la sua centralit\u00e0\u00a0, e la voce di Dio, che mi invita ad ascoltarlo, sono anche per me una occasione per stare sveglio, pronto e capace di dire in ogni momento chi sono come cristiano. E se spesso sono tentato di pensare che il futuro della societ\u00e0\u00a0 \u00e8 solamente in mano di quelli che sono eletti nelle elezioni (e che si presentano talvolta davvero come se fossero eletti da Dio), la Parola di Dio mi sveglia e mi dice che il futuro del mondo \u00e8 anche in mano mia, sempre. Nelle mie scelte illuminate da Cristo, posso cambiare il mondo senza delegare tutto a chi sta comodamente seduto in Parlamento.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 24 febbraio 2013 Seconda di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed El\u00eca, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 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