{"id":1748,"date":"2013-03-08T16:37:00","date_gmt":"2013-03-08T16:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1748"},"modified":"2013-03-08T16:37:00","modified_gmt":"2013-03-08T16:37:00","slug":"nel-nostro-volto-il-volto-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/03\/08\/nel-nostro-volto-il-volto-di-dio\/","title":{"rendered":"nel nostro volto il volto di Dio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1751\" rel=\"attachment wp-att-1751\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/conclave-2013-colored.jpg\" alt=\"conclave 2013 (colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignright size-full wp-image-1751\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 10 marzo 2013<br \/>\nQuarta di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><\/blockquote>\n<p>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<br \/>\nEd egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e8 e disse: &#8220;Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati&#8221;. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<br \/>\nQuando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio&#8221;. Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l&#8217;anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e8 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;. E cominciarono a far festa.<br \/>\nIl figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: &#8220;Tuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e8 lo ha riavuto sano e salvo&#8221;. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso&#8221;. Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e8 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 15,1-3.11-32)<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>In questi giorni, gli occhi di tutti nel mondo sono puntati verso il Vaticano. Non solo i cristiani cattolici, ma anche tanti cristiani di altre confessioni e persino tantissimi non-cristiani, sono attenti a quel che si sta svolgendo tra le mura di San Pietro a Roma, in attesa di quel che uscir\u00e0\u00a0 dal vicinissimo Conclave.<br \/>\nL&#8217;elezione di un papa non \u00e8 certo una cosa scontata. Sembra proprio che dal volto che si affaccer\u00e0\u00a0 dal balcone di San Pietro dipenda il volto di tutta la Chiesa Cattolica. Quale sar\u00e0\u00a0 il volto della Chiesa dei prossimi anni?<br \/>\nDal volto dei figli si intravede il volto dei loro genitori, dal volto dei cristiani si intravede il volto di Dio stesso.<br \/>\nLa parabola del Vangelo ci parla proprio di una famiglia, di due figli e del loro padre.<br \/>\nQuella che viene raccontata \u00e8 una storia da un lato drammatica e dall&#8217;altra piena di positivit\u00e0\u00a0.<br \/>\nAbbiamo due figli che in modi diversi abbandonano il padre e si dividono tra loro. Il figlio minore abbandona il Padre sperperando i suoi beni, mentre l&#8217;altro rimane in casa ma con l&#8217;atteggiamento dello schiavo, incapace di comprendere l&#8217;amore del suo genitore e disconoscendo l&#8217;altro come proprio fratello. E sullo sfondo emerge chiaro il dolore del padre per entrambi.<br \/>\nLa storia per\u00f2 pone l&#8217;accento positivo sull&#8217;amore di questo padre, che va incontro ad entrambi in figli, pronto anche a perdere la faccia per loro (chi ascoltava questa storia ai tempi di Ges\u00f9 non poteva non rimanere stupito da questo slancio del padre verso entrambi, andando loro incontro&#8230;). Il padre della parabola \u00e8 proprio Ges\u00f9 che, criticato per il suo slancio gratuito verso i pi\u00f9 lontani (peccatori e pubblicani), non ha paura di perdere la faccia pur di ricostruire legami e far ritrovare speranza a chi l&#8217;ha perduta.<\/p>\n<ul>\nGes\u00f9 mostra il volto di Dio Padre e insegna a fare altrettanto ai suoi discepoli. Farisei e scribi, che si ritenevano veri custodi degli insegnamenti di Dio, in realt\u00e0\u00a0 non sono capaci di mostrare il vero volto di Dio, ma al contrario lo sfigurano, mostrando, con il loro mormorare, un volto di Dio giudice e castigatore. Farisei e Scribi sono un ammonimento per i cristiani che pensano che servire Dio sia mostrarlo rigido e ragioniere, con il foglio in mano per segnare meriti e demeriti e di conseguenza premiare o castigare.<br \/>\nMa non \u00e8 questo il volto di Dio!<br \/>\nIl volto di Dio \u00e8 quello di Ges\u00f9 che sedeva a tavola con tutti, specialmente quelli lontani dalla &#8220;perfezione religiosa&#8221;.<br \/>\nGes\u00f9 faceva questo perch\u00e8 sapeva bene che solo accogliendo e perdonando si poteva far cambiare vita. Solo amando si insegna ad amare.<br \/>\nIo credo che come cristiani, dal papa in gi\u00f9, siamo tutti chiamati a mostrare questo volto di Dio. E se siamo li in attesa di vedere che volto (e soprattutto che stile) avr\u00e0\u00a0 il nuovo papa, dobbiamo, come singoli cristiani, sentirci chiamati a fare la nostra parte, senza deleghe, perch\u00e8 chi cerca Dio, possa vedere nel nostro volto e nel nostro stile di vita il volto e lo stile del padre misericordioso del Vangelo, il volto e lo stile di Ges\u00f9 oggi.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 10 marzo 2013 Quarta di quaresima In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-1748","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1748"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1752,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1748\/revisions\/1752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}