{"id":1753,"date":"2013-03-16T11:32:15","date_gmt":"2013-03-16T11:32:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1753"},"modified":"2013-03-16T11:32:15","modified_gmt":"2013-03-16T11:32:15","slug":"i-gesti-della-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/03\/16\/i-gesti-della-misericordia\/","title":{"rendered":"i gesti della misericordia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1754\" rel=\"attachment wp-att-1754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/papa-povero-colored.jpg\" alt=\"papa povero (colored)\" width=\"590\" height=\"426\" class=\"alignright size-full wp-image-1754\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 17 marzo 2013<br \/>\nQuinta di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.<br \/>\nAllora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.<br \/>\nMa Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e8 insistevano nell&#8217;interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani.<br \/>\nLo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0\u00a0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch&#8217;io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 8,1-11)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>I gesti a volte dicono pi\u00f9 delle parole&#8230; Un gesto arriva pi\u00f9 velocemente al cuore, e le parole servono a spiegare meglio il significato del gesto. Il problema \u00e8 che quando i gesti non sono in sintonia con le parole, si crea un cortocircuito che non porta da nessuna parte.<br \/>\nIl Vangelo di questa quinta domenica di quaresima \u00e8 pieno di gesti e poche ma significative parole.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 nel Tempio, al cospetto del massimo segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo.<br \/>\nLa donna di cui non viene riportato il nome (se vogliamo possiamo mettere il nostro nome&#8230; siamo noi quella donna) viene messa in mezzo, tra Ges\u00f9 e i suoi storici accusatori, gli scribi e i farisei (anche loro senza nome&#8230; e anche qui possiamo metterci il nostro).<br \/>\nLe parole dei farisei sembrano una innocente domanda di discepoli che vogliono sapere dal maestro tutto quello che riguarda il peccato e la condanna secondo la legge di Mos\u00e8. Ma tutti i gesti e il tono della voce che ci pare di udire leggendo il racconto di Giovanni, dicono che il loro vero interesse \u00e8 accusare Ges\u00f9 e poterlo &#8220;fregare&#8221; con le sue stesse parole.<br \/>\nGes\u00f9 questa volta non risponde subito con altre parole ma con un gesto tanto strano quanto incredibilmente efficace. Si china per terra e per terra scrive.<br \/>\nCon un gesto simbolico Ges\u00f9 riassume la sua storia e la sua identit\u00e0\u00a0. Non rimane in alto a pontificare sul bene e sul male, ma scende a terra, proprio l\u00e0\u00a0 dove immaginiamo  sia la donna, e dove questa donna rischia di finire mentre viene lapidata.<br \/>\nGes\u00f9 si china a terra proprio dove questa donna anche dal punto di vista morale e spirituale si trova. La donna ha fatto qualcosa che non doveva fare, e lei per prima lo sa. Forse lei stessa conosce bene la legge di Mos\u00e8 ed \u00e8 consapevole che deve morire per la sua condotta. Che sia giusta o meno questa legge mosaica, la donna si trova a terra anche spiritualmente, perch\u00e8 vede i responsabili religiosi del suo tempo pronti a condannarla.<br \/>\nGes\u00f9 prima di rispondere alla domanda maliziosa dei farisei e degli scribi, si china a livello della donna con un gesto che \u00e8 gi\u00e0\u00a0 inizio di perdono e misericordia.<\/p>\n<ul>\nCosa avr\u00e0\u00a0 scritto per terra? Alcune tradizioni dicono che ha scritto i peccati dei presenti per metterli di fronte alla loro piccolezza.<br \/>\nCon i giovani ieri sera abbiamo letto questo brano e ho chiesto loro di immaginare Ges\u00f9 che scrive per terra, e di dire cosa secondo loro ha scritto.<br \/>\nInteressanti le proposte fatte.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 chi ha detto che Ges\u00f9 ha scritto che il male non si combatte con il male ma con il bene. Uno dei giovani ha immaginato Ges\u00f9 che tira una linea tra loro e la donna, in modo da far loro capire di fermarsi prima e di non andare oltre al linea della strada dell&#8217;odio, dalla quale poi non si torna pi\u00f9 indietro. Un altro ha pensato che Ges\u00f9 ha disegnato una pecora, per ricordare che anche questa donna fa parte del gregge del Signore e che lui \u00e8 venuto a salvare la pecora smarrita e non a condannarla.<br \/>\nUno ha pensato che Ges\u00f9 ha scritto proprio la frase che pronuncer\u00e0\u00a0 successivamente a voce (&#8220;Chi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei&#8221;) in modo che queste parole si fissino nella mente e nel cuore dei presenti, come stile perenne di misericordia reciproca.<br \/>\nIo ho pensato che Ges\u00f9 con il dito ha segnato per terra attorno alla donna diverse scritte: &#8220;sono tua sorella&#8221;, &#8220;sono tua madre&#8221;, &#8220;sono la tua amica&#8221;, &#8220;sono la tua vicina di casa&#8221;, &#8220;sono la tua compagna di lavoro&#8230;&#8221;, in modo che coloro che la stavano per lapidare non si fermino al solo aggettivo &#8220;peccatrice&#8221;, ma vedano in questa donna tutta una vita e un mondo che va conosciuto a fondo, e non condannato frettolosamente.<br \/>\nGes\u00f9 si alza solamente quando tutti sono andati via e rimane solo con questa donna. E&#8217; il gesto della resurrezione nella quale vuole coinvolgere anche lei. La risolleva prima spiritualmente e poi la invita  risollevarsi nella vita (&#8220;Neanch&#8217;io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9&#8221;).<br \/>\nI gesti di Ges\u00f9 sono stati il veicolo efficace di quello che le parole hanno detto. Lui condivide realmente la condizione della donna, e in questa condivisione profonda e vera la donna si sente risollevata e invitata a vivere di questa misericordia perenne.<br \/>\nSiamo noi questa donna, quando ci sentiamo a terra e la polvere si mescola con la nostra tristezza e paura di non farcela. Siamo noi anche questi farisei e scribi, quando alziamo le mani e puntiamo il dito per condannare, diventando ciechi verso noi stessi. Siamo noi anche Ges\u00f9, quando ci mettiamo gli uni al livello degli altri, quando siamo capaci di piegarci nella condizione di chi si sente a terra e ha bisogno non di condanne ma di condivisione.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 17 marzo 2013 Quinta di quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. 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