{"id":1820,"date":"2013-05-31T17:01:47","date_gmt":"2013-05-31T17:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1820"},"modified":"2013-05-31T17:01:47","modified_gmt":"2013-05-31T17:01:47","slug":"la-forza-invincibile-del-pane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/05\/31\/la-forza-invincibile-del-pane\/","title":{"rendered":"La forza invincibile del pane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1821\" rel=\"attachment wp-att-1821\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Corpus-Domini-2013-colored.jpg\" alt=\"Corpus Domini 2013 (colored)\" width=\"590\" height=\"415\" class=\"alignright size-full wp-image-1821\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 2 giugno 2013<br \/>\nCorpo e Sangue del Signore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.<br \/>\nIl giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb. Ma essi risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente\u00bb. C&#8217;erano infatti circa cinquemila uomini.<br \/>\nEgli disse ai suoi discepoli: \u00abFateli sedere a gruppi di cinquanta circa\u00bb. Fecero cos\u00ec e li fecero sedere tutti quanti.<br \/>\nEgli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e8 li distribuissero alla folla.<br \/>\nTutti mangiarono a saziet\u00e0\u00a0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 9,11-17)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Che singolare coincidenza questo 2 giugno 2013: Festa della Repubblica e Corpus Domini&#8230;<br \/>\nA Roma, se pur in forma ridotta a causa della crisi, sfileranno tutti i corpi militari e di polizia dello Stato, in occasione della Festa della nostra Repubblica. In altri contesti e anche altre  epoche, lo sfilare dei vari corpi d&#8217;armata era occasione per mostrare la forza &#8220;muscolare&#8221; della Nazione, fatta di soldati e mezzi di distruzione. Mi vengono in mente le parate militari in Piazza Rossa a Mosca, durante il periodo sovietico, con il dispiegarsi davvero stupefacente di perfette coreografie di migliaia di soldati insieme a carrarmati e porta missili nucleari. Era un chiaro messaggio al mondo occidentale di una forza da temere.<br \/>\nTornando al nostro 2 giugno, credo che l&#8217;intenzione della sfilata sia molto diversa. Al di la delle polemiche pi\u00f9 o meno condivisibili su questa manifestazione nella Capitale, \u00e8 importante riconoscere un ruolo non piccolo dei vari corpi di armata, di polizia e di soccorso civile che operano nel nostro territorio nazionale e a nome nostro in altre nazioni.<br \/>\nQuest&#8217;anno la festa e la parata di Roma coincidono con questa solennit\u00e0\u00a0 del Corpus Domini, molto sentita soprattutto dalla nostra tradizione cristiano cattolica. Tutte le parrocchie italiane in questa occasione organizzano in modi diversi processioni e omaggi all&#8217;Eucarestia. Le tradizioni a riguardo sono davvero molto varie a seconda dei cari contesti e delle varie comunit\u00e0\u00a0. Ma in tutte si render\u00e0\u00a0 onore e si porter\u00e0\u00a0 in corteo per le vie dei paesi e delle citt\u00e0\u00a0 il pane eucaristico, il Corpo del Signore. Gli apparati scenografici adottati sono a volte davvero stupefacenti, e la piet\u00e0\u00a0 popolare ha prodotto nel corso dei secoli strutture e oggetti di grande valore, ostensori, candelabri, baldacchini&#8230;, tutti destinati a sottolineare l&#8217;importanza e centralit\u00e0\u00a0 dell&#8217;Eucarestia. Al centro, \u00e8 bene sottolinearlo, per quanta ricchezza e fasto si possa costruire attorno, rimane un piccolo e povero pezzo di pane. Ed \u00e8 quello il corpo da adorare, seguire, e soprattutto da assumere nella vita.<\/p>\n<ul>\nIl Vangelo ci racconta di un segno forte che Ges\u00f9 ha dato ai suoi e alla folla che lo seguiva. Ci racconta di una condivisione umana di poche cose, che con Ges\u00f9 si moltiplicano. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e pesci \u00e8 possibile solo perch\u00e8 qualcosa \u00e8 stato messo a disposizione da qualcuno. Quei cinque pani e due pesci, saltano fuori e vengono distribuiti a tutti senza che finiscano, perch\u00e8 qualcuno li ha messi a disposizione e ha creduto che Ges\u00f9 era capace di farne qualcosa di buono.<br \/>\nSe stupiscono le dodici ceste di pezzi avanzate portate via, segno della sovrabbondanza dell&#8217;azione di Ges\u00f9, stupisce anche quel poco messo a disposizione e che \u00e8 determinate per il miracolo. Il nulla moltiplicato  \u00e8 sempre nulla, mentre il poco diventa molto.<br \/>\nPenso che sia questo il messaggio forte che Ges\u00f9 vuole lasciare ai suoi discepoli: credere che non siamo cos\u00ec poveri da non poter condividere comunque qualcosa, e che \u00e8 questo che cambia il mondo in modo sovrabbondante.<br \/>\nGes\u00f9 stesso ha dato il suo corpo e il suo sangue, con la certezza che il suo dono, anche se apparentemente insignificante nella vastit\u00e0\u00a0 della storia umana, avrebbe dato senso a tutta l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 e avrebbe sovrabbondato per ogni uomo di ogni epoca e luogo.<br \/>\n&#8220;Fate questo in memoria di me&#8221; ha detto Ges\u00f9 ai suoi. Ripeterlo ogni volta che celebriamo l&#8217;Eucarestia, ci ricorda che anche il nostro corpo, il nostro sangue, la nostra vita, con la sua concretezza e a volte piccolezza, se dati con amore diventano forza per chi ci sta accanto e anche oltre.<br \/>\nIl Signor Ges\u00f9 ci ha invitato a mangiare il suo corpo, cio\u00e8 ad assumere la sua vita dentro di noi, per diventare ogni giorno sempre pi\u00f9 quello che mangiamo, cio\u00e8 Lui&#8230; Adorare l&#8217;Eucarestia, come si fa per tradizione, \u00e8 importante se ci aiuta ad arrivare a quello che \u00e8 veramente nella volont\u00e0\u00a0 di Ges\u00f9, cio\u00e8 diventare come lui e riconoscere in ogni corpo, cio\u00e8 in ogni vita umana, un pezzetto della sua presenza nel mondo.<br \/>\nLa sfilata dei corpi militari del 2 giugno virtualmente si incrocia con le nostre processioni eucaristiche. Forse \u00e8 l&#8217;occasione per ricordarci che davvero la nostra forza \u00e8 Ges\u00f9, che la nostra arma pi\u00f9 potente \u00e8 il Vangelo, e che camminando tutti uniti nella stessa direzione, secondo la disciplina dell&#8217;amore, diventiamo pi\u00f9 forti  cos\u00ec che il Regno di Dio conquisti ogni nazione e ogni cuore umano.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 2 giugno 2013 Corpo e Sangue del Signore In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb. 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