{"id":1831,"date":"2013-06-29T14:06:42","date_gmt":"2013-06-29T14:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1831"},"modified":"2013-06-29T14:13:19","modified_gmt":"2013-06-29T14:13:19","slug":"la-strada-di-gesu-non-e-una-passeggiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/06\/29\/la-strada-di-gesu-non-e-una-passeggiata\/","title":{"rendered":"la strada di ges\u00f9 non \u00e8 una passeggiata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1832\" rel=\"attachment wp-att-1832\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ior-colored.jpg\" alt=\"ior (colored)\" width=\"590\" height=\"411\" class=\"alignright size-full wp-image-1832\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 30 giugno 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Ges\u00f9 prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mand\u00f2 messaggeri davanti a s\u00e8.<br \/>\nQuesti si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l&#8217;ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perch\u00e8 era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ci\u00f2, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: \u00abSignore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?\u00bb. Si volt\u00f2 e li rimprover\u00f2. E si misero in cammino verso un altro villaggio.<br \/>\nMentre camminavano per la strada, un tale gli disse: \u00abTi seguir\u00f2 dovunque tu vada\u00bb. E Ges\u00f9 gli rispose: \u00abLe volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell&#8217;uomo non ha dove posare il capo\u00bb.<br \/>\nA un altro disse: \u00abSeguimi\u00bb. E costui rispose: \u00abSignore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre\u00bb. Gli replic\u00f2: \u00abLascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va&#8217; e annuncia il regno di Dio\u00bb.<br \/>\nUn altro disse: \u00abTi seguir\u00f2, Signore; prima per\u00f2 lascia che io mi congedi da quelli di casa mia\u00bb. Ma Ges\u00f9 gli rispose: \u00abNessuno che mette mano all&#8217;aratro e poi si volge indietro, \u00e8 adatto per il regno di Dio\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 9,51-62)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ricordo bene il momento quando ho detto ai miei genitori che volevo entrare in seminario. Avevo 19 anni e stavo per finire il liceo. Mancava un mese agli esami di maturit\u00e0\u00a0, e una sera ho convocato i miei genitori in cucina,  seduti al tavolo dove di solito mangiavamo tutti insieme come famiglia. Non pensavo affatto di ricevere un rifiuto da parte di mamma e pap\u00e0\u00a0, ma non era certo facile comunicare loro una scelta cos\u00ec diversa dal solito.<br \/>\nRicordo che la reazione fu di vera sorpresa, ma con grande calma e senza drammi. Mio padre mi disse pi\u00f9 o meno queste parole: &#8220;Sei sicuro Giovanni? Guarda che la strada del prete non \u00e8 facile&#8230;&#8221;.  Non le ho sentite come parole di poca stima nei confronti della mia scelta, ma di giusta preoccupazione di un genitore per un figlio che inizia a fare le scelte importanti della vita. Io risposi a mio padre: &#8220;Se questa \u00e8 la mia strada allora devo farla, perch\u00e8 sarebbero pi\u00f9 difficili per me le altre strade&#8230;&#8221;. Era infatti questa la consapevolezza che mi aveva portato a scegliere la strada del seminario, cio\u00e8 la consapevolezza profonda che la mia vita in quel momento passava per il seminario, e non pi\u00f9 da altri studi che inizialmente avevo pensato. Dovevo solo seguire quell&#8217;intuizione profonda che mi aveva portato fin li, credendo che se un giorno del cammino educativo del seminario avessi capito che non era la mia strada, sarei uscito e avrei cercato altri percorsi.<\/p>\n<p>L&#8217;evangelista Luca racconta che Ges\u00f9 un giorno prende la ferma decisione di andare a Gerusalemme. Letteralmente Luca scrive che Ges\u00f9 &#8220;indur\u00ec il proprio volto verso Gerusalemme&#8221;, cio\u00e8 prende con forza la strada che lo porter\u00e0\u00a0, non solo ad entrare nel centro religioso del suo tempo, ma soprattutto lo porter\u00e0\u00a0 a scontrarsi con tutto un sistema religioso che lui \u00e8 venuto a smascherare nelle sue ipocrisie e a rinnovare nel profondo. Quello che viene descritto dal Vangelo non \u00e8 solo un viaggio fisico, ma una vocazione che Ges\u00f9 accoglie e porta fino in fondo, fino alla morte in croce.<br \/>\nNon \u00e8 certo una strada facile, e persino i suoi discepoli e amici lo comprendono, e molto spesso cercheranno di frenare il loro maestro. Ma \u00e8 la sua strada, \u00e8 il motivo per cui \u00e8 venuto sulla terra. Ges\u00f9-uomo ha questa vocazione scritta dentro di se fin dal concepimento in Maria, e che lui accoglie e mette in pratica.<br \/>\nLe difficolt\u00e0\u00a0 che Ges\u00f9 incontra sono tante in questa sua vocazione di annunciatore del Regno di Dio. La principale difficolt\u00e0\u00a0 \u00e8 l&#8217;incomprensione da parte dei suoi discepoli e anche del contesto religioso nel quale si muove. Ges\u00f9 di trova immerso nello scontro tra giudei e samaritani che in qualche modo si &#8220;scomunicavano&#8221; a vicenda, perch\u00e8 ognuno riteneva di avere la vera concezione di Dio. Ed \u00e8 per questo che viene rifiutato dai samaritani, sapendo che sta andando a Gerusalemme (che in qualche modo i samaritani non riconoscevano come unico centro religioso) . Ma Ges\u00f9 non \u00e8 aiutato nemmeno dagli stessi discepoli. Infatti Ges\u00f9 si scontra con il loro integralismo religioso quando questi invocano il fuoco dal cielo sopra i samaritani. E li rimprovera.<br \/>\nE proprio mentre si dirige verso Gerusalemme, Ges\u00f9 incontra questi tre personaggi che possono ben rappresentare i vari modi di vivere la propria vocazione di discepoli in ogni tempo, e quindi anche oggi per tutti noi.<br \/>\nA tutti e tre Ges\u00f9 non nasconde le esigenze dello stare con lui e come lui: il cammino della fede non \u00e8 certo una passeggiata, ma richiede dedizione totale e soprattutto coraggio e capacit\u00e0\u00a0 di rinnovamento nel profondo.<br \/>\nGes\u00f9 infatti ricorda che essere suoi discepoli significa poggiare la propria sicurezza non nei beni che si possiedono, ma solo nella fiducia in lui (&#8220;Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell&#8217;uomo non ha dove posare il capo&#8221;). Essere discepoli significa anche essere capaci di superare tradizioni e consuetudini consolidate, mettendo come unico punto di riferimento il Vangelo (&#8220;Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va&#8217; e annuncia il regno di Dio&#8221;).<\/p>\n<ul>\nEssere discepoli significa in altre parole avere la stessa faccia &#8220;dura&#8221; di Ges\u00f9, sapendo che su questa strada, anche se spesso dura e in salita, realizziamo veramente il sogno pi\u00f9 profondo della nostra vita, e troviamo la vera felicit\u00e0\u00a0 che altre strade non danno fino in fondo.<br \/>\nDopo 7 anni di seminario e 20 di vita presbiterale, mi ritrovo ancora sulla strada che ho intrapreso quel giorno&#8230; Aveva ragione mio padre quando mi disse che non era facile, e so che lo diceva dall&#8217;alto della sua pi\u00f9 lunga esperienza di vita. Ma avevo ragione anche io, dicendo ai miei genitori che questa era la mia strada, perch\u00e8 le salite, gli ostacoli, le cadute che ho sperimentato non mi hanno mai fatto cambiare percorso. Sento che lo stesso Ges\u00f9 che ha &#8220;reso duro il proprio volto verso Gerusalemme&#8221;, ha reso duro anche il mio per la strada che ha scelto per me.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 30 giugno 2013 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Ges\u00f9 prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mand\u00f2 messaggeri davanti a s\u00e8. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l&#8217;ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perch\u00e8 era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ci\u00f2, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: \u00abSignore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?\u00bb. 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