{"id":1842,"date":"2013-07-12T14:58:13","date_gmt":"2013-07-12T14:58:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1842"},"modified":"2013-07-12T14:58:13","modified_gmt":"2013-07-12T14:58:13","slug":"la-carita-per-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/07\/12\/la-carita-per-caso\/","title":{"rendered":"la carit\u00e0\u00a0 &#8220;per caso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1843\" rel=\"attachment wp-att-1843\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/buon-samaritano-in-Italia-colored.jpg\" alt=\"buon samaritano in Italia (colored)\" width=\"590\" height=\"417\" class=\"alignright size-full wp-image-1843\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 14 luglio 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa&#8217; questo e vivrai\u00bb.<br \/>\nMa quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all&#8217;albergatore, dicendo: &#8220;Abbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno&#8221;. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti?\u00bb. Quello rispose: \u00abChi ha avuto compassione di lui\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa&#8217; e anche tu fa&#8217; cos\u00ec\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 10,25-37)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Non se l&#8217;aspettava questo uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico, di cadere nell&#8217;imboscata di questi briganti. Lui non aspettava questo incontro, i ladri invece si. Sono li apposta, interessati ai suoi averi e non alla sua persona. Questo uomo, nella parabola, rimane senza nome. Non sappiamo chi sia, non sappiamo quale \u00e8 la sua famiglia e nemmeno il perch\u00e8 di quel viaggio. Non sappiamo nemmeno come si \u00e8 procurato quei beni che possedeva e che gli sono stati rubati con tanta violenza. Questa indeterminatezza \u00e8 voluta da Ges\u00f9. Questo poveretto \u00e8 un uomo&#8230; ogni uomo che per qualche ragione cade in disgrazia e si trova vittima di una violenza non voluta e totalmente subita.<br \/>\nMi piace sottolineare anche quel &#8220;per caso&#8221; che sta all&#8217;inizio della parte dove viene narrato il passaggio dei tre personaggi che si trovano sulla stessa strada dopo il fattaccio. Tutti e tre, il sacerdote, il levita e il samaritano, capitano li &#8220;per caso&#8221;. Anche loro non si aspettavano questo incontro.<br \/>\nTutti e tre avrebbero buone ragioni per tirare diritto e ignorare questo poveretto mezzo morto. Soprattutto il sacerdote e il levita hanno in pi\u00f9 le regole della loro tradizione religiosa che impedisce loro, pena l&#8217;impurit\u00e0\u00a0, di toccare il sangue dell&#8217;uomo ferito.  Di fatto i primi due passano oltre, e l&#8217;evangelista Luca sembra proprio dare l&#8217;idea che il poveretto viene letteralmente scavalcato dai due religiosi che hanno qualcosa d&#8217;altro e di pi\u00f9 importante di cui prendersi cura.<br \/>\nE&#8217; il samaritano l&#8217;unico che si ferma. Perch\u00e8 lo fa? Ges\u00f9 che \u00e8 rimasto molto sul vago sull&#8217;uomo ferito, sottolinea invece la ragione profonda del gesto del samaritano: &#8220;&#8230;ne ebbe compassione&#8230;&#8221;. E&#8217; per questo che si prende cura dell&#8217;uomo, che anche per lui \u00e8 uno sconosciuto trovato per caso lungo la strada.<br \/>\nLa compassione \u00e8 quel sentimento che porta a condividere la pena di chi soffre, anche se la storia e le ragioni della sofferenza sono diverse e sconosciute. Il samaritano vede un po&#8217; di se stesso e delle sue sofferenze in questo mezzo morto per strada, pur non sapendo nulla di lui e nemmeno il perch\u00e8 \u00e8 li per terra.<\/p>\n<ul>\nNon posso a questo punto non ripensare alle parole chiare e forti di papa Francesco pronunciate a Lampedusa dove si \u00e8 recato per &#8220;compassione&#8221; di tutte quelle migliaia di persone che sono morte nei viaggi della speranza dall&#8217;Africa all&#8217;Europa. Quando ho letto di questi due religiosi che passano indifferenti accanto al ferito, pensando probabilmente che non era compito loro prendersene cura, ho ripensato a Francesco quando nell&#8217;omelia della messa ha parlato della &#8220;globalizzazione dell&#8217;indifferenza&#8221; difronte alle migliaia di poveri che perdono la vita nei nostri mari. I mezzi di comunicazione mettono tutti noi sulla stessa strada dei tanti poveri del mondo che scappano dalle guerre e dalle povert\u00e0\u00a0 pi\u00f9 assurde, eppure ci stiamo abituando all&#8217;indifferenza, passando &#8220;oltre&#8221; con la mente, con il cuore e poi nei fatti.<br \/>\nIl samaritano, con la sua compassione e con il suo impegno concreto nel prendersi cura di quest&#8217;uomo, sta li a risvegliarci da questa nostra indifferenza che ci rende complici dei briganti. E se neanche Ges\u00f9 ha voluto dare tante spiegazioni sull&#8217;uomo derubato e percosso, anche noi come cristiani non dobbiamo cercare tante spiegazioni e fare troppi ragionamenti preventivi sui poveri del mondo che bussano alle porte dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Non \u00e8 un invito ad una carit\u00e0\u00a0 cieca e &#8220;a pioggia&#8221;, ma una scossa a fermarci e prenderci cura delle situazioni di povert\u00e0\u00a0, evitando di passare oltre indifferenti ma, come il samaritano, trasformando l&#8217;incontro &#8220;per caso&#8221; in una nuova fraternit\u00e0\u00a0 dell&#8217;amore.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 14 luglio 2013 In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa&#8217; questo e vivrai\u00bb. 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