{"id":1867,"date":"2013-09-06T15:20:46","date_gmt":"2013-09-06T15:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1867"},"modified":"2013-09-06T15:28:00","modified_gmt":"2013-09-06T15:28:00","slug":"un-vero-discepolo-a-dio-non-da-qualcosa-ma-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/09\/06\/un-vero-discepolo-a-dio-non-da-qualcosa-ma-tutto\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 non vuole ammiratori ma discepoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1868\" rel=\"attachment wp-att-1868\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Ges\u00f9-hippy-colored.jpg\" alt=\"Ges\u00f9 hippy (colored)\" width=\"590\" height=\"420\" class=\"alignright size-full wp-image-1868\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 8 settembre 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro:<br \/>\n\u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<br \/>\nColui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<br \/>\nChi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non \u00e8 in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: &#8220;Costui ha iniziato a costruire, ma non \u00e8 stato capace di finire il lavoro&#8221;.<br \/>\nOppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l&#8217;altro \u00e8 ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.<br \/>\nCos\u00ec chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 14,25-33)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E&#8217; davvero molto strano Ges\u00f9&#8230;<br \/>\nSe fosse l&#8217;amministratore delegato di qualche azienda verrebbe probabilmente licenziato per quello che oggi dice nel Vangelo.<br \/>\nIl Vangelo di Luca inizia con le folle che seguono questo Maestro. Sembra proprio che abbia il successo sperato e per il quale ha lavorato molto predicando per villaggi e citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nIl successo \u00e8 stato raggiungo, ma invece di tenersi stretti le folle di ammiratori, Ges\u00f9 inizia a parlare in maniera molto dura, con espressioni che rischiano di ferire e allontanare proprio quelli che gli stanno attorno.<br \/>\nPer ben tre volte dice &#8220;&#8230;non pu\u00f2 essere mio discepolo&#8221;, mettendo delle clausole che sembrano davvero difficili da accettare. Ma Ges\u00f9 vuole avere si o no dei discepoli? E&#8217; interessato ad essere seguito?<br \/>\nLa risposta \u00e8 ovviamente &#8220;si&#8221;. Dio non sarebbe uscito dall&#8217;Eternit\u00e0\u00a0 diventando uomo fino alla morte se non avesse voluto incontrare davvero l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 e stringerla a se con un legame sempre pi\u00f9 forte. Ma il legame che Ges\u00f9 vuole costruire con gli uomini non \u00e8 certamente superficiale e passeggero, come quello di uno spettatore che segue distrattamente una trasmissione televisiva pronto a cambiare facilmente canale appena \u00e8 meno interessante.<br \/>\nGes\u00f9 non vuole folle di seguaci distratti e superficiali. Vuole amici stretti pronti a dare per Lui non qualcosa, ma tutto, proprio come Lui ha dato tutto se stesso per loro.<br \/>\nIn questa ottica si capiscono bene quelle espressioni difficili del vangelo che devono essere comprese a fondo per non essere travisate. La traduzione una volta metteva in bocca a Ges\u00f9 una parola che nel significato originale non \u00e8 corretta, e cio\u00e8 &#8220;odiare il padre, la madre&#8230; e la propria vita&#8221;. La traduzione oggi coglie il vero significato e mette cos\u00ec : &#8220;&#8230;Se uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre&#8230; ecc&#8221;. Ges\u00f9 \u00e8 davvero sopra tutto e sopra ogni altro amore, persino quello per la propria vita. Questo non \u00e8 certo un invito ad odiare se stessi e gli altri, ma l&#8217;opposto! Amare Ges\u00f9 porta ad amare tutto quello che siamo e chi ci sta attorno con una forza di amore davvero pi\u00f9 grande, arrivando ad amare persino i propri nemici. Anzi la misura del nostro amore per Dio la calcoliamo proprio dalla capacit\u00e0\u00a0 di amare la vita e le persone, i nostri cari come anche gli stranieri, i poveri e i nemici. E mettere al primo posto Dio significa anche diventare liberi da ogni forma di  accumulo di ricchezza di dipendenza da essa. Avere l&#8217;amicizia di Dio e il suo amore dentro di noi ci rende liberi dalla dipendenza che spesso sentiamo di avere dai beni, una dipendenza che ci pesa e ci rende schiavi e tristi.<br \/>\nSiamo in un periodo storico dove sembra smarrita la via per seguire Ges\u00f9. E non lo vediamo solo perch\u00e8 le Chiese sono pi\u00f9 vuote alla domenica, ma dalla minor capacit\u00e0\u00a0 di amarsi, di volersi bene nella societ\u00e0\u00a0 e dal costante pericolo di farci guerra. L&#8217;uomo non \u00e8 discepolo di Dio solo quando dedica qualche momento di culto e di preghiera. L&#8217;uomo segue Dio quando in ogni aspetto della vita mette in pratica i suoi insegnamenti dell&#8217;amore, e ama la sua legge pi\u00f9 di tutte le altre leggi e consuetudini umane.<br \/>\nUn grande Vescovo, Tonino Bello, di cui ricorre quest&#8217;anno il ventesimo anniversario della morte, ci ha lasciato tra i vari scritti questo invito alla pace. Amare la pace e metterla come obiettivo obbligato per la propria vita \u00e8 proprio di ogni discepolo vero di Ges\u00f9. Se vogliamo essere suoi discepoli, e non dei distratti ammiratori, dobbiamo amare la pace che lui ci insegna e ci dona.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<blockquote><p><strong>SPEZZATI IN QUATTRO PER LA PACE<br \/>\n<em>di don Tonino Bello<\/em><\/p>\n<p>Prega per la pace. La pace vera, quella totale, completa, \u00e8 un dono di Dio. Non \u00e8 solo frutto degli sforzi umani. Se tu la implorerai come dono di Dio, la pace diventer\u00e0\u00a0 anche storicamente possibile, politicamente raggiungibile e diplomaticamente realizzabile. <\/p>\n<p>Allenati al dialogo. Fin da ora. Con i genitori. Con gli educatori. Con i compagni. Con chi non la pensa come te. Combatti contro la corsa alle armi. Grida a tutti che \u00e8 una cosa ingiusta fabbricare armi mentre la gente muore di fame. <\/p>\n<p>Cambia il tuo cuore. E&#8217; dal cuore vecchio che nasce la guerra. Chiedi al Signore che ti tolga il cuore di pietra e te ne dia uno di carne. <\/p>\n<p>Educati alla pace. Si, perch\u00e8 la pace \u00e8 anche un&#8217;arte che si impara. Non basta lo slogan. Non basta una marcia. Non basta un cartello. Ci vuole lo studio. Occorre il confronto. Occorre soffrire. Ti sar\u00e0\u00a0 necessario anche prendere posizione: l&#8217;equilibrismo non \u00e8 il modo giusto per difendere la pace.<\/p>\n<p>Per la pace fatti in quattro pure tu! Ce la farai!<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 8 settembre 2013 In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro: \u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 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