{"id":1873,"date":"2013-09-13T13:07:14","date_gmt":"2013-09-13T13:07:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1873"},"modified":"2013-09-13T13:07:14","modified_gmt":"2013-09-13T13:07:14","slug":"gesu-senza-filtri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/09\/13\/gesu-senza-filtri\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 senza filtri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1874\" rel=\"attachment wp-att-1874\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/filtri-per-Ges\u00f9-colored.jpg\" alt=\"filtri per Ges\u00f9 (colored)\" width=\"590\" height=\"419\" class=\"alignright size-full wp-image-1874\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 15 settembre 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<br \/>\nEd egli disse loro questa parabola: \u00abChi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finch\u00e8 non la trova? Quando l&#8217;ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e8 ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta&#8221;. Io vi dico: cos\u00ec vi sar\u00e0\u00a0 gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, pi\u00f9 che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.<br \/>\nOppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finch\u00e8 non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e8 ho trovato la moneta che avevo perduto&#8221;. Cos\u00ec, io vi dico, vi \u00e8 gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte\u00bb.<br \/>\nDisse ancora: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrubedi cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e8 e disse: &#8220;Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati&#8221;. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<br \/>\nQuando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio&#8221;. Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l&#8217;anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e8 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;. E cominciarono a far festa.<br \/>\nIl figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: &#8220;Tuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e8 lo ha riavuto sano e salvo&#8221;. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso&#8221;. Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e8 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 15,1-32)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Qualche giorno fa mi \u00e8 capitato di fare per conto di una amica, poco esperta di web, l&#8217;attivazione di una promozione via internet. Si trattava di scrivere al sito internet della casa produttrice del telefono appena acquistato in negozio, e farsi cos\u00ec spedire a casa un regalo che legato al prodotto.<br \/>\nSembrava a una cosa veloce, da come era descritta nel volantino e anche dalle parole del venditore. Ma non \u00e8 stato poi cos\u00ec semplice.<br \/>\nAnche se non sono nuovo nella navigazione internet e negli acquisti on line, devo dire che ad un certo punto di tutto il processo di attivazione della promozione, ho avuto la sensazione che sotto la facciata bella e accattivante della promozione stessa ci fosse in realt\u00e0\u00a0 l&#8217;intenzione di scoraggiare chi avesse proceduto a fare tutta la trafila di dati da inserire e di link da cliccare&#8230;<br \/>\nMa essendo un po&#8217; testardo in queste cose, alla fine ci sono riuscito. Se avesse provato la mia amica, si sarebbe arenata dopo il secondo passaggio.<br \/>\nGes\u00f9 d\u00e0\u00a0 fastidio ai suoi contemporanei, specialmente a coloro che pensano di detenere l&#8217;unica via di accesso a Dio. Ges\u00f9 \u00e8 troppo accessibile, viene troppo facilmente avvicinato come maestro e rende Dio troppo vicino a chiunque. Anzi sembra che coloro che nella mentalit\u00e0\u00a0 del tempo sono i lontani da Dio e dalle sue leggi, siano proprio quelli che pi\u00f9 facilmente ricevono il tocco personale di Ges\u00f9 e addirittura il perdono di Dio per mezzo suo.<br \/>\nQuesta \u00e8 la cornice che contiene le tre parabole della misericordia, di cui la pi\u00f9 famosa \u00e8 quella cosiddetta del figliol prodigo. Ma anche le altre due, quella della pecora perduta e ritrovata dal pastore e quella della moneta persa e ritrovata dalla donna, sono all&#8217;interno di questo contesto di azione di Ges\u00f9.<br \/>\nL&#8217;evangelista racconta le tre parabole proprio per questi religiosi del suo tempo scandalizzati dalla sua azione. Ai peccatori e alle prostitute, che stanno con lui, non ha bisogno di raccontare e spiegare nulla, perch\u00e8 toccano con mano e fanno esperienza diretta dell&#8217;infinita misericordia di Dio.<br \/>\nForse Luca riprende questi insegnamenti di Ges\u00f9 proprio per i cristiani del suo tempo, che formavano una piccola comunit\u00e0\u00a0 sicuramente gi\u00e0\u00a0 segnata dai limiti che ancora oggi fanno parte dell&#8217;esperienza della Chiesa. Penso infatti che anche oggi rischiamo come Chiesa di ripetere l&#8217;errore degli scribi e farisei del tempo di Ges\u00f9, mettendo pi\u00f9 o meno consapevolmente dei paletti rigidi all&#8217;esperienza di incontro con Dio. L&#8217;insegnamento morale, che rimane fondamentale e irrinunciabile, non pu\u00f2 per\u00f2 mai venir prima dell&#8217;annuncio di chi \u00e8 Ges\u00f9 e dell&#8217;infinita capacit\u00e0\u00a0 di accoglienza che caratterizza lui e i suoi discepoli, allora come oggi. Ges\u00f9 davvero incontrava chiunque e senza filtri e paletti (&#8220;&#8230;se non sei cos\u00ec o se fai quel peccato non puoi avvicinarti e fare parte del gruppo&#8230;&#8221; ecc). Forse l&#8217;unico filtro \u00e8 la disponibilit\u00e0\u00a0 ad ascoltarlo. Ma sembra proprio che avesse una tale capacit\u00e0\u00a0 di amare che anche il pi\u00f9 lontano si sentisse attratto. E quando sulla croce sar\u00e0\u00a0 invece abbandonato da tutti, proprio li con le braccia aperte consegner\u00e0\u00a0 la sua vita per tutti, compresi i suoi nemici. I chiodi della croce non bloccano l&#8217;amore ma lo amplificano!<br \/>\nIl mormorio dei religiosi del tempo di Ges\u00f9 interrogano anche me e la mia capacit\u00e0\u00a0 di accoglienza e di testimonianza della misericordia di Dio.<br \/>\nMi domando se sono capace anch&#8217;io di fare della mia vita un racconto dell&#8217;amore di Ges\u00f9. Mi domando se nelle mie scelte anche piccole di vita mostro la capacit\u00e0\u00a0 infinita di amare di Ges\u00f9, anche rischiando di fare brutta figura e di scandalizzare qualcuno di mentalit\u00e0\u00a0 pi\u00f9 ristretta.<br \/>\nIn questa domenica con la mia comunit\u00e0\u00a0 parrocchiale, festeggio i 20 anni di ministero presbiterale. E&#8217; una occasione ulteriore di fare un bilancio, non tanto di quello che materialmente ho fatto (e ho fatto ben poco&#8230; non ho chiese o strutture alle mie spalle), ma di quanto ho mostrato il Ges\u00f9 di questa pagina di Vangelo, cio\u00e8 aperto e misericordioso.<br \/>\nE&#8217; anche tempo di fare il bilancio di quanto ho fatto io esperienza di accoglienza da parte di altri che con le loro braccia aperte mi hanno fatto sperimentare la misericordia di Ges\u00f9. E devo dire che la pagina del Vangelo per me \u00e8 davvero diventata concreta e sperimentata nel corso della mia vita e specialmente di questi 20 anni.<br \/>\nDi questo sono davvero immensamente grato al Signore.<\/p>\n<blockquote><p><em>Grazie Signore per tutte le volte che mi hai abbracciato con le braccia di chi mi ha accolto cos\u00ec come sono, senza filtri e senza pretese.<br \/>\nGrazie Ges\u00f9 che mi hai fatto sentire le tue parole di perdono con le parole di chi mi ha perdonato anche quando non avevo nessun merito di essere perdonato.<br \/>\nGrazie Dio perch\u00e8 mi hai sempre cercato anche quando mi sono messo su strade sbagliate e pericolose, ma mai irraggiungibili dalla tua bont\u00e0\u00a0.<br \/>\nGrazie perch\u00e8 mi hai fatto sentire prezioso come quella moneta persa in casa e che qualcuno cerca in tutti i modi anche se ne ha gi\u00e0\u00a0 altre. Mi hai cercato e ritrovato, e mi spingi a fare altrettanto specialmente con chi si sente perduto e lontano, non solo da te, ma anche da se stesso e dalla propria felicit\u00e0\u00a0.<br \/>\nGrazie Signore Ges\u00f9, perch\u00e8 ho capito che non sei difficile da trovare e non metti filtri come posso fare io con qualche scusa o con la mancanza di speranza.<br \/>\nNon sei difficile da incontrare! Fa che possa dirlo anch&#8217;io a chiunque ti cerca e anche a coloro che hanno smesso di cercarti pensando di essere troppo lontani e troppo peccatori&#8230; <\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><\/em><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 15 settembre 2013 In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. 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