{"id":1883,"date":"2013-10-04T13:14:48","date_gmt":"2013-10-04T13:14:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1883"},"modified":"2013-10-04T13:15:53","modified_gmt":"2013-10-04T13:15:53","slug":"per-fortuna-siamo-servi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/10\/04\/per-fortuna-siamo-servi\/","title":{"rendered":"Per fortuna siamo servi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1884\" rel=\"attachment wp-att-1884\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/europa-lampedusa-colored.jpg\" alt=\"europa-lampedusa (colored)\" width=\"590\" height=\"414\" class=\"alignright size-full wp-image-1884\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 6 ottobre 2013<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: \u00abAccresci in noi la fede!\u00bb.<br \/>\nIl Signore rispose: \u00abSe aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: &#8220;Sr\u00e0\u00a0dicati e vai a piantarti nel mare&#8221;, ed esso vi obbedirebbe.<br \/>\nChi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dir\u00e0\u00a0, quando rientra dal campo: &#8220;Vieni subito e mettiti a tavola&#8221;? Non gli dir\u00e0\u00a0 piuttosto: &#8220;Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finch\u00e8 avr\u00f2 mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu&#8221;? Avr\u00e0\u00a0 forse gratitudine verso quel servo, perch\u00e8 ha eseguito gli ordini ricevuti?<br \/>\nCos\u00ec anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi \u00e8 stato ordinato, dite: &#8220;Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 17,5-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Questa mattina, mentre io e gli altri due preti della parrocchia eravamo insieme a meditare e a confrontarci sul Vangelo di questa domenica, si \u00e8 affacciato in sagrestia dove ci trovavamo don Cesare Bissoli, famoso biblista originario del nostro paese che ricopre da anni incarichi importanti nella Chiesa Italiana proprio per la sua profonda competenza biblica.<br \/>\nE&#8217; stata davvero una sorpresa, quasi provvidenziale, perch\u00e8 eravamo davanti ad un passo del Vangelo di Luca davvero difficile e dalle parole non facili da comprendere.<br \/>\nIl passaggio che soprattutto a me dava molto &#8220;fastidio&#8221; \u00e8 quando Ges\u00f9 dice: &#8220;quando avrete fatto tutto quello che vi \u00e8 stato ordinato, dite: &#8220;Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare&#8221;.<br \/>\nServi inutili&#8230; Una parola, &#8220;inutile&#8221;, che davvero non pu\u00f2 non creare fastidio all&#8217;orecchio e al cuore. Significa che siamo persone inutili? Ges\u00f9 vuole dirci che non valiamo nulla?<br \/>\n<figure id=\"attachment_1885\" aria-describedby=\"caption-attachment-1885\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1885\" rel=\"attachment wp-att-1885\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/cesare-bissoli.jpg\" alt=\"don Cesare Bissoli\" width=\"250\" height=\"196\" class=\"size-full wp-image-1885\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1885\" class=\"wp-caption-text\">don Cesare Bissoli<\/figcaption><\/figure><br \/>\nIn casi come questo, \u00e8 davvero necessario andare in cerca di quale strumento che aiuti a capire dove voleva parare Ges\u00f9. Il Vangelo \u00e8 stato scritto in greco, e allora \u00e8 dalla corretta traduzione che posso cogliere il significato.<br \/>\n&#8220;Inutile&#8221; in questo passo sembra avere pi\u00f9 il significato di &#8220;povero&#8221;, &#8220;privo di valore&#8221;, &#8220;nient&#8217;altro che&#8230;&#8221;. E&#8217; un richiamo alla povert\u00e0\u00a0 radicale che rende davvero tutti gli uomini uguali, nonostante i soldi, titoli e poteri che possono avere tra le mani. Siamo tutti &#8220;inutili&#8221; allo stesso modo, siamo tutti radicalmente poveri, e nessuno vale pi\u00f9 di qualcun altro. Forse la traduzione pi\u00f9 corretta \u00e8 questa: siamo nient&#8217;altro che servi, siamo poveri servi&#8230;<br \/>\nDon Cesare, subito coinvolto nella nostra discussione, ci ha richiamato ad un metodo che aiuta molto a capire passi difficili come questo. Ges\u00f9 sta parlando prima di tutto di se stesso. Ogni passo del Vangelo ha come chiave interpretativa l&#8217;identit\u00e0\u00a0 di Ges\u00f9 e successivamente quella dei suoi discepoli, cio\u00e8 noi.<br \/>\nTutto il Vangelo ci racconta infatti del Figlio di Dio, che dall&#8217;onnipotenza divina e dalla assoluta superiorit\u00e0\u00a0 sull&#8217;umanit\u00e0\u00a0, si \u00e8 fatto servo fino in fondo. Il primo &#8220;servo inutile&#8221; \u00e8 proprio Ges\u00f9 stesso, che si \u00e8 fatto povero, e sulla croce \u00e8 messo accanto a due malfattori, e da li non \u00e8 sceso, proprio per dirci che il suo valore non \u00e8 dato dal titolo di &#8220;Dio&#8221;, ma dal fatto che ci ha amato. E&#8217; questo servizio di amore che lo rende grande e infinito.<br \/>\nL&#8217;uomo trova nella sua capacit\u00e0\u00a0 fondamentale di servire con amore il proprio valore e la propria identit\u00e0\u00a0. Noi siamo quello che amiamo! Noi siamo il nostro servizio, e non i nostri titoli e averi&#8230;<br \/>\nSiamo solo servi, e amare non \u00e8 solo una cosa accessoria e passeggera, ma fa parte della nostra identit\u00e0\u00a0 profonda. Quando non ci mettiamo al servizio per amore non siamo nulla. Ed \u00e8 stato proprio don Cesare a ricordarci quante volte ci capita di sentire da qualcuno che ci ha fatto qualche gesto di servizio e si \u00e8 preso cura di noi: &#8220;l&#8217;ho fatto perch\u00e8 \u00e8 un mio dovere, sono fatto cos\u00ec&#8230;&#8221;. Se penso ai miei genitori, penso a loro che sono stati al mio servizio con amore proprio perch\u00e8 hanno sentito in questo la loro identit\u00e0\u00a0.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<blockquote><p><strong>Prendo anche questa volta a prestito le parole di un grande poeta della Parola, Ermes Ronchi, che riguardo questo brano scrive:<\/p>\n<ul>\n<em>&#8220;Io servo perch\u00e8 anche Dio \u00e8 il servitore della vita. E servire mi fa sua immagine e somiglianza.<br \/>\nIo servo perch\u00e8 Ges\u00f9 \u00e8 il Servo sofferente. E ha scelto la sofferenza, il mezzo pi\u00f9 scandalosamente inutile, per guarire le nostre piaghe.<br \/>\nIo servo, non per premio o per castigo, come i bambini, non per sanzioni o per ricompense, come i paurosi, ma per necessit\u00e0\u00a0 vitale&#8221;<br \/>\n(da &#8220;Respirare Cristo&#8221;, commento ai vangeli festivi anno c, ed. San Paolo, pagina 119)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 6 ottobre 2013 In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: \u00abAccresci in noi la fede!\u00bb. Il Signore rispose: \u00abSe aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: &#8220;Sr\u00e0\u00a0dicati e vai a piantarti nel mare&#8221;, ed esso vi obbedirebbe. 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