{"id":1905,"date":"2013-11-02T18:40:49","date_gmt":"2013-11-02T18:40:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1905"},"modified":"2013-11-02T18:41:37","modified_gmt":"2013-11-02T18:41:37","slug":"il-miracolo-del-sicomoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2013\/11\/02\/il-miracolo-del-sicomoro\/","title":{"rendered":"Il miracolo del sicomoro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1906\" rel=\"attachment wp-att-1906\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Zaccheo-Berlusconi-colored.jpg\" alt=\"Zaccheo Berlusconi (colored)\" width=\"590\" height=\"421\" class=\"alignleft size-full wp-image-1906\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 3 novembre 2013<\/strong> <\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 entr\u00f2 nella citt\u00e0\u00a0 di G\u00e8rico e la stava attraversando, quand&#8217;ecco un uomo, di nome Zacch\u00e8o, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, perch\u00e8 era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, sal\u00ec su un sicom\u00f2ro, perch\u00e8 doveva passare di l\u00e0\u00a0.<br \/>\nQuando giunse sul luogo, Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: \u00abZacch\u00e8o, scendi subito, perch\u00e8 oggi devo fermarmi a casa tua\u00bb. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ci\u00f2, tutti mormoravano: \u00abE&#8217; entrato in casa di un peccatore!\u00bb.<br \/>\nMa Zacch\u00e8o, alzatosi, disse al Signore: \u00abEcco, Signore, io do la met\u00e0\u00a0 di ci\u00f2 che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 gli rispose: \u00abOggi per questa casa \u00e8 venuta la salvezza, perch\u00e8 anch&#8217;egli \u00e8 figlio di Abramo. Il Figlio dell&#8217;uomo infatti \u00e8 venuto a cercare e a salvare ci\u00f2 che era perduto\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 19,1-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quanta distanza tra Zaccheo e Ges\u00f9! L&#8217;evangelista inizia il racconto sottolineando l&#8217;abisso che separa questo ricco disonesto amico dei potenti dal maestro povero amico degli ultimi. E&#8217; un abisso che \u00e8 fisicamente simboleggiato anche dalla piccolezza fisica di Zaccheo e dal muro di persone che rendono Ges\u00f9 in ogni caso irraggiungibile.<br \/>\nSembra che Zaccheo accetti passivamente questa distanza incolmabile, e pare proprio che si fermi alla sola possibilit\u00e0\u00a0 di vederlo da lontano. Cerca solo questo&#8230; Il sicomoro, questo albero che cresce lungo la strada dove deve passare da Ges\u00f9, per Zaccheo \u00e8 solamente un punto pi\u00f9 in alto di osservazione e niente di pi\u00f9.<br \/>\nEd ecco il miracolo! Non di guarigione fisica ma di relazione. L&#8217;irraggiungibile Ges\u00f9 si ferma proprio l\u00e0\u00a0 dove Zaccheo si trova, e improvvisamente colma quell&#8217;abisso di amore che sembrava incolmabile. Raggiunge Zaccheo, che da spettatore lontano diventa ospite di Ges\u00f9.<br \/>\nIl cercatore (Zaccheo) si sente cercato (da Ges\u00f9). Colui che desiderava vedere il Maestro di cui tutti parlano (ma raggiungibile da pochi), si sente improvvisamente desiderato. Ges\u00f9 infatti sente di dover andare proprio a casa di questo lontano.<br \/>\nE l&#8217;anonimo sicomoro diventa luogo di incontro, luogo di salvezza.<br \/>\nAmo molto questo racconto e sento che \u00e8 Vangelo, cio\u00e8 &#8220;buona notizia&#8221;, per tutti gli uomini, specialmente per coloro che si sentono spesso troppo lontani da Dio per poterlo incontrare nella loro vita.<br \/>\nIn tutti c&#8217;\u00e8 questo desiderio di incontrare il Signore della vita, ma forse non tutti hanno il coraggio di salire sul proprio sicomoro,  e rimangono distanti pi\u00f9 di Zaccheo.<br \/>\nTra un paio di giorni andr\u00f2 ad Assisi per qualche giorno di preghiera con altri amici preti. Assisi, la citt\u00e0\u00a0 di San Francesco, \u00e8 stata tanti anni fa un po&#8217; il mio sicomoro. Ero un giovane studente del liceo e non avevo grandi progetti per il mio futuro se non quelli a breve termine per la maturit\u00e0\u00a0. Nell&#8217;estate del 1985 mi unii ad un gruppo di giovani di una parrocchia vicina alla mia, per questa visita-pellegrinaggio proprio ad Assisi. Quando partii non avevo alcuna aspettativa se non quella di passare qualche giorno in allegria con amici.<br \/>\nQuel viaggio posso proprio dire che fu il mio &#8220;sicomoro&#8221;, perch\u00e8 feci un&#8217;esperienza profonda di incontro con il Signore. Posso proprio dire che mi sentii cercato da Lui e abbracciato profondamente. Da quel viaggio \u00e8 nato quel cammino che mi ha portato a quello che sono adesso&#8230; con 20 anni di ministero presbiterale.<br \/>\nTorno quindi sempre volentieri ad Assisi perch\u00e8 molto devo a quel luogo per il mio cammino di vita anche di oggi.<br \/>\nVorrei davvero che tutti trovassero il proprio sicomoro e non avessero paura di salirvi sopra.. Il Signore ci cerca in continuazione e vuole farci sentire il suo abbraccio di salvezza proprio l\u00e0\u00a0 dove noi siamo. Il Signore come con Zaccheo vuole colmare in continuazione quell&#8217;abisso di distanza che molto spesso siamo noi a credere incolmabile. Il Signore compie anche per noi il miracolo del sicomoro di Zaccheo.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 3 novembre 2013 In quel tempo, Ges\u00f9 entr\u00f2 nella citt\u00e0\u00a0 di G\u00e8rico e la stava attraversando, quand&#8217;ecco un uomo, di nome Zacch\u00e8o, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, perch\u00e8 era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, sal\u00ec su un sicom\u00f2ro, perch\u00e8 doveva passare di l\u00e0\u00a0. Quando giunse sul luogo, Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: \u00abZacch\u00e8o, scendi subito, perch\u00e8 oggi devo fermarmi a casa tua\u00bb. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. 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