{"id":1958,"date":"2014-01-18T13:14:53","date_gmt":"2014-01-18T13:14:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1958"},"modified":"2014-01-18T13:14:53","modified_gmt":"2014-01-18T13:14:53","slug":"vivere-per-non-sopravvivere-e-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/01\/18\/vivere-per-non-sopravvivere-e-basta\/","title":{"rendered":"vivere per non sopravvivere e basta!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1959\" rel=\"attachment wp-att-1959\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/uguali-davanti-a-Dio-colored.jpg\" alt=\"uguali davanti a Dio (colored)\" width=\"590\" height=\"428\" class=\"alignleft size-full wp-image-1959\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 19 gennaio 2014<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli \u00e8 colui del quale ho detto: &#8220;Dopo di me viene un uomo che \u00e8 avanti a me, perch\u00e8 era prima di me&#8221;. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell&#8217;acqua, perch\u00e8 egli fosse manifestato a Israele\u00bb.<br \/>\nGiovanni testimoni\u00f2 dicendo: \u00abHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell&#8217;acqua mi disse: &#8220;Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui che battezza nello Spirito Santo&#8221;. E io ho visto e ho testimoniato che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb.<br \/>\n(dal vangelo di Giovanni 1,29-34)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Questo passo del vangelo di Giovanni \u00e8 davvero singolare: anche se al centro della scena c&#8217;\u00e8 Giovanni il Battista, e anche se tutte le battute sono sue&#8230; non \u00e8 lui il protagonista. Al centro del racconto come protagonista assoluto e unico, anche se non appare in primo piano ma rimane sullo sfondo, c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9.<br \/>\nGiovanni Battista \u00e8 l\u00ec per lui, non per se stesso o metter in mostra le sue buone azioni.<br \/>\nIn un famoso quadro di Leonardo da Vinci, custodito al Louvre, Giovanni Battista viene rappresentano con il volto in primo piano  mentre alza la mano e con il suo dito indica verso l&#8217;alto, da dove viene la luce che illumina la scena. Indica Ges\u00f9&#8230; anche se non si vede e non \u00e8 dipinto&#8230;<br \/>\nIn quel quadro \u00e8 rappresentato Giovanni con la sua missione e la sua stessa ragione di vivere, cio\u00e8 indicare Ges\u00f9 presente nel mondo come segno di Dio.<br \/>\nGiovanni \u00e8 il testimone che ci presenta la &#8220;carta d&#8217;identit\u00e0\u00a0&#8221; profonda di Ges\u00f9: \u00e8 l&#8217;Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.<br \/>\nL&#8217;evangelista Matteo e soprattutto Luca, ci raccontano i fatti della nascita di Ges\u00f9, l&#8217;evangelista Giovanni, attraverso la testimonianza del Battista, va pi\u00f9 in profondit\u00e0\u00a0 e ci presenta chi \u00e8 realmente questo uomo apparso nella storia umana.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;Agnello di Dio, secondo le parole di Giovanni Battista, e qui richiama nella tradizione ebraica quell&#8217;agnello che fu mangiato in fretta dagli israeliti in Egitto e il cui sangue fu messo sulle porte. Quell&#8217;agnello pasquale fu all&#8217;inizio della liberazione del popolo dalla schiavit\u00f9 d&#8217;Egitto, e fu all&#8217;inizio di quell&#8217;Esodo che trasform\u00f2 degli schiavi in un popolo libero.<br \/>\nEcco il senso della storia di Ges\u00f9, di ogni suo gesto e parola, e soprattutto il senso della sua morte in croce e resurrezione. Egli \u00e8 la nuova e definitiva liberazione dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 intera.<br \/>\nSu Ges\u00f9 scende e rimane lo Spirito di Dio per tutto il percorso della sua vita, e sulla croce, lo Spirito viene di nuovo donato al mondo da Ges\u00f9 morente. La forza di Dio, cio\u00e8 il suo amore che ha creato il mondo, \u00e8 nell&#8217;uomo di Nazareth, che va conosciuto, amato e seguito come liberatore.<br \/>\nLa nostra dunque \u00e8 la fede in questa liberazione dal peccato, cio\u00e8 dalla lontananza da Dio e dalla nostra vera felicit\u00e0\u00a0 e realizzazione umana. Non si parla di una semplice liberazione da &#8220;i peccati&#8221;, ma &#8220;dal peccato&#8221;, cio\u00e8 la condizione di lontananza da Dio e di schiavit\u00f9 del cuore, che ci rende piccoli e tristi e spesso intenti a seguire piccole gioie.<br \/>\nIn un bel film di Ferzan Opzetek, &#8220;La finestra di fronte&#8221;, il protagonista anziano vicino alla morte, esorta la giovane protagonista amica a non limitarsi di sopravvivere nelle piccole gioie, ma di pretendere la felicit\u00e0\u00a0, con una fiducia maggiore in se stessa, nella vita, nel mondo (&#8220;non si accontenti di sopravvivere, lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore!&#8221;). Ges\u00f9 ci libera dal peccato del mondo&#8230; da quella forma di egoismo personale e storico che porta il singolo e la comunit\u00e0\u00a0 umana a non sognare pi\u00f9 in un mondo migliore e a non fa nulla per costruirlo, come lo sogna e lo costruisce Dio, come lo ha sognato e messo in pratica Ges\u00f9 stesso nei suoi anni di vita terrena.<br \/>\nEcco quindi il cristiano vero: non quello ripiegato su se stesso, pauroso in un fantomatico dio giudice  o pauroso dei giudizi umani&#8230;. Il cristiano vero si sente illuminato da Ges\u00f9 e di Ges\u00f9 diventa testimone, indicandolo presente nella propria vita e nel mondo.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 19 gennaio 2014 In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! 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