{"id":1973,"date":"2014-02-08T18:31:54","date_gmt":"2014-02-08T18:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1973"},"modified":"2014-02-08T18:31:54","modified_gmt":"2014-02-08T18:31:54","slug":"siamo-sale-siamo-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/02\/08\/siamo-sale-siamo-luce\/","title":{"rendered":"Siamo sale, siamo luce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1974\" rel=\"attachment wp-att-1974\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/luce-del-mondo-5a-colored.jpg\" alt=\"luce del mondo-5a (colored)\" width=\"590\" height=\"417\" class=\"alignleft size-full wp-image-1974\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 9 febbraio 2014<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abVoi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si render\u00e0\u00a0 salato? A null&#8217;altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.<br \/>\nVoi siete la luce del mondo; non pu\u00f2 restare nascosta una citt\u00e0\u00a0 che sta sopra un monte, n\u00e8 si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e cos\u00ec fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Cos\u00ec risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perch\u00e8 vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che \u00e8 nei cieli\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 5,13-16)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Siete sale della terra! Siete luce del mondo!<br \/>\nQueste espressioni che Ges\u00f9 pronuncia ai suoi discepoli sulla montagna, hanno una forte carica positiva, e si traducono immediatamente per i discepoli in un impegno ad essere quello che sono (sale e luce), senza nasconderlo o perderlo.<br \/>\nEssere sale della terra, significa, nel linguaggio evangelico, essere segno di fedelt\u00e0\u00a0 a Dio, una fedelt\u00e0\u00a0 che non si deve perdere&#8230;<br \/>\nEssere luce, significa diventare punto di riferimento per tutti coloro che cercano Dio nel buio della loro vita e delle vicende tristi del mondo. Gerusalemme e il Tempio costruito in essa, nella tradizione biblica, avevano questa vocazione, cio\u00e8 essere punto di attrazione e luce per tutti i popoli. Ora sono i discepoli, e non pi\u00f9 una citt\u00e0\u00a0 o un luogo specifico, a diventare con le loro opere d&#8217;amore punti luminosi nella storia, in ogni luogo o tempo in cui si trovano, quindi anche oggi.<br \/>\nL&#8217;altra sera abbiamo letto e meditato questo brano del Vangelo con i componenti del nostro gruppo missionario parrocchiale, e ci siamo chiesti se questa pagina \u00e8 ancora vera oggi. Ci siamo chiesti se anche oggi Ges\u00f9 direbbe ai suoi discepoli del XXI secolo &#8220;voi siete sale della terra e luce del mondo&#8221;. Tutti hanno raccontato la propria esperienza di incontro con quei missionari, che in varie parti del mondo spendono la loro vita nella testimonianza della fede, e nel racconto, tutti concordavano del dire che i missionari conosciuti mostravano una serenit\u00e0\u00a0 grande e una incredibile luce negli occhi&#8230;<br \/>\nEra presente all&#8217;incontro anche un padre comboniano, originario della nostra parrocchia, padre Raffaello Savoia, che da tantissimi anni si occupa della missione in America Latina, e in particolare della condizione degli afro-americani. All&#8217;inizio della condivisione \u00e8 rimasto in silenzio e in ascolto, specialmente quando quelli del gruppo missionario raccontavano la loro idea di missionario, come persona sempre serena e forte e con una &#8220;luce particolare&#8221; negli occhi, proprio come dice il Vangelo. Quando gli ho chiesto se era d&#8217;accordo su tutto quello che era emerso, si \u00e8 messo a raccontare della situazione della zona dove si trova ultimamente ad operare, cio\u00e8 quella parte della Colombia che confina con il Venezuela.<\/p>\n<ul>\nTutta la luce che sembrava brillare sulla missione e i missionari \u00e8 sembrata improvvisamente spegnersi. Infatti il racconto delle terribili condizioni della popolazione e dei missionari di quel luogo, costretti a convivere e a sopravvivere alla violenza della guerriglia e dei signori del narcotraffico, ha messo in tutti una certa angoscia. La cattiveria umana quando si scatena \u00e8 davvero una terribile cappa di buio che oscura i cuori, la speranza e il futuro dei singoli e di un intero popolo. Ad un certo punto del racconto di padre Raffaello ho pensato che forse noi uomini oggi nel mondo siamo pi\u00f9 oscurit\u00e0\u00a0 che luce e siamo pi\u00f9 veleno che sale. Con quel racconto, il quadretto del missionario sempre felice e pieno di entusiasmo sembrava rompersi definitivamente. Ma \u00e8 stato proprio padre Raffaello, che conosco da anni come persona carica di entusiasmo, fede e voglia di vivere, a sottolineare che proprio in quelle condizioni cos\u00ec terribili di quella zona di missione, i missionari, invitati pi\u00f9 volte a lasciare tutto e mettersi in zone pi\u00f9 sicure, sono invece rimasti  e fermamente convinti a continuare la loro presenza. Essere sale della terra, cio\u00e8 segno di fedelt\u00e0\u00a0 a Dio, ed essere luce del mondo, cio\u00e8 punto di riferimento per chi cerca Dio, \u00e8 a volte assai difficile e richiede un grosso atto di coraggio in Colui che rimane sale e luce per gli uomini, cio\u00e8 Ges\u00f9. Lui \u00e8 la luce del mondo ed \u00e8 colui che sulla croce \u00e8 rimasto fedele al patto d&#8217;amore tra Dio e l&#8217;uomo, anche quando il buio scendeva su tutta la terra&#8230;<br \/>\nGes\u00f9 quando dice &#8220;voi siete sale, voi siete luce&#8221; lo dice consapevole che il mondo \u00e8 pieno di buio e violenza, ma proprio per questo crede negli uomini che si \u00e8 scelto come discepoli, anche se loro stessi sono segnati dal limite umano.<br \/>\nLe tante zone oscure del mondo, dentro e fuori dell&#8217;uomo, hanno bisogno della nostra luce e del nostro sale, che sono la luce e il sale di Ges\u00f9 in noi.<br \/>\nSe perdiamo la fiducia in Dio e pensiamo che il suo Vangelo non cambier\u00e0\u00a0 nulla, sar\u00e0\u00a0 davvero come gettare via il sale insipido e come nascondere una luce potente che invece andrebbe messa in alto.<br \/>\nAscoltiamo dunque queste parole dette ai discepoli come rivolte a noi, a ciascuno di noi personalmente  e come comunit\u00e0\u00a0. Sentiamole come un enorme atto di fiducia di Ges\u00f9 che ancora oggi crede in noi e con noi illumina le tenebre del mondo.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 9 febbraio 2014 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abVoi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si render\u00e0\u00a0 salato? A null&#8217;altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non pu\u00f2 restare nascosta una citt\u00e0\u00a0 che sta sopra un monte, n\u00e8 si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e cos\u00ec fa luce a tutti quelli che sono nella casa. 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