{"id":1987,"date":"2014-03-15T10:58:44","date_gmt":"2014-03-15T10:58:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1987"},"modified":"2014-03-15T11:01:23","modified_gmt":"2014-03-15T11:01:23","slug":"e-bello-essere-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/03\/15\/e-bello-essere-cristiani\/","title":{"rendered":"E&#8217; bello essere cristiani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1991\" rel=\"attachment wp-att-1991\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/trasfigurazione-selfie-colored.jpg\" alt=\"trasfigurazione selfie (colored)\" width=\"590\" height=\"394\" class=\"alignleft size-full wp-image-1991\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 16 marzo 2014<br \/>\nSeconda di Quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui.<br \/>\nPrendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo.<br \/>\nMentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 17,1-9)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quale giorno fa a Roma sono stato in visita alla Cappella Sistina. Non \u00e8 la prima volta che ci vado, e viste anche le innumerevoli immagini che circolano del lavoro di Michelangelo, sicuramente questo prodigioso capolavoro dell&#8217;arte \u00e8 ben presente e ben conosciuto.<br \/>\nMa l&#8217;esperienza di immergersi fisicamente tra le pareti affrescate della Sistina, rimane unica e sempre di forte impatto emotivo. Parafrasando il titolo del film italiano che ha vinto l&#8217;Oscar, si fa l&#8217;esperienza di essere avvolti da una grande bellezza! E viene proprio da usare l&#8217;espressione di Pietro nel Vangelo &#8220;\u00e8 bello per noi stare qui&#8221;!<br \/>\nAnche se le storie narrate dal capolavoro michelangiolesco sono varie e non sempre piacevoli (si parla di Creazione e di distruzione con il Diluvio, si narra del Giudizio universale fatto di salvezza e condanna), la sensazione \u00e8 di una profonda armonia e di una luminosit\u00e0\u00a0 del bello che emerge nel suo insieme.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1989\" rel=\"attachment wp-att-1989\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_1754-300x225.jpg\" alt=\"IMG_1754\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1989\" \/><\/a><br \/>\nDi questa visita ricordo il particolare del numero elevatissimo di turisti, di ogni parte del mondo, che entrano e si accalcano e stringono, e alzando lo sguardo contemplano questo capolavoro. Ricordo anche la &#8220;stonatura&#8221; dei commessi che, a mio avviso inutilmente, richiamano al silenzio, ricordando che si tratta di un luogo di preghiera. E a rafforzare questa cosa, dopo un po&#8217; che siamo dentro e dopo mille richiami da parte degli addetti, esce un prete che inizia una inutilissima preghiera al microfono, mezza in latino e mezza in italiano. Devo dire che questa preghiera forzata non era una gran bellezza, soprattutto perch\u00e8 imposta a tutti i turisti, la gran parte dei quali manco era cattolica o addirittura cristiana.<br \/>\nGes\u00f9 sul monte si trasfigura, prende una luce nuova che avvolge i 3 discepoli che sono venuti li carichi dei loro dubbi, rigidit\u00e0\u00a0 di fede e fatiche umane.<\/p>\n<ul>\nPietro poco prima, nel racconto evangelico, \u00e8 stato chiamato &#8220;Satana&#8221; da Ges\u00f9 perch\u00e8 lo voleva fermare nel suo cammino di donazione. Pietro \u00e8 anche chiamato con quel nome ad indicare la rigidit\u00e0\u00a0 della sua fede, fatta di slanci ma anche da incomprensioni verso Ges\u00f9. Anche Giacomo e Giovanni, insieme agli altri discepoli, sono quelli che mentre Ges\u00f9 parla di Regno di Dio raggiunto attraverso la sofferenza e la croce, sono invece preoccupati di avere un posto di onore e di gloria umana.<br \/>\nIn questi tre, che si trovano su questo monte, ci siamo anche noi, ci sono anche io con le mie rigidit\u00e0\u00a0, incoerenze e fatiche nel credere ed essere discepolo di Ges\u00f9. Ges\u00f9 prende una nuova luce di bellezza che mi vuole avvolgere e costringere a guardare in alto per ascoltare pi\u00f9 Dio che me stesso. La nube che avvolge i tre e che li porta a cadere a terra, \u00e8 Dio Padre che indica ancora una volta (come fece anche nel Battesimo al Giordano) Ges\u00f9 come colui da ascoltare e seguire: Ges\u00f9 \u00e8 il vero e unico maestro, maestro con le parole e con l&#8217;esempio della vita, Ges\u00f9 \u00e8 il fratello messo accanto a me e che mi vuole illuminare e donare la sua vita.<br \/>\nPietro dice che \u00e8 bello tutto questo. E ha ragione! La fede non \u00e8 solo esecuzione rigida e eroica di leggi e ordini, ma prima di tutto \u00e8 esperienza di bellezza profonda e di pace spirituale. Da tutto questo nasce il desiderio di seguire concretamente la volont\u00e0\u00a0 di Dio anche con scelte e faticose rinunce.<br \/>\nLa fede cristiana che ci \u00e8 stata insegnata ci vuole avvolgere, come nell&#8217;esperienza della Cappella Sistina, di una bellezza che ci spinge a ripensare la nostra vita e riorientarla a Dio.<br \/>\nSenza questa adesione profonda che mi fa dire &#8220;\u00e8 bello per me stare qui&#8230; in questa fede in questo insegnamento, in questa comunit\u00e0\u00a0 di cristiani&#8221;, la vita cristiana evapora subito e ci si distacca.<br \/>\nDa qui penso che nasca per me credente un impegno e una grande responsabilit\u00e0\u00a0. Credo che \u00e8 anche mio compito di testimoniare una vita cristiana bella e luminosa, in modo che chi mi conosce possa essere aiutato a pensare e poi a dire &#8220;\u00e8 bello credere&#8230;&#8221;<br \/>\nLa grande bellezza della fede, che diventa luminosa e invita a viverla fino in fondo, \u00e8 anche compito mio. Un piccolo pezzetto dell&#8217;affresco luminoso del Vangelo oggi pu\u00f2 essere opera mia.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 16 marzo 2014 Seconda di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. 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