{"id":1993,"date":"2014-03-22T16:36:23","date_gmt":"2014-03-22T16:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=1993"},"modified":"2014-03-22T16:40:05","modified_gmt":"2014-03-22T16:40:05","slug":"presso-il-pozzo-della-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/03\/22\/presso-il-pozzo-della-misericordia\/","title":{"rendered":"presso il pozzo della misericordia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=1994\" rel=\"attachment wp-att-1994\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/comunione-non-per-tutti-3Qa-colored.jpg\" alt=\"comunione non per tutti - 3Qa (colored)\" width=\"590\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-1994\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 23 marzo 2014<br \/>\nTerza di Quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0\u00a0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0\u00a0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.<br \/>\nGes\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: &#8220;Dammi da bere!&#8221;, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest&#8217;acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0\u00a0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0\u00a0 dell&#8217;acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0\u00a0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l&#8217;acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0\u00a0 in lui una sorgente d&#8217;acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore &#8211; gli dice la donna -, dammi quest&#8217;acqua, perch\u00e8 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua\u00bb. Le dice: \u00abVa&#8217; a chiamare tuo marito e ritorna qui\u00bb. Gli risponde la donna: \u00abIo non ho marito\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abHai detto bene: &#8220;Io non ho marito&#8221;. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero\u00bb.<br \/>\nGli replica la donna: \u00abSignore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb. Ges\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l&#8217;ora in cui n\u00e8 su questo monte n\u00e8 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e8 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l&#8217;ora &#8211; ed \u00e8 questa &#8211; in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0\u00a0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose la donna: \u00abSo che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0\u00a0, ci annuncer\u00e0\u00a0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abSono io, che parlo con te\u00bb.<br \/>\nIn quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: \u00abChe cosa cerchi?\u00bb, o: \u00abDi che cosa parli con lei?\u00bb. La donna intanto lasci\u00f2 la sua anfora, and\u00f2 in citt\u00e0\u00a0 e disse alla gente: \u00abVenite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?\u00bb. Uscirono dalla citt\u00e0\u00a0 e andavano da lui.<br \/>\nIntanto i discepoli lo pregavano: \u00abRabb\u00ec, mangia\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abIo ho da mangiare un cibo che voi non conoscete\u00bb. E i discepoli si domandavano l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abQualcuno gli ha forse portato da mangiare?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abIl mio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0\u00a0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che gi\u00e0\u00a0 biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perch\u00e8 chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l&#8217;altro miete. Io vi ho mandati a mietere ci\u00f2 per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica\u00bb.<br \/>\nMolti Samaritani di quella citt\u00e0\u00a0 credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: \u00abMi ha detto tutto quello che ho fatto\u00bb. E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0\u00a0 due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e alla donna dicevano: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e8 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 4,5-42)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nei giorni scorsi hanno fatto molto parlare le dichiarazioni del Cardinal Kasper, relatore del Concistoro straordinario sulla famiglia che papa Francesco ha voluto per affrontare in modo serio e profondo i temi e i problemi della esperienza famigliare oggi, sempre alla luce del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa.<br \/>\nWalter Kasper ha avuto parole di grande apertura nei confronti di tutte quelle coppie di sposi cristiani che vivono una seconda unione matrimoniale dopo il fallimento della prima, i divorziati risposati. Fino ad ora la Chiesa aveva avuto un atteggiamento di determinata chiusura nei loro confronti per quanto riguarda l&#8217;ammissione ai sacramenti come la confessione e la comunione. Ovviamente non c&#8217;era un atteggiamento di condanna inesorabile, ma molti che vivono questa condizione, si sono sentiti spesso messi in un angolo e &#8220;puniti&#8221; dalla prassi pastorale.<br \/>\nLa Chiesa non vuole cambiare la dottrina sul matrimonio, dice Kasper, ma \u00e8 importante che si interroghi profondamente su una condizione molto diffusa e che coinvolge ormai tantissimi cristiani attivi e presenti nelle comunit\u00e0\u00a0 cristiane. Occorre davvero rimettersi in discussione come comunit\u00e0\u00a0 cristiana e trovare nuove strade di accoglienza anche se questo pu\u00f2 far cambiare consuetudini antiche e riaprire porte che si pensavano chiuse per sempre.<br \/>\nE&#8217; in fondo l&#8217;atteggiamento che il nuovo papa da pi\u00f9 di un anno sta portando avanti nel segno della misericordia come stile fondamentale della vita ecclesiale. Senza misericordia anche la pi\u00f9 giusta delle leggi diventa una mannaia che inesorabilmente si abbatte su tutti e non lascia scampo.<br \/>\nLa Chiesa proprio in occasione di questo Concistoro della famiglia si \u00e8 messa davvero prima di tutto in ascolto della vita e delle esperienze di famiglia, prima di emanare insegnamenti e leggi. E&#8217; proprio questo che prevede il metodo della misericordia: mettersi in ascolto prima di giudicare.<br \/>\nE&#8217; quello che fa Ges\u00f9, presso quel pozzo di Giacobbe, quando si mette a in ascolto di questa donna samaritana. Lei \u00e8 la prima a rimanere stupita da questo atteggiamento di apertura e amicizia da parte di questo uomo giudeo che le parla, le chiede dell&#8217;acqua e le chiede della sua vita.<br \/>\nGes\u00f9 si fa accanto e fa sentire questa donna ascoltata e amata, nonostante la sua vita disordinata e apparentemente lontanissima da Dio. E sar\u00e0\u00a0 proprio questa vicinanza e confidenza amica che la porter\u00e0\u00a0 ad abbandonare il suo secchio d&#8217;acqua al pozzo e diventare annunciatrice di Ges\u00f9, coinvolgendo anche gli altri abitanti della citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nNon sappiamo ancora quali saranno gli esiti del Concistoro e quali aperture si avranno nei confronti dei divorziati risposati e delle altre situazioni di esperienze famigliari e di coppia (matrimoni omosessuali, adozioni da parte di coppie dello stesso sesso&#8230; ecc). Ma sappiamo che tutto comunque \u00e8 iniziato con lo stile veramente evangelico dell&#8217;ascolto e della simpatia umana che non possono mai mancare e senza le quali ogni insegnamento religioso e dottrinale viene vissuto come imposizione disumanizzante.<br \/>\nAncor prima delle cose da imparare e delle leggi da seguire, \u00e8 fondamentale l&#8217;incontro, l&#8217;ascolto e la stima reciproca.<br \/>\nProprio come \u00e8 successo quel giorno tra Ges\u00f9, il maestro giudeo, e la donna samaritana dai molti mariti&#8230;<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 marzo 2014 Terza di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0\u00a0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0\u00a0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. 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