{"id":2000,"date":"2014-04-05T15:15:31","date_gmt":"2014-04-05T15:15:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2000"},"modified":"2014-04-05T15:15:31","modified_gmt":"2014-04-05T15:15:31","slug":"usciamo-dai-nostri-sepolcri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/04\/05\/usciamo-dai-nostri-sepolcri\/","title":{"rendered":"usciamo dai nostri sepolcri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2001\" rel=\"attachment wp-att-2001\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Lazzaro-educato-5Qacolored.jpg\" alt=\"Lazzaro educato - 5Qa(colored)\" width=\"590\" height=\"404\" class=\"alignleft size-full wp-image-2001\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 6 aprile 2014<br \/>\nQuinta di quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0\u00a0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0\u00a0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e8 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e8 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e8 la luce non \u00e8 in lui\u00bb.<br \/>\nDisse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0\u00a0, affinch\u00e8 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0\u00a0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0\u00a0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<br \/>\nDette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0\u00a0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.<br \/>\nQuando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<br \/>\nAllora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0\u00a0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e8 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e8 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0\u00a0telo e lasci\u00e0\u00a0telo andare\u00bb.<br \/>\nMolti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 11,1-45)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Anche questa domenica un lungo racconto dal vangelo di Giovanni domina la parte della Messa nella quale si ascolta la Scrittura (la Liturgia della Parola). Dopo aver ascoltato nelle scorse domeniche i racconti di Ges\u00f9 che incontra la Samaritana al pozzo e del cieco guarito, questa domenica ascoltiamo il racconto di Ges\u00f9 che si confronta con la morte dell&#8217;amico Lazzaro.<br \/>\nDurante la messa di domenica mattina celebrer\u00f2 il battesimo di una bambina, la prima figlia di una giovane coppia di sposi. Sembra davvero arduo trovare un collegamento tra un evento che parla di una vita appena nata, con la gioia di una famiglia che la accoglie, e il racconto di un funerale, quello di Lazzaro, con il contorno del pianto e disperazione delle sorelle  e le lacrime dello stesso Ges\u00f9 per l&#8217;amico chiuso in un sepolcro.<br \/>\nMa come sempre accade, la coincidenza tra questi due eventi (uno di oggi con le persone vive presenti in chiesa e l&#8217;altro nelle pagine della Scrittura) diventa una occasione per andare oltre la superficie delle cose, e trovare il nucleo del messaggio di Ges\u00f9 valido per noi oggi, in ogni occasione di vita.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 immerso in un clima di morte che lui \u00e8 venuto a sanare. Lazzaro \u00e8 nella tomba, morto fisicamente e coperto dai segni di questa situazione definitiva (le bende che lo stringono e la pietra che chiude l&#8217;entrata del sepolcro). Ma la morte \u00e8 anche attorno Ges\u00f9, nei protagonisti disperati che si avvicinano e parlano con Ges\u00f9. Sembra davvero che non ci sia pi\u00f9 alcuna speranza per questa situazione, ed \u00e8 umanissimo pensarlo, perch\u00e8 davvero non c&#8217;\u00e8 altra esperienza definitiva come quella di una persona cara che viene portata via dalla morte.<br \/>\nCon Lazzaro la morte \u00e8 anche nel cuore delle sue sorelle, che arrivano, anche giustamente, a rimproverare Ges\u00f9 (&#8220;se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto&#8230;&#8221;). Le parole della tradizione religiosa sono conosciute dalle sorelle, ma non riescono a dare quella via d&#8217;uscita di cui hanno bisogno, e al massimo hanno l&#8217;effetto di una lontana consolazione (&#8220;&#8230;Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb&#8230;&#8221;).<br \/>\nMa Ges\u00f9 non parla di un futuro lontano, ma parla di ora, adesso: &#8220;Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno&#8221;.<br \/>\nE&#8217; questo il salto di qualit\u00e0\u00a0 che vuole riportare vita non solo nella tomba di Lazzaro, ma soprattutto nel cuore delle sorelle e dei suoi discepoli. Questo annuncio di Ges\u00f9 &#8220;io sono la resurrezione e la vita&#8221; vuole riportare vita in me oggi, in noi che come singoli e comunit\u00e0\u00a0 ci confrontiamo continuamente con la morte.<br \/>\nE non penso solo alla morte fisica di una persona, ma penso anche alla morte della speranza quando qualcosa va male nella vita, penso alla morte che ci avvolge quando siamo soli e siamo abbandonati, penso alla morte quando qualche malattia arriva a limitarci e a farci apparire la vita come senza futuro di felicit\u00e0\u00a0.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 qui prima di tutto come vita e come resurrezione, e vuole che questa vita arrivi a farci uscire, come Lazzaro, dai nostri sepolcri di tristezza e mancanza di speranza.<br \/>\nQuanta vita vera c&#8217;\u00e8 nelle nostre parole e scelte? Quanta speranza mettiamo nelle situazioni difficili di vita che affrontiamo? Pensiamo che la soluzione di tutto sar\u00e0\u00a0 solo alla fine del mondo, o gi\u00e0\u00a0 ci crediamo oggi, che \u00e8 possibile oggi?<br \/>\nIl corteo di morte che accompagna Ges\u00f9 al sepolcro di Lazzaro, \u00e8 chiamato a convertirsi, e sono significative le parole imperative di Ges\u00f9, che diventano una sorte di ordine che scuote e rimette in moto la vita. Ges\u00f9 d\u00e0\u00a0 tre ordini, due rivolti ai presenti e uno a Lazzaro. Ordina ai presenti di togliere la pietra, poi ordina a Lazzaro di uscire e infine ordina di nuovo ai presenti di sciogliere Lazzaro e di lasciarlo andare. Ges\u00f9 ordina a tutti di togliere i segni della morte e di mettersi in atteggiamento di vita, anche se si sta facendo un funerale e tutto sembra condurre alla fine della vita e della speranza.<br \/>\nGes\u00f9 ordina anche al mio cuore di togliere le pietre che ho messo su certe situazioni di relazioni di cui ho celebrato in me il funerale; mi ordina di togliere la pietra dove ho seppellito l&#8217;amore che ancora posso dare al prossimo, anche se non sono stato capito e rifiutato&#8230;<br \/>\nGes\u00f9 mi ordina di uscire da me stesso e di fidarmi di lui, perch\u00e8 con lui c&#8217;\u00e8 la vita e non la morte.<br \/>\nMi ordina anche di sciogliere le bende di rancore e cattiveria che mi impediscono di andare e di aprirmi alla vita, anche se sono stato ferito o ho ferito qualcuno.<br \/>\nLa comunit\u00e0\u00a0 cristiana \u00e8 luogo di vita, anche quando celebra un funerale, perch\u00e8 \u00e8 proprio l&#8217;occasione per ricordarsi che il morto che salutiamo con il rito non termina il suo cammino nella fossa, ma lo aspetta l&#8217;abbraccio eterno del Padre della vita. E il funerale cristiano \u00e8 sempre l&#8217;occasione di ricordarsi del valore immenso di ogni attimo di vita che abbiamo e che possiamo riempire di gesti di vita, di amore, di speranza.<br \/>\nPenso allora che questo sia il brano giusto per il battesimo di questa piccola che domani viene portata dai suoi genitori in chiesa. La vita cristiana \u00e8 vocazione alla vita, sempre in ogni momento. Diventare cristiani \u00e8 affidarsi a Ges\u00f9 che \u00e8 resurrezione e vita, ed \u00e8 diventare come lui dispensatori di speranza e vita.<br \/>\nOgni gesto e parola che questa piccola cristiana far\u00e0\u00a0 da ora in poi \u00e8 segno di Ges\u00f9, che \u00e8 venuto per far vivere il mondo e a far uscire tutti noi dai nostri sepolcri.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 6 aprile 2014 Quinta di quaresima In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0\u00a0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. 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