{"id":2004,"date":"2014-04-19T12:47:47","date_gmt":"2014-04-19T12:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2004"},"modified":"2014-04-19T12:51:50","modified_gmt":"2014-04-19T12:51:50","slug":"terremoto-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/04\/19\/terremoto-pasquale\/","title":{"rendered":"Terremoto pasquale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2007\" rel=\"attachment wp-att-2007\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Pasqua-social-2014-colored.jpg\" alt=\"Pasqua social 2014 (colored)\" width=\"590\" height=\"404\" class=\"alignleft size-full wp-image-2007\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 20 aprile 2014<br \/>\nPasqua del Signore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba.<br \/>\nEd ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.<br \/>\nL&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. E&#8217; risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: &#8220;E&#8217; risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; l\u00e0\u00a0 lo vedrete&#8221;. Ecco, io ve l&#8217;ho detto\u00bb.<br \/>\nAbbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l&#8217;annuncio ai suoi discepoli.<br \/>\nEd ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0\u00a0 mi vedranno\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 28,1-10)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E&#8217; cos\u00ec difficile trovare le parole difronte ad una situazione di morte e di lutto che \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile parlare e dire qualcosa della resurrezione. Di un morto ritorna in vita al massimo possiamo trovare qualcosa in un film horror sugli zombie o sui fantasmi, ma in questo caso l&#8217;obiettivo \u00e8 fare paura e non trovare speranza.<br \/>\nSembra che la difficolt\u00e0\u00a0 di raccontare la resurrezione ce l&#8217;abbia anche Matteo, quando racconta il giorno di Pasqua. Il suo racconto \u00e8 pieno di confusione e di un alternanza di sentimenti, tra paura e gioia, stupore e smarrimento totale.<br \/>\nLe donne sono andate al sepolcro, a compiere i loro gesti consueti e tutto sommato rassicuranti che sono legati alla morte. Anche se sono tristi, esse sono in un certo sento rassicurate che in fondo sta succedendo quel che di solito accade quando una persona non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Nulla pu\u00f2 cambiare&#8230;<br \/>\nMa qualcosa di straordinario e sconvolgente accade: la vita supera e vince la morte, e l&#8217;evangelista racconta questo parlando di un terremoto, di un essere angelico dall&#8217;aspetto soprannaturale, della pietra che viene rotolata via come nulla fosse e delle guardie rese inefficaci dallo spavento. Anche noi lettori di pi\u00f9 di duemila anni dopo non possiamo non rimanere stupiti da questa descrizione cos\u00ec strana e incredibile.<br \/>\nSe qualche volta abbiamo avuto l&#8217;esperienza di un terremoto forse ricordiamo il senso di spavento profondo e un&#8217;impotenza totale che ci entra dentro. Un terremoto sembra far crollare non solo le strutture materiali esteriori ma anche le sicurezze interiori.<br \/>\nMatteo con il terremoto che precede l&#8217;apparizione dell&#8217;angelo, vuole dare il senso dello sconvolgimento profondo che comporta la resurrezione di Ges\u00f9 non solo per le donne e uomini di allora, ma per ogni essere umano di ogni tempo, me compreso che vivo oggi.<br \/>\nQuel terremoto che fa cadere a terra le guardie e spaventa le donne, continua anche oggi e non vuole smettere. Quando muore Ges\u00f9, Matteo, nel capitolo immediatamente precedente, parla di un primo terremoto che rompe le rocce e i sepolcri, e ora lo ripropone come segno di una sconvolgimento cosmico che cambia il corso della storia e il corso delle consuetudini di vita anche religiosa.<br \/>\nLe donne venute per un rito di morte, sono invitate a diventare annunciatrici di vita. I vasi di unguenti funebri che hanno nelle mani cadono a terra, con le stesse mani ora abbracciano i piedi del Ges\u00f9 vivente.<br \/>\nPaura, stupore, gioia, smarrimento&#8230; Sono questi i sentimenti che il terremoto della resurrezione di Ges\u00f9 ha mosso e fatto vibrare. Le guardie tramortite a terra sono i custodi della morte rese inefficaci, mentre le donne sono i nuovi custodi di Ges\u00f9, non morto, ma vivente.<br \/>\nDove siamo noi? Dove mi colloco io in questa scena evangelica?<br \/>\nForse siamo un po&#8217; in mezzo, come sempre accade quando due alternative ci sono offerte dalle pagine del Vangelo. Qui abbiamo da una parte la morte con i suoi custodi e dall&#8217;altra la vita con i suoi annunciatori.<br \/>\nLa Pasqua vuole sconvolgere anche me per farmi prendere posizione, sapendo che continuamente oscillo tra morte e vita, tra peccato e perdono, tra egoismo e amore, tra religiosit\u00e0\u00a0 di facciata e fede viva&#8230;<br \/>\nChe questa Pasqua sia come quel terremoto, che mette in luce le mie durezze, le mie chiusure, le mie situazioni di morte spirituale, e mi rimetta in moto per aprirmi di pi\u00f9 al prossimo, per credere nella vita anche nelle difficolt\u00e0\u00a0 pi\u00f9 grandi, per diventare con i gesti e le parole di tutti giorni un annunciatore di vita.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 20 aprile 2014 Pasqua del Signore Dopo il sabato, all&#8217;alba del primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala e l&#8217;altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicin\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L&#8217;angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. 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