{"id":2009,"date":"2014-04-26T12:04:20","date_gmt":"2014-04-26T12:04:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2009"},"modified":"2014-04-26T14:35:26","modified_gmt":"2014-04-26T14:35:26","slug":"pace-un-grido-nel-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/04\/26\/pace-un-grido-nel-silenzio\/","title":{"rendered":"Pace: un grido nel silenzio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2010\" rel=\"attachment wp-att-2010\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Tommaso-in-albis-2014-colored.jpg\" alt=\"Tommaso in albis 2014 (colored)\" width=\"590\" height=\"443\" class=\"alignleft size-full wp-image-2010\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 27 aprile 2014<br \/>\nDOMENICA in ALBIS<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 21,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;Pace a voi!&#8221;, \u00e8 questa la prima cosa che Ges\u00f9 risorto dice ogni volta che appare ai discepoli, sia la sera di quel primo giorno dopo il sabato che otto giorni dopo. E da allora i discepoli ogni otto giorni si ritrovano insieme nel giorno che loro chiamano domenica, cio\u00e8 &#8220;giorno del Signore&#8221;. Ed \u00e8 cos\u00ec che anche noi la chiamiamo e la viviamo.<br \/>\nE&#8217; un saluto e un dono allo stesso tempo. Ges\u00f9 si presenta alla comunit\u00e0\u00a0 di coloro che portano il suo nome nella pace che solo da Dio proviene, la pace vera. E&#8217; la pace che porta felicit\u00e0\u00a0 profonda nell&#8217;uomo, \u00e8 la pace che cambia la storia umana da divisione a unit\u00e0\u00a0, da egoismo a solidariet\u00e0\u00a0 con tutti.<br \/>\nIeri, 25 aprile, giorno che per la nostra nazione italiana ricorda la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalla violenza nazifascista, nell&#8217;Arena di Verona c&#8217;\u00e8 stata una grande manifestazione di tantissimi movimenti per la pace. Si sono intrecciati moltissimi slogan e inviti a costruire al pace, con i pi\u00f9 disparati appelli che avevano in comune il desiderio che \u00e8 di ogni essere umano che \u00e8 vivere nella pace, nella concordia, senza pi\u00f9 guerre, ingiustizie e povert\u00e0\u00a0.<br \/>\nL&#8217;anfiteatro era pieno gente, circa 13mila persone, di tutti i colori, provenienze ed et\u00e0\u00a0, tante come sono tanti i colori della pace.<br \/>\nForse  molti pensano che manifestazioni come queste sono inutili, e le notizie dell&#8217;attualit\u00e0\u00a0 sembrano confermare l&#8217;utopia della pace. Basti pensare l&#8217;escalation che sta avendo la crisi in Ucraina e il dramma crescente dei profughi dai paesi in guerra, come la Siria, che affollano le barche della speranza nel mar Mediterraneo.<br \/>\n&#8220;Pace a voi&#8221;, sembra una bella frasettina da celebrazione in chiesa che inizia e finisce nel momento in cui si pronuncia, e sembra che anche noi cristiani ci crediamo sempre meno. Ma Ges\u00f9 risorto non la pronuncia in modo superficiale, e se il Vangelo lo ricorda cos\u00ec insistentemente, significa che questa pace del Risorto \u00e8 davvero il progetto di Dio per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0. Dalla pace di Cristo nasciamo come cristiani, e come cristiani questa pace siamo chiamati a farla scendere nel cuore nostro e nella vita attorno a noi.<br \/>\nLa pace non \u00e8 mai a basso prezzo, e si costruisce con il sacrificio della vita. Ges\u00f9 infatti pronuncia queste parole mostrando nello stesso tempo i segni della passione, che nonostante sia un corpo risorto, sono rimasti impressi in modo indelebile nella sua carne. Ges\u00f9 \u00e8 il risorto e il vivente, ma non cancella le tracce del prezzo di questo amore senza limiti. I segni della passione sono anche essi un messaggio concreto ai suoi amici, chiamati a portare la pace sapendo di dover spesso pagare per la sua realizzazione.<br \/>\nE&#8217; difficile credere e accettare questo, e Tommaso con la sua iniziale incredulit\u00e0\u00a0 ci tranquillizza, perch\u00e8 anche noi come lui non troviamo la strada della fede cos\u00ec immediata e facile da accogliere.<br \/>\nMa lo stesso Tommaso finir\u00e0\u00a0 con il pronunciare la pi\u00f9 alta professione di fede nel Vangelo, quando alla fine riconosce Ges\u00f9 come Signore e Dio. E&#8217; difficile costruire la pace come ci insegna Ges\u00f9, ma \u00e8 possibile, non \u00e8 una illusoria utopia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2013\" rel=\"attachment wp-att-2013\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/PANO_20140425_1718331.jpg\" alt=\"PANO_20140425_171833\" width=\"590\" height=\"114\" class=\"alignleft size-full wp-image-2013\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ieri in Arena il momento per me pi\u00f9 emozionante \u00e8 stato quando a tutti i presenti hanno chiesto un minuto di silenzio per la pace nel mondo. Nell&#8217;anfiteatro stracolmo di gente \u00e8 calato un improvviso silenzio. Ogni musica, comizio, slogan sono stati zittiti. Ad un certo punto, non lontano da dove ero si \u00e8 sentito il pianto di un neonato che reclamava alla mamma il proprio pasto. Molti al sentire quel pianto si sono girati d&#8217;istinto verso la mamma che ha iniziato subito a dare da mangiare al figlio dal suo seno. Se non ci fosse stato quel silenzio, forse nessuno, se non i pi\u00f9 vicini, si sarebbero accorti di quel piccolino e della sua voglia di vivere e nutrirsi come tutti i bambini del mondo. Mi ha fatto riflettere questa cosa quasi pi\u00f9 di tutti i vari discorsi e slogan. La Pace si costruisce prima di tutto a partire dal silenzio, non il silenzio di chi non vuol farsi coinvolgere, ma il silenzio di chi vuole essere attento al pi\u00f9 piccolo pianto e sofferenza. La pace \u00e8 possibile solo se ci facciamo attenti a chi alza il proprio grido di aiuto e voglia di vivere, proprio come quel piccolo in mezzo ai 13mila dell&#8217;Arena di Verona.<br \/>\nGes\u00f9 entra nella casa dei suoi paurosi amici (che sono li nascosti per timore di fare la fine tragica del loro maestro) perch\u00e8 sente il loro grido di aiuto e anche quello dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 che cerca pace e amore. Il Risorto porta la sua pace perch\u00e8 anche i suoi discepoli da ricettori diventino a loro volta diffusori di pace. Ma questo lo potranno fare se, come il loro Signore e Dio, si metteranno in ascolto anche della pi\u00f9 piccola e lontana richiesta di pace, da qualsiasi parte del mondo essa provenga.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/zrb9VEfpcy4?rel=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 27 aprile 2014 DOMENICA in ALBIS La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. 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