{"id":2033,"date":"2014-08-02T13:46:48","date_gmt":"2014-08-02T13:46:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2033"},"modified":"2014-08-02T13:46:48","modified_gmt":"2014-08-02T13:46:48","slug":"abbiamo-fame-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/08\/02\/abbiamo-fame-di-dio\/","title":{"rendered":"abbiamo fame di Dio?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2034\" rel=\"attachment wp-att-2034\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/moltiplicazione-multipla-18TOacolored.jpg\" alt=\"moltiplicazione multipla 18TOa(colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignleft size-full wp-image-2034\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 3 agosto 2014<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0\u00a0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte.<br \/>\nMa le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0\u00a0. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati.<br \/>\nSul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare\u00bb. Gli risposero: \u00abQui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!\u00bb. Ed egli disse: \u00abPortatemeli qui\u00bb.<br \/>\nE, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull&#8217;erba, prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.<br \/>\nTutti mangiarono a saziet\u00e0\u00a0, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 14,13-21)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Tra qualche giorno con un gruppo di giovani, partir\u00f2 per Assisi. Staremo nella citt\u00e0\u00a0 di San Francesco quasi una settimana, e avremo cos\u00ec occasione di confrontarci con quella straordinaria storia umana e di fede che ancora oggi, a 800 anni dalla morte del Santo, ispira milioni di persone credenti e non credenti.<br \/>\nUna delle prime cose che faremo appena arrivati non sar\u00e0\u00a0 di gettarci subito nella visita dei luoghi storici della vita di Francesco, come fossimo l\u00ec solo per turismo artistico e culturale. Il programma che abbiamo preparato con gli animatori prevede di fermarci ad ascoltare la nostra vita come \u00e8 adesso, nel momento in cui iniziamo questa esperienza. La domanda che ci faremo appena sistemati nella casa, dove siamo ospiti, sar\u00e0\u00a0: &#8220;perch\u00e8 siamo qui? Di cosa ha bisogno la mia vita umana e spirituale adesso? Quali sono i vuoti da riempire nel cuore?&#8221;. In sintesi la domanda pu\u00f2 essere: &#8220;di cosa ho fame adesso?&#8221;<br \/>\nTutti gli evangelisti, e quindi anche Matteo, raccontano questo fatto straordinario della moltiplicazione dei pani e pesci che Ges\u00f9 ha operato con i suoi discepoli e le folle. Se il ricordo \u00e8 cos\u00ec forte, questo significa che davvero \u00e8 un evento centrale e dal significato cos\u00ec essenziale che non deve essere dimenticato dalle generazioni successive di discepoli.<br \/>\nGes\u00f9 opera un prodigio in risposta ad una fame concreta e reale nelle folle che lo seguono, uomini e donne che sono per\u00f2 affamate anche di Dio tanto quanto di pane da mangiare.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 venuto a dare da mangiare, a dare risposta all&#8217;uomo che rischia di morire di fame non solo di cibo per lo stomaco, ma anche di cibo per il cuore, di amore, di pace&#8230;<br \/>\nLa prima risposta a questo problema del pane da mangiare viene dagli apostoli che vorrebbero che ognuno si arrangi, andando a comprare il cibo.<br \/>\nMa Ges\u00f9 cambia totalmente la prospettiva, e passa dal &#8220;comprare&#8221; al &#8220;condividere&#8221;: &#8220;voi stessi DATE loro da mangiare&#8230;&#8221;<br \/>\nLa condivisione del poco risolve il problema della fame, e gli apostoli diventano modello di una comunit\u00e0\u00a0 cristiana che non si blocca e non si chiude difronte alla fame del mondo, ma si mette al servizio, convinta che \u00e8 possibile sfamare l&#8217;umanit\u00e0\u00a0, anche se i mezzi sembrano insufficienti. Ges\u00f9 vede la fame del popolo e insegna agli apostoli di prendersi carico di questo senza paura e con profonda speranza.<br \/>\nQuando partecipiamo alla messa domenicale \u00e8 davvero importante prima di tutto domandarsi &#8220;ho fame di Dio? Di cosa la mia vita ha bisogno? Con quali vuoti interiori sono qui oggi?&#8221; Riconoscere che abbiamo fame di Dio, di amore, di fraternit\u00e0\u00a0, di pace&#8230; ci aiuta a vivere quella celebrazione con maggior frutto e partecipazione vera. Ed \u00e8 importante riconoscere che anche il fratello accanto a me \u00e8 venuto l\u00ec con la sua fame di qualcosa, con i suoi vuoti, dubbi e domande. Ges\u00f9 \u00e8 l\u00ec per sfamare me e lui, ed insegna a me e a lui di prenderci carico insieme della fame dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0, una fame di beni materiali ma ancor pi\u00f9 di senso della vita e di Dio. E se ci sembra di avere poco tra le mani, perch\u00e8 ci sembra di avere pochi mezzi materiali, poca fede, poche capacit\u00e0\u00a0, non dobbiamo cedere alla paura e non dobbiamo scoraggiarsi. Il miracolo della moltiplicazione e della condivisione pu\u00f2 ripetersi anche oggi.<br \/>\nNon so ancora cosa succeder\u00e0\u00a0 in questi giorni ad Assisi. Conosco bene il programma che ho preparato e quanto spenderemo per vitto, alloggio e spostamenti. Ma non ho idea di quello che verr\u00e0\u00a0 donato a me e ai giovani in questa esperienza. Ma sono fiducioso perch\u00e8 ad Assisi andiamo per conoscere proprio la storia di un giovane che da ricco che era, ha rinunciato a tutto, perch\u00e8 sentiva che solo nel Vangelo e nell&#8217;amore di Cristo riusciva a sfamare fino in fondo al sua fame di felicit\u00e0\u00a0 e la sua voglia di vivere.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 3 agosto 2014 In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0\u00a0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0\u00a0. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e8 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb. 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