{"id":2045,"date":"2014-10-11T15:45:20","date_gmt":"2014-10-11T15:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2045"},"modified":"2014-10-11T15:45:20","modified_gmt":"2014-10-11T15:45:20","slug":"chiesa-per-tutti-esclusi-compresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2014\/10\/11\/chiesa-per-tutti-esclusi-compresi\/","title":{"rendered":"Chiesa per tutti, esclusi compresi!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=2046\" rel=\"attachment wp-att-2046\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/divorziati-chiesa-sinodo-colored.jpg\" alt=\"divorziati chiesa sinodo (colored)\" width=\"590\" height=\"463\" class=\"alignleft size-full wp-image-2046\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 12 ottobre 2014<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:<br \/>\n\u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.<br \/>\nMand\u00f2 di nuovo altri servi con quest&#8217;ordine: Dite agli invitati: &#8220;Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0\u00a0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!&#8221;. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indign\u00f2: mand\u00f2 le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nPoi disse ai suoi servi: &#8220;La festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze&#8221;. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali.<br \/>\nIl re entr\u00f2 per vedere i commensali e l\u00ec scorse un uomo che non indossava l&#8217;abito nuziale. Gli disse: &#8220;Amico, come mai sei entrato qui senza l&#8217;abito nuziale?&#8221;. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: &#8220;Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 pianto e stridore di denti&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e8 molti sono chiamati, ma pochi eletti\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 22,1-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La comunione eucaristica pu\u00f2 essere data o no a coloro che sono divorziati e risposati?<br \/>\nAttorno a questa domanda sembra ruotare l&#8217;aspettativa di tutti nei confronti del Sinodo sulla famiglia che in questi giorni si sta svolgendo in Vaticano, con la presidenza di papa Francesco.<br \/>\nSicuramente \u00e8 riduttivo pensare che sia solo una questione di dare o meno una concessione sacramentale, cambiando una regola, il significato di questa riunione dei vescovi di Roma. Gi\u00e0\u00a0 il fatto che la Chiesa si interroghi e cerchi, spesso con fatica e qualche tensione, di rispondere a questa questione che coinvolge sempre pi\u00f9 coppie di sposi cristiani e famiglie, \u00e8 un gran risultato e un bel segno di speranza.<br \/>\nIn ballo non c&#8217;\u00e8 solo la possibilit\u00e0\u00a0 per tanti cristiani di accodarsi o meno alla fila della comunione, ma il significato stesso dell&#8217;esperienza di Chiesa e della celebrazione eucaristica. Accolti o esclusi? Su questa domanda si gioca l&#8217;identit\u00e0\u00a0 della Chiesa e la sua missione.<br \/>\nIl brano del Vangelo domenicale, che si legge proprio in questi giorni del Sinodo, a mio parere ci pu\u00f2 dare qualche spunto di riflessione come singoli cristiani e come comunit\u00e0\u00a0.<br \/>\nGes\u00f9 sta ancora una volta parlando ai capi religiosi del suo tempo, che progressivamente lo stanno rifiutando come Messia e sono sempre pi\u00f9 lontani da quello che Ges\u00f9 dice di se, del Padre e del Regno di Dio. Ges\u00f9 con le sue parole smaschera l&#8217;ipocrisia di coloro che si consideravano credenti e fedeli a Dio, ma che in realt\u00e0\u00a0 sono nemici di Dio e avversari della sua volont\u00e0\u00a0.<br \/>\nGes\u00f9 usa l&#8217;immagine bella e ricca del banchetto nuziale per rappresentare l&#8217;esperienza del Regno dei cieli, cio\u00e8 l&#8217;esperienza del mondo che Dio ha in mente di realizzare in terra tra gli uomini (parla di Regno DEI cieli e non NEI cieli!).<br \/>\nA questo Regno sono invitati coloro che in realt\u00e0\u00a0 lo rifiutano perch\u00e8 hanno altri interessi, i propri dal punto di vista economico e di potere. Infatti, pur insistendo amorevolmente, il Re si sente rifiutato nel suo invito addirittura con la violenza (&#8220;altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero&#8221;&#8230; e ricorda ancora una volta i profeti non ascoltati e uccisi, tra i quali alla fine lo stesso Ges\u00f9&#8230;).<br \/>\nEcco allora che il Regno di Dio viene ulteriormente aperto a tutti, rivelando cos\u00ec la sua vera dimensione: ogni uomo e donna in ogni angolo e periferia della terra e dell&#8217;esperienza umana.<br \/>\nQuei &#8220;crocicchi&#8221; di cui parla la parabola, ai quali sono inviati i servi dal Re, sono proprio gli estremi confini della terra, l\u00e0\u00a0 dove si trovano gli uomini, cattivi e buoni (proprio come dice la stessa parabola).<br \/>\nLa differenza tra chi \u00e8 dentro o fuori dalla festa \u00e8 unicamente data da chi accetta o da chi rifiuta l&#8217;invito alla festa che non vuole essere esclusiva ma estremamente inclusiva. La linea di demarcazione \u00e8 una decisione del singolo di far parte o meno di questo Regno dei Cieli che \u00e8 qui in terra.<br \/>\nNostro compito come Chiesa dovrebbe, secondo me, essere pi\u00f9 di inclusione che di esclusione, facendo il pi\u00f9 possibile perch\u00e8 tutti si sentano parte della festa e accolgano l&#8217;invito del Signore a fare parte e operare nel suo Regno.<br \/>\nSe in passato, noi preti soprattutto, abbiamo operato con zelo ad elencare le caratteristiche di chi pu\u00f2 e di chi non pu\u00f2 far parte della Comunit\u00e0\u00a0 dei fratelli e sorelle di Cristo, ora forse abbiamo un compito pi\u00f9 difficile che \u00e8 quello di aprire le porte e fare il pi\u00f9 possibile perch\u00e8 chi si sente lontano ed escluso si senta invece invitato a far parte della Chiesa, sempre!<br \/>\nCredo sia questo il non facile compito che si sono dati i nostri Vescovi con il papa, cio\u00e8 scacciare quell&#8217;idea, a volte purtroppo troppo radicata, che la Chiesa \u00e8 per pochi santi ed eletti, ma che in realt\u00e0\u00a0 \u00e8 per tutti, divorziati-risposati compresi. La Chiesa, come insegna questo Vangelo, nasce proprio dai crocicchi delle strade, dalle tante periferie del mondo.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 12 ottobre 2014 In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest&#8217;ordine: Dite agli invitati: &#8220;Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0\u00a0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!&#8221;. 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