{"id":2146,"date":"2015-04-11T12:02:55","date_gmt":"2015-04-11T12:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2146"},"modified":"2015-04-11T12:10:41","modified_gmt":"2015-04-11T12:10:41","slug":"gesu-e-risorto-non-solo-a-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2015\/04\/11\/gesu-e-risorto-non-solo-a-parole\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 \u00e8 risorto non solo a parole"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Kerigma-con-marketing-2015-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Kerigma-con-marketing-2015-colored.jpg\" alt=\"Kerigma con marketing 2015 (colored)\" width=\"590\" height=\"421\" class=\"alignleft size-full wp-image-2147\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 12 aprile 2015<br \/>\nDomenica della misericordia<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Un amico missionario mi ha ricordato che proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte nelle Filippine di un giovane missionario del PIME (pontificio istituto missione estere), Padre Tullio Favali, originario di Mantova. Padre Favale \u00e8 una delle tante vittime della violenza che in varie forme, luoghi e tempi si accanisce su chi testimonia con parole e gesti la propria fede in Ges\u00f9.<br \/>\nMi ha colpito quello che ho letto di padre Tullio. Questo prete, allora poco pi\u00f9 giovane di me adesso, aveva una grande ansia missionaria chiusa dentro, e solo dopo diversi anni di ricerca dentro e fuori dagli ambienti ecclesiali, finalmente arriva alla consacrazione come prete missionario nel mondo, specialmente verso i pi\u00f9 poveri. E cos\u00ec nel 1984, prete da pochi anni, viene assegnato alla missione di Tulunan nelle Filippine, in un momento storico difficilissimo per quella regione, scossa dalle tensioni tra il regime dittatoriale alla fine e i ribelli comunisti. Padre Tullio viene ammazzato proprio mentre soccorre un catechista ferito, affrontando (come narrano le cronache nel martirio) a braccia disarmate e aperte il suo uccisore.<br \/>\n<figure id=\"attachment_2149\" aria-describedby=\"caption-attachment-2149\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tfav.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tfav.jpg\" alt=\"padre Tullio Favali, missionario (1946-1985)\" width=\"200\" height=\"225\" class=\"size-full wp-image-2149\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2149\" class=\"wp-caption-text\">padre Tullio Favali, missionario<br \/>(1946-1985)<\/figcaption><\/figure>In una delle ultime lettere all&#8217;amico padre Gilberto Orioli, il 27 marzo 1985, padre Tullio scrive: \u00ab&#8230; non mi resta che immergermi in questo mondo e camminare a fianco di questa gente, nella comunione fraterna e condivisione. Il lavoro \u00e8 tanto e il compito affidatoci \u00e8 grande: per\u00f2 non siamo soli, un Altro ci sorregge e viene incontro alla nostra debolezza. Coraggio, dunque. Diciamocelo reciprocamente\u00bb<br \/>\nHo subito collegato queste parole a quelle che Ges\u00f9 risorto dice agli impauriti discepoli barricati nel Cenacolo, dopo che il Maestro \u00e8 stato preso, condannato e ucciso sulla croce. L&#8217;annuncio della resurrezione era arrivato ai suoi amici, ma sembra non esser stato efficace a sconfiggere le paure e a farli uscire per diffondere questo messaggio. Paradossalmente \u00e8 proprio Tommaso, non presente nel rifugio, a dimostrare un coraggio ad uscire che agli altri mancava.<br \/>\nGes\u00f9 appare ai discepoli, sapendo che non si muoveranno solo con delle parole, ma solo facendo davvero esperienza viva di resurrezione. Appare e dona la pace.<br \/>\nQuando dice &#8220;pace a voi&#8221;, non \u00e8 un banale saluto di circostanza e nemmeno una esortazione morale (dovete essere in pace&#8230;), ma \u00e8 un annuncio che la pace \u00e8 davvero con loro, anche se in mezzo a difficolt\u00e0\u00a0 e paure. Ed \u00e8 questa pace-felicit\u00e0\u00a0 profonda che li pu\u00f2 muovere ad uscire e diventare loro stessi segno di pace per gli altri e per il mondo intero.<br \/>\nIl primo compito degli apostoli non \u00e8 raccontare una storia del passato, ma essere segno della misericordia che \u00e8 dentro quella storia, che \u00e8 sempre attuale.<br \/>\nSono chiamati a portare pace e perdono, ad accogliere e rassicurare il prossimo, e con tutto questo danno concretezza alle parole &#8220;Ges\u00f9 \u00e8 risorto&#8221;, che altrimenti diventerebbero solo parole al vento che non convincono nessuno.<br \/>\nInfatti i primi apostoli sono i primi a sperimentare il fallimento di un annuncio fatto solo di parole. Tommaso non crede a quello che gli dicono e dovr\u00e0\u00a0 fare anche lui esperienza di Ges\u00f9 risorto, vedendo quel corpo segnato dalla croce e che ora \u00e8 vivente.<br \/>\nE&#8217; questa la via della predicazione che la Chiesa da allora ha iniziato e non ha mai concluso. E&#8217; la predicazione fatta di atteggiamenti e gesti concreti di resurrezione. Se Tommaso \u00e8 stato convinto vedendo i segni reali della passione nel corpo risorto di Ges\u00f9, a tutti gli altri venuti dopo (tra i quali anche noi) i segni sono quelli dell&#8217;amore fraterno, della vita donata per il vangelo, del servizio ai poveri, dell&#8217;impegno a costruire un mondo di pace.<br \/>\nQuesti sono i segni con i quali si comunica oggi che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, e sono segni davvero efficaci che possono convertire il prossimo.<br \/>\nPadre Tullio Favali, immerso in segni di morte di un popolo povero e segnato dalla paura, ha creduto che la resurrezione si annuncia con la vita e dando segni concreti di pace. Ogni missionario (non solo i preti e religiosi&#8230;ma ogni cristiano) annuncia che &#8220;Ges\u00f9 \u00e8 risorto&#8221; diventando lui stesso segno di amore, come i segni della passione che hanno convinto Tommaso e gli altri. Questa \u00e8 la testimonianza: in Cristo la morte per amore genera vita, e l&#8217;odio non uccide mai l&#8217;amore vero.<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 12 aprile 2015 Domenica della misericordia La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-2146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2146"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2153,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2146\/revisions\/2153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}