{"id":2222,"date":"2015-09-11T17:01:23","date_gmt":"2015-09-11T17:01:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2222"},"modified":"2015-09-12T09:40:45","modified_gmt":"2015-09-12T09:40:45","slug":"dalla-massa-al-tu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2015\/09\/11\/dalla-massa-al-tu\/","title":{"rendered":"Dalla massa al tu"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/profughi-che-paura-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/profughi-che-paura-colored.jpg\" alt=\"profughi che paura (colored)\" width=\"590\" height=\"408\" class=\"alignleft size-full wp-image-2223\" \/><\/a><br \/>\n<b>DOMENICA 13 settembre 2015<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 part\u00ec con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesar\u00e8a di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: \u00abLa gente, chi dice che io sia?\u00bb. Ed essi gli risposero: \u00abGiovanni il Battista; altri dicono El\u00eca e altri uno dei profeti\u00bb.<br \/>\nEd egli domandava loro: \u00abMa voi, chi dite che io sia?\u00bb. Pietro gli rispose: \u00abTu sei il Cristo\u00bb. E ordin\u00f2 loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.<br \/>\nE cominci\u00f2 a insegnare loro che il Figlio dell&#8217;uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.<br \/>\nFaceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimprover\u00f2 Pietro e disse: \u00abVa&#8217; dietro a me, Satana! Perch\u00e8 tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini\u00bb.<br \/>\nConvocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: \u00abSe qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch\u00e8 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0\u00a0; ma chi perder\u00e0\u00a0 la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salver\u00e0\u00a0\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 8,27-35)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>Facendo una mia lettura semi-psicologica di questo racconto del Vangelo, mi verrebbe da pensare che Ges\u00f9 ci gira un po&#8217; attorno alla domanda che veramente gli interessa. Inizia con il chiedere ai suoi amici e discepoli cosa la gente pensa di lui, ma quello che per lui \u00e8 pi\u00f9 importante \u00e8 sapere cosa loro pensano di lui, chi \u00e8 lui per loro, se hanno capito il significato di tutto quello che sta facendo e insegnando.<br \/>\nGes\u00f9 fa una domanda a tutti, ma \u00e8 Pietro che risponde personalmente con &#8220;tu sei il Cristo&#8221;<br \/>\nNon vedo in queste parole una risposta esatta in stile scolastico o da quiz televisivo che fa prendere un bel voto o vincere qualcosa, ma vedo una risposta che ha come elemento decisivo il &#8220;tu sei&#8230;&#8221;. Ges\u00f9 vuole stimolare una risposta personale e intima, e partendo da &#8220;la gente&#8221; e poi con un pi\u00f9 ristretto ma plurale &#8220;voi&#8221;, interpella il &#8220;tu&#8221; intimo e profondo di chi ha davanti.<br \/>\nVedo in questo passaggio dal &#8220;la gente&#8221; al &#8220;tu&#8221; il vero cammino della fede e nello stesso tempo il cammino delle vere relazioni umane.<br \/>\nIn questi giorni in cui i media insistono sull&#8217;emergenza dei profughi, riproponendo continuamente le immagini di centinaia e migliaia di uomini, donne e bambini che migrano dai luoghi della violenza e della guerra arrivando fin dentro la nostra Europa, ancora una volta sento pronunciare frasi che insistono nel &#8220;loro e noi&#8221;, nel &#8220;le nostre tradizioni e le loro&#8221;, massificando la visione delle persone e non vedendo il &#8220;tu&#8221; dell&#8217;altro che \u00e8 alla base di ogni relazione e convivenza.<br \/>\nE&#8217; questo &#8220;tu&#8221; che rischiamo di perdere e che supera ogni condizione culturale, linguistica, nazionale, raziale e persino morale. L&#8217;altro \u00e8 prima di tutto un &#8220;tu&#8221; che va accolto e conosciuto.<br \/>\nE&#8217; questa la bellezza della risposta di Pietro stimolata dalla domanda di Ges\u00f9, il quale non vuole rimanere un generico personaggio dai contorni indefiniti. Questo \u00e8 ben rappresentato dalle varie risposte vaghe della gente che non sa bene chi \u00e8 Ges\u00f9, ma solo nel contatto personale e prolungato pu\u00f2 scoprirne la vera identit\u00e0\u00a0.<br \/>\nPenso proprio che quel comando di non dire nulla a nessuno, dato da Ges\u00f9 a Pietro e agli altri, non sia per paura, ma proprio perch\u00e8 solo conoscendo personalmente Ges\u00f9 si pu\u00f2 capirlo e si pu\u00f2 diffonderne il messaggio.<br \/>\nSe non vediamo gli altri come un insieme di &#8220;tu&#8221; singolari e unici ma ci fermiamo alla massa, allora non abbiamo imparato la lezione del Vangelo. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per chiamare per nome i singoli. Parlava alle folle ma poi in tante occasioni toccava i singoli, entrava nelle singole case e non rimaneva a pontificare dall&#8217;alto massificando gli uomini.<br \/>\nAl premier ungherese Orban preoccupato che il flusso migratorio dai paesi extra europei diventi un pericolo per le radici culturali cristiane dell&#8217;Europa, il vescovo ausiliare di Budapest Sz\u00e8kely ha risposto che proprio non aiutando i profughi si perdono le radici cristiane dell&#8217;Europa.<br \/>\nE&#8217; proprio il Vangelo a raccontarci come Ges\u00f9 non ha perso la sua identit\u00e0\u00a0 divina facendosi uomo e mescolandosi ai pi\u00f9 poveri e lontani, cos\u00ec il Vangelo ci insegna a non avere paura di aprire le porte all&#8217;altro che \u00e8 un &#8220;tu&#8221; come lo sono io per lui.<br \/>\nE&#8217; singolare che il racconto del Vangelo ci racconti anche le paure di Pietro che quando Ges\u00f9 parla di persecuzione e morte, come estrema conseguenza del suo stare davvero in mezzo agli uomini, si ribella e prende paura. Pietro vorrebbe evitare che Ges\u00f9 porti fino in fondo il suo cammino, e in questo modo si pone contro Ges\u00f9 stesso. E&#8217; proprio la paura che lo fa sragionare.<br \/>\nE&#8217; in questo atteggiamento pauroso e chiuso che forse possiamo riconoscerci noi personalmente e come cristiani d&#8217;Europa oggi. Quindi anche a noi Ges\u00f9 dice la stessa cosa detta a Pietro: non ragioniamo con la mentalit\u00e0\u00a0 umana, ma ragioniamo come Dio! E continuiamo a rimanere alla scuola di Ges\u00f9 che ci insegna a vedere ogni essere umano con un &#8220;tu&#8221; da amare, senza paura e con totale dedizione.<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 13 settembre 2015 In quel tempo, Ges\u00f9 part\u00ec con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesar\u00e8a di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: \u00abLa gente, chi dice che io sia?\u00bb. 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