{"id":2258,"date":"2015-12-24T08:31:43","date_gmt":"2015-12-24T08:31:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2258"},"modified":"2015-12-24T08:32:29","modified_gmt":"2015-12-24T08:32:29","slug":"natale-in-cucina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2015\/12\/24\/natale-in-cucina\/","title":{"rendered":"Natale in cucina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Natale-2015-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Natale-2015-colored.jpg\" alt=\"Natale 2015 (colored)\" width=\"590\" height=\"406\" class=\"alignleft size-full wp-image-2259\" \/><\/a><br \/>\n<b>Venerd\u00ec 25 dicembre 2015<br \/>\nNatale del Signore<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nAnche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0\u00a0 di N\u00e0\u00a0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0\u00a0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.<br \/>\nMentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e8 per loro non c&#8217;era posto nell&#8217;alloggio.<br \/>\nC&#8217;erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all&#8217;aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si present\u00f2 a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l&#8217;angelo disse loro: \u00abNon temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0\u00a0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0\u00a0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia\u00bb.<br \/>\nE subito apparve con l&#8217;angelo una moltitudine dell&#8217;esercito celeste, che lodava Dio e diceva:<br \/>\n\u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli<br \/>\ne sulla terra pace agli uomini, che egli ama\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 2,1-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>In questi giorni prossimi al Natale mi \u00e8 capitato di vedere un video della diocesi di Padova sul quale il neo vescovo mons. Claudio Cipolla manda a tutti i propri auguri e fa una breve riflessione legata alla celebrazione della nascita di Ges\u00f9. Quello che mi ha colpito oltre al linguaggio semplice e i contenuti profondi, \u00e8 il luogo scelto dal vescovo per mandare ai fedeli il proprio video messaggio. Non ha scelto la cattedra della sua Cattedrale, e nemmeno il suo studio nella Curia vescovile, luoghi sicuramente di particolare bellezza e solennit\u00e0\u00a0, ma ha scelto di apparire seduto alla tavola in una normalissima cucina, cos\u00ec anonima e ordinaria che potrebbe essere di chiunque. Quando avr\u00f2 occasione, chieder\u00f2 a quale amico padovano di svelarmi dove si trova questa cucina e a chi appartiene. Potrebbe essere addirittura quella del vescovo stesso in Vescovado, dove ogni giorno si ritrova nei momenti meno ufficiali del suo ministero, ma da un certo punto di vista non voglio nemmeno saperlo, immaginando che sia la cucina e il tavolo di una famiglia qualsiasi, non necessariamente una famiglia della citt\u00e0\u00a0 ma di qualche paese sperduto della provincia, magari nemmeno una famiglia italiana e chiss\u00e0\u00a0 magari nemmeno cattolica. Il luogo scelto per parlare del Natale \u00e8 cos\u00ec anonimo che forse \u00e8 il contesto ideale per dare spessore e senso al messaggio evangelico della nascita di Ges\u00f9.<br \/>\nGes\u00f9 nasce da una coppia di sposi che provengono da Nazareth, una sconosciuta citt\u00e0\u00a0 della Galilea, periferia del mondo ebraico, lontano dal centro religioso di Gerusalemme. Sono l\u00ec per un censimento di tutta la terra, che rappresenta il tentativo del potere centrale romano di avere i numeri e quindi il massimo controllo della popolazione ad esso soggetta. Maria, Giuseppe e il bambino che nasce, sono solo dei piccoli numeri dentro l&#8217;elenco infinito di umanit\u00e0\u00a0 che il censimento vuole stilare. Sono contati ma non contano nulla, anche perch\u00e8 vengono da una citt\u00e0\u00a0 semi sconosciuta che \u00e8 da tutt&#8217;altra parte rispetto ai centri religiosi e politici.<br \/>\nIl Figlio di Dio sceglie di entrare nella storia dalla porta di servizio del mondo, e sceglie i luoghi ordinari della vita, proprio come quella cucina anonima nel video del vescovo di Padova.<br \/>\nGes\u00f9 in questo modo rende ogni angolo della terra luogo della sua presenza.<br \/>\nOvunque ci sono esseri umani che vivono e muoiono, amano e si scontrano, crescono, soffrono e gioiscono, comunicano, e anche sbagliano, proprio l\u00ec Dio si fa uomo, e l\u00ec lo dobbiamo cercare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151223_115753.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151223_115753-300x236.jpg\" alt=\"20151223_115753\" width=\"300\" height=\"236\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2260\" \/><\/a><br \/>\nIn parrocchia come presepe abbiamo scelto di allestire in maniera simbolica proprio una cucina con un tavolo e tre sedie, per collocarvi la Nativit\u00e0\u00a0.<br \/>\nIl tavolo, al centro della scena, rivela la vita di una famiglia un po&#8217; di oggi e un po&#8217; di altri tempi, ma sempre attuale.<br \/>\nLa mamma \u00e8 a sinistra con il grembiule adagiato sulla sedia e con il lavoro della maglia e un libro aperto sul tavolo&#8230;<br \/>\nIl pap\u00e0\u00a0 \u00e8 a destra con la sua giacca sulla sedia dopo aver staccato dal lavoro nel campo&#8230;<br \/>\nIl bimbo con il quaderno di scuola, le scarpine di quando era pi\u00f9 piccino e qualche gioco \u00e8 al centro della cura e dell&#8217;amore dei suoi genitori. Le sedie sono lasciate vuote perch\u00e8 ognuno di noi potrebbe prendere il posto come mamma, come pap\u00e0\u00a0, come figlio, come famiglia.<br \/>\nLa casa, e in particolare la tavola diventano il luogo dell&#8217;amore, del dialogo, delle sofferenze, della crescita, del lavoro, del gioco e anche della fede di tutti i giorni. La Sacra famiglia narrata dai Vangeli \u00e8 composta anch&#8217;essa da una mamma che si mette al servizio di Dio, da un pap\u00e0\u00a0 che con generosit\u00e0\u00a0 custodisce la sua sposa e il suo figlio, e da un bambino, che \u00e8 Dio fatto uomo per entrare nel mondo.<br \/>\nLa famiglia di Maria, Ges\u00f9 e Giuseppe si rispecchia ed entra in questa famiglia di oggi e in tutte le nostre famiglie riunite attorno al tavolo e che vivono la vita quotidiana.<br \/>\nIl Giubileo che si \u00e8 aperto in questo Avvento-Natale 2015 \u00e8 un invito ad aprire le porte delle nostre famiglie per far entrare la Misericordia di Dio.<br \/>\nLa famiglia di Ges\u00f9 \u00e8 un esempio di come vivere la misericordia tra le pareti domestiche per trasformare i nostri gesti quotidiani di lavoro e tempo libero in gesti di vero amore.<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 25 dicembre 2015 Natale del Signore In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. 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