{"id":2299,"date":"2016-02-27T11:04:27","date_gmt":"2016-02-27T11:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2299"},"modified":"2016-02-27T11:04:27","modified_gmt":"2016-02-27T11:04:27","slug":"per-dio-non-e-mai-detta-lultima-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/02\/27\/per-dio-non-e-mai-detta-lultima-parola\/","title":{"rendered":"Per Dio non \u00e8 mai detta l&#8217;ultima parola!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dio-perdona-sempre-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dio-perdona-sempre-colored.jpg\" alt=\"Dio perdona sempre (colored)\" width=\"590\" height=\"419\" class=\"alignleft size-full wp-image-2300\" \/><\/a><br \/>\n<b>DOMENICA 28 febbraio 2016<br \/>\nTerza di Quaresima<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali croll\u00f2 la torre di S\u00ecloe e le uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u00bb.<br \/>\nDiceva anche questa parabola: \u00abUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: &#8220;Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest&#8217;albero, ma non ne trovo. T\u00e0\u00a0glialo dunque! Perch\u00e8 deve sfruttare il terreno?&#8221;. Ma quello gli rispose: &#8220;Padrone, lascialo ancora quest&#8217;anno, finch\u00e8 gli avr\u00f2 zappato attorno e avr\u00f2 messo il concime. Vedremo se porter\u00e0\u00a0 frutti per l&#8217;avvenire; se no, lo taglierai&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 13,1-9)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>I bambini di terza elementare, che quest&#8217;anno seguo personalmente, si stanno preparando alla prima confessione. Nell&#8217;ultimo incontro di catechismo ho introdotto l&#8217;argomento che intendevo affrontare richiamando loro questa tappa importante del cammino. Immediatamente i bambini, con quel modo di fare esplosivo tipico della loro et\u00e0\u00a0, mi hanno bombardato di domande: &#8220;ma cosa \u00e8 la confessione?&#8221; &#8220;cosa di deve fare?&#8221; &#8220;ma bisogna dire tutti tutti i peccati?&#8221;, e nello stesso tempo hanno iniziato a darsi anche le risposte tra di loro &#8220;devi fare la penitenza!&#8221;, &#8220;devi andare solo dal prete&#8221; &#8220;bisogna dire tutte le cose brutte&#8230;&#8221;<br \/>\nHo avvertito nelle loro domande e soprattutto nelle risposte un po&#8217; del clima di come viene insegnato e vissuto questo sacramento in famiglia e nella comunit\u00e0\u00a0, e questo ovviamente mi ha fatto riflettere molto su quanto abbiamo tutti (me compreso) ancora da imparare sul vero significato della Riconciliazione sacramentale&#8230;<br \/>\nMi piace nel Vangelo di Luca questo vignaiolo paziente, che nella parabola dimostra una pazienza testarda nei confronti del fico che nella vigna da un bel po&#8217; di tempo non porta frutti. Il buon senso porterebbe a decidere il taglio definitivo, con la motivazione non secondaria che se non porta frutto non solo \u00e8 inutile ma sfrutta anche il terreno, e &#8220;ruba&#8221; il posto ad altre piante pi\u00f9 fruttuose.<br \/>\nIl vignaiolo, nel quale Ges\u00f9 prima di tutto vede se stesso, vuole dare una possibilit\u00e0\u00a0 in pi\u00f9 a questa pianta, e lo fa impegnandosi in prima persona e aumentando la sua azione di cura zappando attorno e con il concime. La pianta di fico nella vigna, per coloro che ascoltano Ges\u00f9, richiama immediatamente il popolo di Israele, che tante volte nella Scrittura \u00e8 chiamato vigna del Signore. Ges\u00f9 si confronta continuamente con chi vorrebbe una separazione netta e immediata tra buoni e cattivi, tra giusti e ingiusti, tra osservanti della Legge di Dio e peccatori. Gi\u00e0\u00a0 Giovanni Battista aveva annunciato che il Messia aveva gi\u00e0\u00a0 in mano l&#8217;ascia per abbattere alla radice la pianta che non porta frutto, cio\u00e8 il popolo infedele a Dio, ma Ges\u00f9 invece si mostra come questo vignaiolo che crede ancora che sia possibile cambiare le cose, che \u00e8 ancora possibile ritrovare vita e frutto.<br \/>\nGes\u00f9 non \u00e8 venuto per condannare, ma per vivificare. Ges\u00f9 sa che con l&#8217;amore vero \u00e8 possibile tutto, anche ridare vita ai morti. Ges\u00f9 crede cos\u00ec tanto in una seconda possibilit\u00e0\u00a0 anche nel peccatore pi\u00f9 incallito che sulla croce doner\u00e0\u00a0 il paradiso al ladrone che gli ha solo chiesto di ricordarsi di lui.<br \/>\nHo pensato che questa parabola, insieme a tante altre che ci parlano della misericordia di Dio (come quella pi\u00f9 famosa del figliol prodigo), sia un meraviglioso insegnamento per comprendere il perdono di Dio e la sua celebrazione nel Sacramento della Riconciliazione, o Confessione come solitamente lo chiamiamo.<br \/>\nQuando vado a confessarmi, se da un lato riconosco le mie sterilit\u00e0\u00a0 e i frutti non dati con la mia vita di fede e umana, dall&#8217;altro sperimento la parola buona di Ges\u00f9, vignaiolo paziente, che si prende cura di me. Con il &#8220;concime&#8221; del perdono mi d\u00e0\u00a0 ancora la possibilit\u00e0\u00a0 di portare quel frutto di bene che posso dare ancora perch\u00e8, secondo Dio, crede in questa possibilit\u00e0\u00a0. A volte io stesso, quando mi guardo dentro e vedo che mi sembra impossibile fare il bene, quando mi deprimo pensando che non sar\u00f2 mai capace di trovare pace in me stesso o in qualche situazione di relazione interrotta, quando perdo la speranza di sentirmi amabile sia dagli uomini e da Dio, ecco che Ges\u00f9 mi invita a credere ancora in me stesso. Posso portare ancora frutto, non \u00e8 detta l&#8217;ultima parola!<br \/>\nVorrei tanto che i bambini che si preparano alla prima confessione crescano con questa consapevolezza, cio\u00e8 che &#8220;andare a confessarsi&#8221; non \u00e8 cos\u00ec terribile e difficile, anzi \u00e8 la buona occasione per ritrovare quella energia di vita spirituale che Dio stesso ci pu\u00f2 dare sempre e di cui abbiamo davvero bisogno.<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 28 febbraio 2016 Terza di Quaresima In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 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