{"id":2303,"date":"2016-03-05T11:47:14","date_gmt":"2016-03-05T11:47:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2303"},"modified":"2016-03-05T11:47:14","modified_gmt":"2016-03-05T11:47:14","slug":"una-parabola-in-cerca-di-un-titolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/03\/05\/una-parabola-in-cerca-di-un-titolo\/","title":{"rendered":"Una parabola in cerca di un titolo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/figliol-prodigo-in-italia-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/figliol-prodigo-in-italia-colored.jpg\" alt=\"figliol prodigo in italia (colored)\" width=\"590\" height=\"416\" class=\"alignleft size-full wp-image-2304\" \/><\/a><br \/>\n<b>DOMENICA 6 marzo 2016<br \/>\nQuarta di Quaresima<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<br \/>\nEd egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e8 e disse: &#8220;Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati&#8221;. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<br \/>\nQuando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio&#8221;. Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l&#8217;anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e8 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;. E cominciarono a far festa.<br \/>\nIl figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: &#8220;Tuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e8 lo ha riavuto sano e salvo&#8221;. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso&#8221;. Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e8 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 15,1-3.11-32)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>Che titolo dare a questa famosa parabola di Ges\u00f9? La tradizione la chiama da sempre &#8220;la parabola del figliol prodigo&#8221;, mettendo l&#8217;accento sul primo personaggio, il figlio minore, che scatena tutta l&#8217;azione, sconvolgendo la vita di questa famiglia e arrivando ad un degrado umano e spirituale ben sottolineato nel racconto (da ricco a misero tra i porci in punto di morte per fame&#8230;). Una titolazione pi\u00f9 recente pi\u00f9 rispettosa del vero fine del racconto di Ges\u00f9, la chiama &#8220;la parabola del padre misericordioso&#8221;, mettendo ovviamente l&#8217;accento sul suo atteggiamento sia verso il figlio minore che viene riaccolto in casa dopo la vita da dissoluto, sia verso il figlio maggiore il cui cuore indurito lo fa rimanere fuori dalla festa per la famiglia riunita.<br \/>\nHo provato anche io a trovare un titolo che pu\u00f2 riassumere il senso profondo del racconto cos\u00ec come a me colpisce. Ancora una volta, sono stati i bambini del catechismo a farmi riflettere.<br \/>\nQuesto gioved\u00ec alla fine del catechismo mi hanno avvicinato le due catechiste che seguono il gruppo dei pi\u00f9 piccoli di prima e seconda elementare, e mi hanno raccontato quello che era successo e le aveva colpite. Con loro l&#8217;ora settimanale dell&#8217;incontro \u00e8 organizzata in piccoli giochi, disegni, racconti, tutti legati ovviamente al Vangelo. Questa volta le due giovani catechiste avevano voluto raccontare ai bambini la parabola di Ges\u00f9 di questa domenica come fosse una storia vera. Il bello \u00e8 che dopo aver raccontato del figlio pi\u00f9 giovane e del suo proposito di tornare a casa dal padre, tutti i bambini alla domanda &#8220;secondo voi cosa \u00e8 successo?&#8221; hanno detto senza esitazione che \u00e8 stato accolto dal padre con gioia, con abbracci e baci e con una bella festa. Forse qualche bambino aveva gi\u00e0\u00a0 sentito la parabola ma la gran parte non sapeva nulla di questa famosa storia del Vangelo. Le catechiste mi hanno raccontato del loro stupore nel vedere che i bambini senza conoscere la storia sapevano che quel pap\u00e0\u00a0 non pu\u00f2 rifiutare quel figlio e che gli vuole bene sempre, anche se ha sbagliato.<br \/>\nAnche a me queste risposte dei bambini di prima e seconda elementare hanno fatto riflettere, e mi hanno aiutato a comprendere ancor di pi\u00f9 cosa Ges\u00f9 mi vuol dire di Dio.<br \/>\nGes\u00f9 quando racconta la parabola, lo fa rivolto a quei farisei e scribi che si consideravano i soli puri e i pii di fronte a Dio. Questi lo criticano aspramente perch\u00e8 sta con quelli che sono considerati lontani da Dio e peccatori arrivando persino a mangiare con loro. Ges\u00f9 allora, fedele alla sua missione di mostrare il vero volto di Dio come Padre misericordioso e non come Giudice spietato, racconta questa parabola che \u00e8 altamente spiazzante per i suoi ascoltatori, rigidi come quel figlio maggiore che se ne sta fuori dalla casa in festa, chiuso nel suo giudizio paralizzante.<br \/>\nIl padre della parabola vede il figlio da lontano e non si cura dei beni persi e non si cura nemmeno di essere umiliato di fronte all&#8217;opinione pubblica perch\u00e8 corre incontro e rinuncia alla vendetta. Lui \u00e8 guidato solo dall&#8217;amore verso questo figlio che vuole con se e per il quale \u00e8 pronto a fare una festa come fosse la visita di un re. La veste nuova con i calzari (solo i padroni portano i calzari) e l&#8217;anello (segno di colui che ha il potere di amministrare i beni) manifestano una misericordia paterna senza limiti.<br \/>\nQuesto \u00e8 Dio! Cos\u00ec lo rivela Ges\u00f9, non solo con le parole ma soprattutto con le sue opere, che tanto mettono in crisi i pi\u00f9 religiosi del suo tempo (e forse anche del nostro&#8230;)<br \/>\nDio, secondo Ges\u00f9, ragiona come i bambini del catechismo, che non hanno la mente troppo occupata da ragionamenti, distinzioni, calcoli di convenienza e ritorsioni. Dio \u00e8 come questo padre che non pu\u00f2 che buttare le braccia al collo di questo figlio e soffocarlo di baci. Cos\u00ec i bambini pensano ai loro genitori, ed \u00e8 cos\u00ec che vuole essere pensato Dio. Dio ama come un bambino, senza se e senza ma. Ama e amando insegna ad amare, e nell&#8217;amore misericordioso ha la sua eredit\u00e0\u00a0 pi\u00f9 preziosa che spartisce con tutti i figli.<br \/>\nEcco il titolo che allora mi sento di dare a questo meraviglioso racconto di Ges\u00f9 e che riassume quel che sento nel profondo dopo averla letta, meditata e pregata: &#8220;la parabola del pap\u00e0\u00a0 dal cuore di bambino&#8221;<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 6 marzo 2016 Quarta di Quaresima In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. 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