{"id":2307,"date":"2016-03-12T12:49:21","date_gmt":"2016-03-12T12:49:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2307"},"modified":"2016-03-12T12:49:21","modified_gmt":"2016-03-12T12:49:21","slug":"le-due-pietre-da-gettare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/03\/12\/le-due-pietre-da-gettare\/","title":{"rendered":"Le due pietre da gettare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/chi-\u00e8-senza-peccato-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/chi-\u00e8-senza-peccato-colored.jpg\" alt=\"chi \u00e8 senza peccato (colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignleft size-full wp-image-2308\" \/><\/a><br \/>\n<b>DOMENICA 13 marzo 2016<br \/>\nQuinta di quaresima<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.<br \/>\nAllora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.<br \/>\nMa Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e8 insistevano nell&#8217;interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani.<br \/>\nLo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0\u00a0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch&#8217;io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 8,1-11)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>Per il ritiro quaresimale dei ragazzi di terza media delle parrocchie della zona, abbiamo pensato di partire proprio da questo brano del vangelo, nel quale questa giovane donna si trova sotto la minaccia di una condanna senza appello. Ai ragazzi faremo percorrere un cammino a piedi con una pietra in tasca fino ad arrivare alla porta santa del santuario della madonna del Carmine, dove avranno la possibilit\u00e0\u00a0, se vogliono, di accostarsi al sacramento della riconciliazione.<br \/>\nLa pietra che porteranno con se \u00e8 un richiamo a quelle pietre che minacciavano la donna, che secondo gli studiosi della Bibbia non doveva essere molto pi\u00f9 grande di questi ragazzi di 13\/14 anni, perch\u00e8 la lapidazione come condanna per adulterio era riservata proprio alle donne giovani nella fase sposalizio, che veniva prima delle nozze vere e proprie. Ovviamente \u00e8 solo una coincidenza, ma nello stesso tempo sento che \u00e8 anche un invito a pensare proprio a questi preadolescenti in una fase davvero delicata della loro crescita fisica, spirituale e di fede.<br \/>\nNel racconto del Vangelo Ges\u00f9 si presenta come un liberatore, pronto a sfidare consuetudini sociali e religiose pur di affermare con forza la misericordia di Dio. Lui e la donna sono attorniati da un gruppo di uomini che vogliono condannare entrambi con la scusa della religione. Ges\u00f9 \u00e8 chiamato a prendere posizione e sembra davvero messo in un angolo dalla domanda degli aspiranti lapidatori. Se dir\u00e0\u00a0 di &#8220;si&#8221; alla lapidazione secondo la legge di Mos\u00e8, allora la sua fama di buono e misericordioso verr\u00e0\u00a0 infranta, se al contrario (come si aspettano), prender\u00e0\u00a0 la difese della donna allora si porr\u00e0\u00a0 contro la religione, e sar\u00e0\u00a0 quindi meritevole anche lui di lapidazione. La donna \u00e8 indifendibile, proprio perch\u00e8 colta sul fatto, e davvero non c&#8217;\u00e8 scampo per lei e in fondo anche per Ges\u00f9.<br \/>\nLa risposta di Ges\u00f9, preceduta da quello strano scrivere per terra (che secondo alcuni \u00e8 lo scrivere i peccati dei presenti insieme alla loro condanna), \u00e8 ancora una volta sorprendente. Non dice se sia giusto o meno lapidare la donna, e nemmeno tenta di minimizzare quel che viene ritenuto il suo peccato. Lui solidarizza con lei, rimane li accanto e invita i suoi accusatori a fare altrettanto.<br \/>\nGes\u00f9 invita tutti i presenti, noi compresi che assistiamo alla scena da questa pagina del Vangelo, a sentirci meritevoli di condanna perch\u00e8 tutti peccatori. E se ci sentiamo tutti peccatori, allora non ha pi\u00f9 senso dividerci in &#8220;buoni&#8221; e &#8220;cattivi&#8221;. Siamo tutti come questa donna, e nello stesso tempo guardati da Ges\u00f9 con perdono e speranza.<br \/>\nTutti noi abbiamo in mano due pietre, una sempre pronta ad essere scagliata verso il prossimo che non la pensa come noi, che secondo noi sbaglia ed \u00e8 meritevole di condanna, e poi abbiamo sempre un&#8217;altra pietra, pronta per noi stessi, quando ci condanniamo senza speranza nei confronti di Dio e della vita, quando il senso di colpa ci blocca e ci rende tristi.<br \/>\nGes\u00f9 invita i presenti e anche noi ad aprire le mani e a far cadere queste pietre, per fare come lui fa con la donna, cio\u00e8 risollevarci gli uni gli altri con una rinnovata possibilit\u00e0\u00a0 di cambiare, crescere ed essere migliori, sempre.<br \/>\nE&#8217; cos\u00ec che vorrei che i ragazzi del ritiro vivessero il loro cammino con la pietra in tasca verso l&#8217;incontro con Ges\u00f9. Vorrei che sentissero sempre la forza dell&#8217;amore di Dio che li invita a non piegarsi sui loro giudizi negativi e i giudizi negativi degli altri, ma si aprano all&#8217;entusiasmo di poter sempre ripartire e rincominciare anche dopo aver sbagliato e dopo aver constatato che non sempre sono adeguati alle attese del mondo.<br \/>\nPenso che in questa iniezione di fiducia noi adulti abbiamo davvero un grande compito, che ci viene proprio su mandato di Ges\u00f9 stesso. E questo compito di iniettare fiducia e non condanna, come Ges\u00f9 fa con la donna del vangelo, lo abbiamo anche tra di noi e verso il mondo e verso tutti coloro che ci passano accanto con le loro pesanti pietre sul cuore.<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 13 marzo 2016 Quinta di quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. 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