{"id":2417,"date":"2016-09-10T08:08:38","date_gmt":"2016-09-10T08:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2417"},"modified":"2016-09-10T08:09:36","modified_gmt":"2016-09-10T08:09:36","slug":"le-parabole-dei-perdenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/09\/10\/le-parabole-dei-perdenti\/","title":{"rendered":"Le parabole dei perdenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/perdere-la-fede-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/perdere-la-fede-colored.jpg\" alt=\"perdere-la-fede-colored\" width=\"590\" height=\"432\" class=\"alignleft size-full wp-image-2416\" \/><\/a><br \/>\n<b>DOMENICA 11 settembre 2016<\/b><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<\/p>\n<p>Ed egli disse loro questa parabola: \u00abChi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finch\u00e8 non la trova? Quando l&#8217;ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e8 ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta&#8221;. Io vi dico: cos\u00ec vi sar\u00e0\u00a0 gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, pi\u00f9 che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.<\/p>\n<p>Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finch\u00e8 non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e8 ho trovato la moneta che avevo perduto&#8221;. Cos\u00ec, io vi dico, vi \u00e8 gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte\u00bb.<\/p>\n<p>Disse ancora: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e8 e disse: &#8220;Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati&#8221;. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<br \/>\nQuando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio&#8221;. Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l&#8217;anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e8 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;. E cominciarono a far festa.<br \/>\nIl figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: &#8220;Tuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e8 lo ha riavuto sano e salvo&#8221;. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso&#8221;. Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e8 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 15,1-32)<\/p><\/blockquote>\n<p><b>Tutti perdono qualcosa in questi tre racconti parabolici, e tutti i personaggi descritti sono dei veri perdenti.<br \/>\nUn pastore perde una pecora, una donna perde una moneta, un padre perde il figlio minore e perde anche l&#8217;altro maggiore dal quale \u00e8 trattato come padrone e non come padre, il figlio minore perde i suoi averi perdendo cos\u00ec anche la sua dignit\u00e0\u00a0 pascolando i porci&#8230;<br \/>\nHo pensato quanto l&#8217;esperienza del perdere sia profondamente umana e tocchi prima o poi tutti in un modo o l&#8217;altro. Possiamo perdere un oggetto a cui teniamo, possiamo perdere dei beni necessari, possiamo perdere anche la salute, il posto di lavoro, una relazione importante. Arriviamo spesso anche a perdere la fiducia in noi stessi e alla fine anche la fede in Dio. Ci sono perdite piccole e perdite grandi, perdite sopportabili e altre che ci segnano profondamente e ci sembrano insuperabili.<br \/>\nMa se ci penso bene l&#8217;esperienza di ritrovare qualcosa che si era perduto \u00e8 una delle pi\u00f9 forti e belle della vita. Non vorremmo mai perdere qualcosa o qualcuno, ma nel momento in cui lo ritroviamo la vita si illumina e diventa pi\u00f9 bella.<br \/>\nE&#8217; proprio questo quello che racconta il brano del Vangelo, che inizia con la descrizione di quello che Ges\u00f9 faceva abitualmente e che dava sempre pi\u00f9 fastidio ai suoi nemici, cio\u00e8 l&#8217;incontro con coloro che erano perduti e considerati perduti davanti a Dio. Ges\u00f9 va dai lontani e dagli allontanati, dai peccatori che nella mentalit\u00e0\u00a0 dell&#8217;epoca erano considerati persi davanti a Dio. Ges\u00f9 li va a cercare, sta con loro, li circonda con quel calore umano e divino che vuole comunicare loro che sono stati cercati e ritrovati da Dio stesso che li aveva persi. Tutto questo i farisei e gli scribi che si considerano fedelissimi di Dio, non lo capiscono. Non possono capire perch\u00e8 vedono i pubblicani e peccatori come un qualcosa che non appartiene a loro e alla loro comunit\u00e0\u00a0, quindi non sono una cosa perduta da andare a cercare.<br \/>\nPer Ges\u00f9 invece \u00e8 proprio l&#8217;opposto, lui vede negli uomini peccatori, nei poveri, nei piccoli, nei malati, qualcosa di suo che vuole ritrovare e gioire nel profondo per l&#8217;esperienza del ritrovamento.<br \/>\nNell&#8217;ultima parabola, quella pi\u00f9 lunga e dettagliata, la scelta del figlio maggiore (andare o meno alla festa per il fratello minore ritrovato&#8230;), che tratta il padre come padrone e suo fratello come un nemico estraneo, rimane in sospeso e interroga anche me come uomo e come credente. Io, che so bene per esperienza quanto \u00e8 bello ritrovare qualcosa di perduto, sono chiamato a vedere tutti gli uomini, specialmente quelli pi\u00f9 lontani da me come parte della mia vita, come qualcosa di mio che non possono non ricercare. Che scelta far\u00e0\u00a0 il figlio maggiore? Si riconoscer\u00e0\u00a0 anche lui perdente e vorr\u00e0\u00a0 sperimentare la gioia di ritrovare il padre e il fratello minore? Ges\u00f9 non lo racconta e lascia volutamente la parabola in sospeso&#8230; Il Vangelo ci racconta che alla fine i farisei e gli scribi (ai quali erano dirette le parabole) hanno fatto la scelta di perdere anche il Messia e i suoi insegnamenti mettendolo in croce, mentre io sono chiamato a fare una storia diversa e a scegliere invece la strada difficile ma molto pi\u00f9 gioiosa di ritrovare coloro che erano perduti.<br \/>\nDio nel Vangelo appare dunque come un perdente, cio\u00e8 come uno che ha perso e vuole ritrovare. Dio non smette mai di cercare gli uomini e anche me, e non sar\u00e0\u00a0 mai stanco finch\u00e8 ogni uomo avr\u00e0\u00a0 ritrovato la strada del ritorno a Lui e al suo abbraccio paterno.<\/b><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 11 settembre 2016 In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abChi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finch\u00e8 non la trova? Quando l&#8217;ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e8 ho trovato la mia pecora,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-2417","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2417"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2419,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2417\/revisions\/2419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}