{"id":2452,"date":"2016-10-07T16:02:56","date_gmt":"2016-10-07T16:02:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2452"},"modified":"2016-10-07T21:59:40","modified_gmt":"2016-10-07T21:59:40","slug":"salvato-da-un-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/10\/07\/salvato-da-un-grazie\/","title":{"rendered":"Salvato da un grazie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ingratitudine-e-lebbracolored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2453 alignnone\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ingratitudine-e-lebbracolored.jpg\" alt=\"ingratitudine-e-lebbracolored\" width=\"590\" height=\"410\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 9 ottobre 2016<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0\u00a0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Uno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Ma Ges\u00f9 osserv\u00f2: \u00abNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si \u00e8 trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all&#8217;infuori di questo straniero?\u00bb. E gli disse: \u00ab\u00e0lzati e va&#8217;; la tua fede ti ha salvato!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Luca 17,11-19)<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel film &#8220;Una settimana da Dio&#8221; del 2003, il protagonista Bruce, interpretato da Jim Carrey, \u00e8 arrabbiato con Dio perch\u00e8 tutto quel che gli succede va storto e Dio sembra ai suoi occhi indifferente se non addirittura sadico nei suoi confronti. Dio allora gli appare e per un certo tempo gli d\u00e0\u00a0 tutti i suoi poteri e gli cede il posto a governare il mondo e risolvere tutti i problemi dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0. Il film, che \u00e8 una di quelle commedie all&#8217;apparenza leggere ma con un messaggio molto serio di fondo, ci fa vedere come Bruce, diventato onnipotente (come dice lo stesso titolo originale in inglese &#8220;Bruce Almightly&#8221;) non riesce a gestire gli immensi poteri che ha ricevuto, specialmente perch\u00e8 ne fa un utilizzo tutto sommato egoistico vedendo solo se stesso al centro del mondo. Essere Dio non \u00e8 affatto facile, e Bruce scopre che non servono miracoli esterni per avere la vita salva, ma basta scoprire che con quel che siamo (e che Dio ci ha messo dentro&#8230; aggiungo io) diventiamo capaci di essere noi stessi un miracolo prodigioso per gli altri e il mondo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La storia narrata dal Vangelo \u00e8 molto simile a mio avviso. L&#8217;evangelista, come capita in quasi tutti gli altri episodi di miracoli di Ges\u00f9, non descrive l&#8217;azione prodigiosa della guarigione dei 10 lebbrosi, ma sottolinea come il vero miracolo \u00e8 gi\u00e0\u00a0 dentro l&#8217;uomo. I 10 uomini, che hanno una malattia che non solo li mina nel fisico ma soprattutto li rende impuri davanti agli uomini e, secondo la visione religiosa del tempo, rifiutati da Dio, si rivolgono a Ges\u00f9 per un gesto di piet\u00e0\u00a0. Ges\u00f9 non li guarisce direttamente, ma loro si ritrovano guariti mentre si allontanano da Ges\u00f9 a compiere il gesto di presentazione ai sacerdoti che avrebbero dovuto constatare la loro guarigione e la successiva reintegrazione della comunit\u00e0\u00a0. Hanno certamente un primo atto di fiducia in Ges\u00f9, eseguendo un suo comando ancor prima di essere guariti. La guarigione avvenuta sulla loro pelle per\u00f2 sembra non penetrare nel loro cuore. Ges\u00f9 non ha voluto mostrare poteri strani davanti a loro, ma li lascia liberi di accorgersi di quel che accade loro e di trarne le conseguenze.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 si domanda &#8220;E gli altri nove dove sono?&#8221;, e anche noi ce lo domandiamo. Di fatto sono usciti di scena e forse sono realmente andati dal sacerdote a rispettare la legge religiosa del tempo. Questa legge religiosa infatti in maniera davvero distorta divideva la societ\u00e0\u00a0 in maledetti e benedetti, esclusi e inclusi anche a seconda delle malattie. Ges\u00f9 pi\u00f9 volte contesta questa visione distorta di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Rimane in scena solo uno, un samaritano, uno straniero potremmo dire, proprio uno che forse era il meno condizionato dalle consuetudini religiose del tempo. Solo lui si accorge di Dio e torna a lodarlo in Ges\u00f9. Quel maestro Ges\u00f9 che non sembra aver fatto nulla di strano riguardo la sua guarigione, per l&#8217;uomo guarito invece rappresenta il volto umano di Dio. Torna a ringraziare con un movimento spirituale che evidenzia che il miracolo lo ha gi\u00e0\u00a0 dentro e lo salva in maniera pi\u00f9 profonda rispetto alla guarigione della pelle.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il saper dire grazie a livello umano, che sembrerebbe una cosa banale da confinare ai piccoli doveri di buona educazione, in realt\u00e0\u00a0 ha la potenza di salvare la nostra vita, perch\u00e8 apre alla conoscenza di Dio accanto a noi, e ci apre ad un modo nuovo di stare tra esseri umani.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Per dire grazie bisogna saper riconoscere che da soli non possiamo fare nulla e che siamo uno affidato all&#8217;altro, con le nostre povert\u00e0\u00a0, ma anche con le nostre immense capacit\u00e0\u00a0 umane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Chi sa dire sempre grazie, non rimane incatenato dal quel senso di pretesa che ci rende uno nemico dell&#8217;altro, in una terribile gara a chi pretende di pi\u00f9 in continue accuse reciproche e recriminazioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sarebbe bello misurare la nostra giornata in quanti &#8220;grazie&#8221; riusciamo a dire, scoprendo quanto amore, anche in microscopiche dosi, riceviamo che \u00e8 \u00a0segno del grande amore di Dio. Sarebbe bello anche vedere quanti &#8220;grazie&#8221; sappiamo suscitare in chi ci sta accanto, senza pretendere nulla, ma con il desiderio di fare anche poco ed esser cos\u00ec segno dell&#8217;amore di Dio che passa attraverso i nostri gesti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Bruce di &#8220;Una settimana da Dio&#8221; ad un certo punto perde tutti i poteri e scopre che non mettendosi al centro del mondo, ma in una visione di insieme, alla fine la sua vita si apre e diventa capace di miracoli incredibili con la semplice capacit\u00e0\u00a0 di amare il prossimo. E se all&#8217;inizio del film lo abbiamo incontrato sempre scuro in viso, sarcasticamente chiuso in se stesso, alla fine lo troviamo guarito e illuminato in viso e nel cuore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ogni domenica ci troviamo a dire grazie nell&#8217;Eucarestia, che significa letteralmente &#8220;rendimento di grazie&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Diciamo grazie a Dio e da lui impariamo a dirci grazie reciprocamente, riconoscendoci comunit\u00e0\u00a0 di persone che si amano, si sostengono, si aiutano, condividono.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E in questo modo, senza interventi divini soprannaturali, diventiamo capaci di guarire noi stessi e il mondo dalla lebbra dell&#8217;egoismo e della solitudine, che genera malattie contagiose come l&#8217;odio, la vendetta e la guerra.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dove sono gli altri 9 incapaci di dire grazie? Iniziamo anche noi con il primo grazie del mattino a non essere perduti come loro, ma come il samaritano, al quale Ges\u00f9 dice &#8220;la tua fede ti ha salvato&#8221;, il tuo grazie ti ha salvato!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 9 ottobre 2016 Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea. \u00a0 Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0\u00a0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati. \u00a0 Uno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. 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