{"id":2461,"date":"2016-10-22T09:21:22","date_gmt":"2016-10-22T09:21:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2461"},"modified":"2016-10-22T09:50:09","modified_gmt":"2016-10-22T09:50:09","slug":"distanti-anche-se-vicini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2016\/10\/22\/distanti-anche-se-vicini\/","title":{"rendered":"Distanti anche se vicini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/pregare-insieme-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2465\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/pregare-insieme-colored.jpg\" alt=\"pregare-insieme-colored\" width=\"590\" height=\"418\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">DOMENICA 23 ottobre 2016<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Giornata Missionaria Mondiale<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l&#8217;intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: &#8220;O Dio, ti ringrazio perch\u00e8 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo&#8221;. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: &#8220;O Dio, abbi piet\u00e0\u00a0 di me peccatore&#8221;. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Io vi dico: questi, a differenza dell&#8217;altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e8 chiunque si esalta sar\u00e0\u00a0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0\u00a0 esaltato\u00bb<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">(dal vangelo di Luca 18,9-14)<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La guerra oggi usa mezzi sempre pi\u00f9 sofisticati. Rimane crudele e ingiusta come sempre, ma il modo di condurla raffina i metodi con risultati per\u00f2 sempre uguali: morte, distruzione, odio, miseria&#8230; e nuove guerre. E divisione tra i popoli sempre \u00a0 pi\u00f9 profonda.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Uno dei mezzi moderni pi\u00f9 usati oggi sono i droni. Sono mezzi altamente sofisticati comandati a distanza, anche a migliaia di chilometri, che arrivano sugli obiettivi da colpire. E cos\u00ec la distanza tra coloro che si combattono, gi\u00e0\u00a0 enorme per l&#8217;odio che separa anche tra due uomini che si affrontano con i coltelli, diventa ancora pi\u00f9 ampia e incolmabile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Quanta distanza ci pu\u00f2 essere tra persone anche vicine! Il vangelo di questa domenica ci racconta di una distanza apparentemente incolmabile non in un luogo di guerra, dove \u00e8 scontata, ma proprio nel luogo dove non dovrebbe esserci: il Tempio, luogo della preghiera.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La parabola, con una efficacissima inquadratura iniziale &#8220;a campo lungo&#8221;, inquadra due uomini che salgono al Tempio a pregare. Stessa condizione iniziale, stesso luogo, stessa intenzione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Ma poi l&#8217;inquadratura si fa pi\u00f9 stretta e arriva al primo piano. La descrizione dei personaggi e il racconto di quello che accade, evidenziano una distanza enorme tra i due, e alla fine anche con Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La scena ci presenta un fariseo che in primo piano rispetto all&#8217;ascoltatore (ma a quanto pare non rispetto a Dio), con la sua preghiera vuota di fede, fatta pi\u00f9 di &#8220;io&#8221; che di &#8220;Dio&#8221;, elenca una serie di adempimenti religiosi, e poi un pubblicano in fondo, con la sua preghiera povera di &#8220;io&#8221; ma piena di &#8220;Dio&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Se il pubblicano rimane lontano \u00e8 per umilt\u00e0\u00a0, cio\u00e8 perch\u00e8 si riconosce per quello che \u00e8, cio\u00e8 un essere umano in debito davanti a Dio e agli altri uomini, mentre il fariseo ribadisce la sua distanza con quel giudizio deciso e convinto &#8220;non sono come gli altri uomini&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Sono cos\u00ec vicini ma cos\u00ec distanti questi due. Un abisso di giudizio e incomunicabilit\u00e0\u00a0 che allontana anche Dio. Il luogo di preghiera diventa una palestra di guerra, di trincee scavate e di armi spianate.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Dio per\u00f2, con la sua misericordia che si \u00e8 fatta carne (non \u00e8 rimasta una parola rituale), sceglie il pubblicano, perch\u00e8 \u00e8 lontano ed allontanato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">In questa giornata in cui la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale, Ges\u00f9 si presenta come il primo missionario dell&#8217;amore di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La missione della Chiesa \u00e8 proprio mettersi in gioco fisicamente, con la vita, per i pi\u00f9 lontani. Ha come scopo quello di accorciare le distanze tra i popoli, tra i ricchi e i poveri, tra le nazioni che sono nel benessere e quelle (la maggioranza) che sono nella povert\u00e0\u00a0. Ed \u00e8 con questa vicinanza vera e concreta che la Chiesa annuncia Ges\u00f9 Cristo con parole e gesti, con misericordia concreta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Nel messaggio che papa Francesco ha dato per questa Giornata Missionaria 2016 scrive:<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">&#8220;La misericordia trova la sua manifestazione pi\u00f9 alta e compiuta nel Verbo incarnato. Egli rivela il volto del Padre ricco di misericordia, parla di essa e la spiega con l&#8217;uso di similitudini e di parabole, ma soprattutto egli stesso la incarna e la personifica. Accogliendo e seguendo Ges\u00f9 mediante il Vangelo e i Sacramenti, con l&#8217;azione dello Spirito Santo noi possiamo diventare misericordiosi come il nostro Padre celeste, imparando ad amare come Lui ci ama e facendo della nostra vita un dono gratuito, una segno della sua bont\u00e0\u00a0.&#8221;<\/span><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">E&#8217; cos\u00ec che vogliamo essere missionari del Vangelo. Non siamo come dei droni di guerra impersonali e distanti, che magari portano aiuti ai poveri ma tenendoli a debita distanza. La missione secondo il Vangelo significa mettere la nostra faccia, le nostre mani e la nostra vita per essere in concreto il volto, le mani e la vita di Dio per gli ultimi. Se con Ges\u00f9 uomo, Dio ha annullato le distanze tra il cielo e la terra, cos\u00ec anche noi siamo chiamati a fare la stessa cosa, proprio con lo stile di Ges\u00f9.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 ottobre 2016 Giornata Missionaria Mondiale In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l&#8217;intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: \u00a0 \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano. \u00a0 Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: &#8220;O Dio, ti ringrazio perch\u00e8 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. 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