{"id":2566,"date":"2017-03-11T10:08:20","date_gmt":"2017-03-11T10:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2566"},"modified":"2017-03-11T10:08:34","modified_gmt":"2017-03-11T10:08:34","slug":"impariamo-a-guardare-in-alto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2017\/03\/11\/impariamo-a-guardare-in-alto\/","title":{"rendered":"impariamo a guardare in alto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/trasfigurazione-distratta-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2568 alignnone\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/trasfigurazione-distratta-colored.jpg\" alt=\"trasfigurazione distratta (colored)\" width=\"593\" height=\"422\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 12 marzo 2017<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Seconda di Quaresima<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> Mentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Matteo 17,1-9)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ricordo bene una gita a Verona fatta con un gruppo di adolescenti ai quali facevo da guida non tanto tempo fa. Durante la mezza giornata di cammino in mezzo alle strade e monumenti in una bellissima giornata di sole, mi \u00e8 capitato pi\u00f9 volte di richiamare i ragazzi che singolarmente o a piccoli gruppi erano piegati sui loro cellulare per giocare o messaggiare. Mi spiaceva molto che mentre facevo loro notare le bellezze che avevano attorno, loro invece erano &#8220;prigionieri&#8221; di altri interessi piegati sul piccolo schermo che avevano in mano. Li ho invitati pi\u00f9 volte, specialmente quelli pi\u00f9 resistenti, a rimettere in tasca il telefono o ad usarlo per fotografare le cose, per alzare lo sguardo e godere di cose cos\u00ec artisticamente belle e uniche. Ma mentre facevo cos\u00ec mi veniva da pensare quante volte io stesso, prigioniero del mio inseparabile telefono, sono stato distratto e non ho visto quello che mi stava attorno e soprattutto chi mi stava attorno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; facile qui cadere in una condanna dei mezzi di comunicazione moderna, che \u00e8 inutile e tutto sommato stupida. Semmai \u00e8 sempre bene verificare come usiamo questi mezzi, ma soprattutto quale \u00e8 il mio e nostro atteggiamento nei confronti della realt\u00e0\u00a0 che sta attorno a noi, ma anche &#8220;sopra&#8221; di noi in senso pi\u00f9 spirituale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Pietro, Giacomo e Giovanni sono portati da Ges\u00f9 su questo monte alto per una lezione di apertura mentale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non hanno telefonini che li possano distrarre, ma hanno una chiusura mentale creata dalla paura umana di non vedere futuro in Ges\u00f9 e nella loro missione. Sono impauriti perch\u00e8 il loro Maestro sembra sempre pi\u00f9 orientato alla sconfitta per via delle scelte che fa verso i pi\u00f9 lontani, per la scelta di povert\u00e0\u00a0 nell&#8217;azione, e per la crescente opposizione da parte dei religiosi del suo tempo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Potremmo dire che la mentalit\u00e0\u00a0 che genera i sentimenti dei discepoli non \u00e8 molto distante da quella del diavolo tentatore, che aveva tentato Ges\u00f9 sul monte altissimo da cui si vede in basso ogni regno della terra, facendo intuire che la soluzione di tutto sembra proprio l&#8217;avere potere e gloria.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ecco allora che Ges\u00f9 porta i discepoli sempre su un monte ma non per guardare in basso e ripiegarsi su di se stessi, ma per imparare a guardare in alto e oltre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 vuole insegnare che dopo la sconfitta della croce c&#8217;\u00e8 la vita, e anzi la croce non sar\u00e0\u00a0 una sconfitta ma la vittoria dell&#8217;amore. Ges\u00f9 vuole insegnare ai suoi discepoli che Dio \u00e8 dalla sua e dalla loro parte, e che quello che sta succedendo \u00e8 pienamente nel piano di Dio (Mos\u00e8 e Elia, che parlano con Ges\u00f9&#8230; lo confermano come due testimoni).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Pietro che ancora una volta si mostra testardo come una pietra, vorrebbe trasformare quel luogo in un altro luogo di culto e puramente simbolico (&#8220;facciamo qui tre capanne&#8230; come la festa ebraica detta &#8220;delle capanne&#8221;), ma proprio la voce di Dio che misteriosamente li avvolge, indica a Pietro e agli altri che \u00e8 Ges\u00f9 quello da ascoltare, sempre, in ogni situazione, credendo che anche in mezzo alle sconfitte, povert\u00e0\u00a0 e alla croce, Ges\u00f9 rimane quella la via da seguire che porta a Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gli apostoli sono chiamati ad aprire di pi\u00f9 gli occhi e ad allargare i loro orizzonti mentali e spirituali. Non \u00e8 una sforzo facile, perch\u00e8 sono stati abituati a vedere solo se stessi e i loro piccoli orizzonti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Questi \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo&#8221; \u00e8 un invito fatto anche a me e a tutti noi oggi, che pur avendo i mezzi per vedere molte pi\u00f9 cose che ai tempi di Ges\u00f9, spesso siamo prigionieri lo stesso di vedute piccole e rivolte &#8220;in basso&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutto il tempo che dedichiamo allo spirito, alla lettura e conoscenza del Vangelo, alla preghiera, non \u00e8 tempo perso e inutile, ma al contrario tempo in cui impariamo a guardare in alto per scoprire realmente la bellezza di Ges\u00f9 che ci avvolge e d\u00e0\u00a0 una luce nuova alla nostra vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Magari anche una app sul telefono con il Vangelo ci pu\u00f2 aiutare in questo, e forse anche una chat in cui non solo critichiamo o lanciamo messaggi futili e di odio, ma ci mettiamo in contatto con idee diverse dalle nostre, anche per approfondire la nostra fede. Magari con il telefonino riusciamo a conoscere meglio quello che ci circonda e diventiamo meno superficiali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quindi non \u00e8 il mezzo tecnologico che fa problema, ma la nostra voglia e impegno ad elevare di pi\u00f9 lo sguardo verso il fratello che abbiamo vicino e verso Dio che abbiamo sopra di noi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Diamo tempo alla preghiera come sentiero che ci porta anche solo per qualche momento pi\u00f9 in alto, cos\u00ec dal monte della nostra fede vediamo noi stessi con una luce nuova, quella vittoriosa di Ges\u00f9.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 12 marzo 2017 Seconda di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 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