{"id":2583,"date":"2017-03-31T15:21:11","date_gmt":"2017-03-31T15:21:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=2583"},"modified":"2017-03-31T15:21:11","modified_gmt":"2017-03-31T15:21:11","slug":"lazzaro-e-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2017\/03\/31\/lazzaro-e-vivo\/","title":{"rendered":"Lazzaro \u00e8 vivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lazzaroexit-colored.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2584\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lazzaroexit-colored.jpg\" alt=\"lazzaroexit (colored)\" width=\"591\" height=\"424\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">DOMENICA 2 aprile 2017<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quinta di Quaresima<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0\u00a0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e8 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0\u00a0 da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00a0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0\u00a0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0\u00a0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e8 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e8 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0\u00a0telo e lasci\u00e0\u00a0telo andare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">(dal Vangelo di Giovanni 11,1-45)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ho un ricordo molto caro e simpatico di mia mamma. Lei da quando mio padre era morto si recava spesso al cimitero del paese. Era una passeggiata di un quarto d&#8217;ora che ha fatto fin che ha potuto, e che faceva molto volentieri. E da quando per la sua malattia non \u00e8 stata pi\u00f9 in grado di farla da sola qualche volta l&#8217;abbiamo accompagnata le mie sorelle ed io. Ovviamente non sono mai entrato nel cuore e nella mente di mia mamma per sapere esattamente quel che provava quando andava da sola specialmente nei primi tempi dopo il funerale di mio padre e suo sposo da quasi 30 anni. Ma devo dire che non l&#8217;ho mai vista triste e nemmeno raccolta in lunghe preghiere davanti alla tomba. Per lei andare al cimitero a sistemare i fiori e i lumini della tomba di famiglia, era invece una occasione di incontri con altre amiche e persone che si recavano al campo santo per gli stessi motivi. Lei diceva spesso che il cimitero si trasformava in una specie di terapia di gruppo, dove mia madre era quella che ascoltava tutti e aveva per tutti un po&#8217; di ascolto, una battuta serena e quattro chiacchiere di confidenza. Il cimitero era quasi una nuova piazza del paese dove si incrociano storie, sofferenze, amicizie, e quindi non un luogo di morte ma di vita, affacciata alla vita eterna.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 quando si reca al sepolcro dell&#8217;amico Lazzaro \u00e8 carico della sua personale sofferenza umana per aver perso un caro amico, ed \u00e8 anche carico della sofferenza di tante persone che sono colpite dalla morte come evento definitivo che sembra distruggere tutto, che fa perdere il gusto della vita anche a chi rimane vivo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sembrano davvero tutti morti in questo episodio del Vangelo: Lazzaro, a cui una malattia ha tolto la vita e che ora giace definitivamente nel sepolcro; le sorelle Marta e Maria, che pur avendo tutte le conoscenze religiose che parlano di resurrezione finale del morti, ora sono nella disperazione; gli amici e conoscenti che con un ragionamento molto logico se la prendono con Ges\u00f9 che appare impotente contro il grande nemico della vita che \u00e8 la morte (\u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Lazzaro \u00e8 morto e sepolto anche nel cuore di tutti i presenti, che non vedono alcuna possibilit\u00e0\u00a0 di vita quando la morte colpisce in modo cos\u00ec duro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Da come usa sapientemente le parole del suo racconto, l&#8217;evangelista Giovanni ci fa capire che Ges\u00f9 non \u00e8 venuto per ridare a Lazzaro la vita di prima, ma per ridare vita alla fede delle sorelle e di tutti i presenti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ges\u00f9 chiama Lazzaro perch\u00e8 esca dal sepolcro, ma l&#8217;evangelista dice che non esce Lazzaro, ma &#8220;il morto&#8221;, e subito dopo Ges\u00f9 ordina di scioglierlo e lasciarlo andare. Andare dove? Perch\u00e8 non verso chi lo amava e lo rivuole indietro? &#8220;Il morto&#8221; deve invece ritrovare Lazzaro che \u00e8 gi\u00e0\u00a0 nell&#8217;abbraccio di Dio, e chi lo piange come morto e perduto, lo rivede ora vivente in Dio, quindi non perduto per sempre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; proprio vero che la morte di qualcuno, specialmente quando improvvisa, in giovane et\u00e0\u00a0, per qualche ingiustizia o dramma personale, \u00e8 sempre portatrice di morte anche per chi rimane in vita. La morte sembra spegnere la promessa di felicit\u00e0\u00a0 che abbiamo scritta dentro. La morte fa spesso morire anche Dio nel nostro cuore, perch\u00e8 appare ingiusto, assente se non addirittura sadico contro di noi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00a0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0\u00a0 in eterno&#8230;&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; cos\u00ec che si presenta Ges\u00f9 a Marta e Maria, che insieme a tutti gli altri sono chiamate a fare un cammino di fede che \u00e8 pi\u00f9 difficile della stessa rianimazione di un cadavere.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando Ges\u00f9 le chiede: &#8220;Credi questo?\u00bb. Marte gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa fede non le toglie le lacrime e il senso di vuoto umano, ma le fa vedere che la strada della vita non \u00e8 interrotta per sempre e che affidandoci a Ges\u00f9 la vita davvero diventa possibile in ogni situazione e in ogni occasione, anche quella della morte di una persona cara.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Lasciare andare Lazzaro, sciolto dalle bende che lo legano, significa sciogliere i legami di morte con i quali pensiamo in nostri cari defunti che ci impediscono di vederli nel cammino di Dio, vivi in Dio, e quindi gioire della loro presenza che anche se diversa rimane accanto a noi con la forza della vita di Dio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Mia mamma tornava sempre dal cimitero mai triste e raccontandoci delle persone che incontrava e che spesso la cercavano sapendo che in lei trovavano sempre una parola viva e allegra. E&#8217; cos\u00ec che voglio pensare i miei cari defunti (tra i quali ora anche mia mamma), cio\u00e8 come una compagnia allegra e viva in Paradiso, che si ritrova attorno a Dio e ne condivide la felicit\u00e0\u00a0 eterna. E questa felicit\u00e0\u00a0 eterna non la tengono gelosamente solo per loro stessi, ma la donano anche a me e a tutti noi che siamo ancora nel cammino della vita terrena.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E la domanda rivolta da Ges\u00f9 a Marta la rivolgo ora a me stesso, sapendo che la risposta non \u00e8 mai scontata e neppure definitiva: &#8220;credi tu questo?&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Giovanni don<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 2 aprile 2017 Quinta di Quaresima In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. 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